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introduzione ai tre livelli planetari

trattazione: Pacchetto AstroTime [ Pianeti.htm ]
riferimenti web 2001 myway.it/astrology/WTC/introd …
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 premessa:

Questa mia formulazione delle tre colonne e dei tre sta­di di in­fe­ren­za, che cor­re­lano come in una trilogia, sot­to va­rie an­go­la­zio­ni in­te­rat­tive tre a tre i 9 cor­pi or­bi­tan­ti in­tor­no al Sole, co­sti­tu­i­sce un ap­por­to nu­o­vo alla co­no­scen­za astro­lo­gi­ca, che ha ag­giun­to stru­men­ti di ana­li­si e di ap­pro­fon­di­men­to di un tema, ef­fi­ca­ci e ri­pe­tu­ta­mente pro­va­ti.
Benché pubblicata fin dai primi anni '90 nel 3° Cap. in­trod. al­l´uso del­l´Agen­da A.P. e resa nota nel­l´in­tro­du­zio­ne al­l´ana­li­si del­l´at­tac­co al Wor­ld Tra­de Cen­ter, la ri­com­pongo al­l´at­ten­zio­ne de­gli stu­dio­si, in que­sta pa­gi­na apposi­ta, co­stru­i­ta con un rapido collage di brani, prelevati da più d´uno dei miei prodotti; qualche ripetizione vorrà essere ottimizzata, ma al momento considero pri­oritario evi­den­zia­re i contenuti.
Non contraddice alcuna delle nozioni fino ad oggi acquisite, ma introduce nuove angolazioni di riflessione ed indagine, che si integrano e vanno a completare un quadro d´insieme generalmente visto e vissuto come costituito da parti se­pa­ra­te ed indipendenti. Un vantaggioso apporto, che deriva soprattutto dalla scoperta - e conseguente presa di co­scien­za della natura dei - dei pianeti lenti.
I loro rapporti orbitali e matematici inducono im­me­dia­ta­men­te il senso della Triade con im­pli­ca­zio­ni fondamentali, che si riflettono implicitamente e fa­cil­men­te, come ve­dre­mo, sul­la concatenazione del settenario.
Sono convinto che un minimo di attenzione basterà a trarne il sen­so pre­ci­so, im­man­ca­bi­le e pie­no di ri­svol­ti de­gni di un più at­ten­to esame.

L´albero planetario, con suoi tre li­vel­li di in­flu­en­za, in una visione esoterica soprassiede al­l´as­setto dinamico dell´io individuale in­car­na­to. Nella versione soprastante, il sim­bo­lo di Terra al cen­tro potrebbe veni­r in­ter­scam­biato con quello Sole.
Gli enunciati sono con­den­sati neg­li sche­mi a lato, che rap­pre­sen­ta­no l´ap­pa­ra­to pla­ne­ta­rio del si­ste­ma so­la­re ar­ti­co­la­to e re­in­ter­pre­ta­to nel­l´ot­ti­ca di tre li­vel­li di­stin­ti e int­er­att­ivi:
  • in alto o all´esterno i tre pia­ne­ti len­ti, di re­cen­te sto­ri­ca sco­per­ta (o ri-scoperta), Plu­to­ne, Net­tu­no, Ura­no, che de­fi­ni­sco­no il trian­go­lo su­pe­rio­re ed in­ve­stono l´in­tel­li­gen­za su­pe­rio­re del­la Vita evo­lu­ti­va nel si­ste­ma so­la­re; l´aspet­to tra­scen­den­te de­gli even­ti, sia sto­ri­ci che in­di­vi­dua­li, ov­ve­ro la sfe­ra di in­flu­en­za karm­i­ca profonda.
  • Sot­to di essi la li­nea di Chi­ro­ne se­pa­ra, per così dire, il "qua­dra­to" del­la sfe­ra uma­na da quel­la so­vru­ma­na. Que­sto aste­ro­i­de or­bi­ta in uno spa­zio che volge al pas­sag­gio dal­lo sta­dio fi­si­co a quel­lo ul­tra-fi­si­co, im­pli­ca­to dal­la fe­no­me­no­lo­gia me­dia­ni­ca e dal­le va­rie espe­rien­ze pa­ra­nor­ma­li. Il cam­po qua­dra­to che si int­ravv­ede fa­cil­men­te (ri­fe­ri­men­to pu­ra­men­te gra­fi­co) vede a sua vol­ta due aree, se­pa­ra­te dal­la li­nea Ter­ra-Sole:
    • so­pra il trit­ti­co Sa­tur­no, Gio­ve, Mar­te, che rac­chiu­de, come è stato detto, le qua­li­tà eti­che del­l´"homo sa­piens", cen­tro di re­a­liz­za­zio­ne e ga­ran­zia del­l´equi­li­brio funzionale di tut­to il si­ste­ma “organico”. Il trian­go­lo eti­co, che tro­va in Sa­tur­no il tetto dell´au­to­co­scien­za e lu­ci­di­tà proprie della sfe­ra uma­na, con­tie­ne il ri­go­re del­la ma­tu­ri­tà; il pia­ce­re di vi­ve­re e l´equa­ni­mi­tà (Giove); l´ener­gia e la mo­ti­va­zio­ne fat­ta azio­ne (Marte).
    • In basso, il trittico Vene­re, Mer­cu­rio, Luna, che im­pli­ca le ca­pa­ci­tà sen­ti­men­ta­li, in­te­ratt­i­ve e sen­so­ria­li de­gli es­se­ri vi­ven­ti; dun­que le capacità di inserimento e di adattamento.
    A dif­fe­ren­za del pia­no più alto, que­sti due sta­di di svi­lup­po di ogni espe­rien­za sono stret­ta­men­te con­na­tu­ra­ti alla con­sa­pe­vo­lez­za e per­tan­to al con­trol­lo di cia­scun in­di­vi­duo, co­sti­tu­en­done i di­ret­ti ca­na­li di im­pres­sio­ne e di espres­sio­ne.
In­te­res­san­te l´im­man­ca­bi­le equi­li­brio sim­me­tri­co per cui il più lon­ta­no dei pia­ne­ti (Plu­to­ne) si rac­cor­da ai due più uni­ti, se non an­che le­ga­ti da un pre­ci­so con­nu­bio (Mar­te e Ve­ne­re); il più vi­ci­no (Ura­no) so­prav­vede ai più lon­ta­ni tra loro (Sa­tur­no e Luna: vec­chia­ia ed in­fan­zia); Net­tu­no di con­se­guen­za si col­le­ga alle sfe­re di Mer­cu­rio e Gio­ve, pon­te es­sen­zia­le ed esi­sten­zia­le tra gli al­tri due grup­pi.

È lecito pensare che i 'tre gran­di' pos­sa­no ma­ni­fe­sta­re la loro fun­zio­ne a li­vel­lo ter­re­no, per il tra­mi­te dei “cor­ri­spon­den­ti” con­na­tu­ra­ti alla no­stra di­men­sio­ne: la For­za ge­ne­ra­tri­ce che Plu­to­ne cre­a­to­re-di­strut­to­re rap­pre­sen­ta, non si ser­ve for­se dell´unio­ne di Mar­te e Ve­ne­re per con­se­gui­re il suo sco­po? Mar­te e Ve­ne­re: il pu­gno e la ca­rez­za, ma al­tre­sì il nu­cleo cre­a­ti­vo e pro­cre­a­ti­vo di con­ti­nu­i­tà del­la vita! po­trem­mo dire che "Plu­to­ne at­tua [an­che] at­tra­ver­so Mar­te, il qua­le si con­giun­ge a Ve­ne­re per na­tu­ra­le at­tra­zio­ne". Allo stes­so modo Ura­no può af­fer­ma­re la su­per-in­di­vi­dua­li­tà ol­tre­pas­san­do il tra­guar­do Sa­tur­niano, che vede nel mon­do Lu­na­re il mag­gior limite da gestire e su­pe­ra­re; com­bi­na­re i due estre­mi del set­te­na­rio: la mas­si­ma istin­ti­vi­tà ed il mas­si­mo con­trol­lo, umo­ri ed os­sa­tu­ra, instabilità e re­si­sten­za. Net­tu­no di­scio­glie la se­ra­fi­ca na­tu­ra Gio­viana nel mare del­le in­fi­ni­te oc­ca­sio­ni che ci at­tor­nia­no tra­mi­te la mo­bi­li­tà e po­po­la­ri­tà di Mer­cu­rio: fe­ga­to e si­ste­ma ner­vo­so, me­dia­to­ri tra il cen­tro pro­dut­ti­vo (e ri­pro­dut­ti­vo) del­l´in­di­vi­duo e la sua pro­pria pe­ri­fe­ria esi­sten­zia­le, rap­pre­sen­tata da in­fan­zia e se­ni­li­tà.

Di­spo­nen­do sul­la stes­sa li­nea le Sfe­re in or­di­ne di or­bi­te con­cen­tri­che in­tor­no alla Ter­ra, pos­sia­mo os­ser­va­re tut­ti gli aspet­ti di tale re­la­zio­ne, per cui l´in­flu­en­za dei pia­ne­ti len­ti sul­la sfe­ra in­di­vi­dua­le in­di­ret­ta­men­te si ma­ni­fe­sta in­ve­sten­do aree con­cen­tri­che, in po­si­zio­ne in­ver­sa a quel­la del pia­ne­ta “dominante”.

­Sul piano del comportamento, per at­te­nerci al con­te­sto, ogni Pia­ne­ta "tra­scen­den­te" rag­giun­ge la re­al­tà tran­si­to­ria at­tra­ver­so il fil­tro del­l´espe­rien­za e del giu­di­zio (il pia­ne­ta spe­cu­la­re del trian­go­lo me­dia­no), che a sua vol­ta ri­cor­re alla sua con­tro­par­te per­cet­ti­va come in­ter­fac­cia con l´am­bien­te (trian­go­lo in­fe­rio­re), tra­en­do ali­men­to dal con­nu­bio stes­so.
Nel costituirne il lato ricettivo, sono il cana­le d'in­gres­so di ogni sol­le­ci­ta­zio­ne e dun­que an­che il pos­si­bi­le pun­to de­bo­le. Per com­pren­de­re ad es. la po­si­zio­ne di Gio­ve, scru­tane quin­di i pre­sup­po­sti in Net­tu­no e la dia­let­ti­ca in Mer­cu­rio.
Il per­cor­so è bi-di­re­zio­na­le: il Po­te­re scen­de ver­so l´in­di­vi­duo, per­me­an­done la quo­ti­dia­ni­tà; que­sti as­si­mi­la e sin­te­tiz­za dal con­ti­nuo con­fron­to con la pro­pria di­men­sio­ne, per cre­sce­re ver­so i pia­ni su­pe­rio­ri.

  • ciascuno dei tre gran­di tro­va quale suo cor­ri­spon­den­te sot­to­stan­te il pia­ne­ta co­a­bi­tante, os­sia che con­di­vi­de il do­mi­ci­lio del­lo stes­so Se­gno in al­ter­nan­za diur­na o not­tur­na.
  • a loro vol­ta, i cor­pi del trian­go­lo me­dia­no in­co­lon­nano sot­to di sé - se­pa­ra­ti dal sim­bo­lo cen­tra­le del­la Ter­ra - il pia­ne­ta di do­mi­ci­lio op­po­sto, ve­ro­si­mil­men­te il pro­prio com­ple­men­to nel­la cor­sa ver­so l´Uni­tà.
Ciò che preme evidenziare, non per tutti ab­ba­stan­za chia­ro e ma­ni­fe­sto - se­con­do l´e­spe­rien­za di chi scri­ve - è la re­la­zio­ne pro­fon­da che lega e col­le­ga dal­l´alto in bas­so e vi­ce­ver­sa que­sti tre vet­to­ri sot­ti­li del pro­ces­so evo­lu­ti­vo.
Te­ne­re con­to del­l´at­tri­bu­zio­ne dei pia­ne­ti ai vari Do­mi­cili zo­dia­ca­li, aiu­te­rà a ri­le­va­re im­me­dia­ta­men­te l´af­fi­ni­tà ed an­cor più il le­ga­me che rac­cor­da i pia­ne­ti lun­go le tre cor­da­te ver­ti­ca­li:
  • le cop­pie di pia­ne­ti, che si "spec­chi­ano" nei due trian­go­li su­pe­rio­ri at­tra­ver­so la li­nea di Chi­ro­ne, go­ver­na­no gli stes­si Se­gni: Sa­tur­no con Ura­no, Gio­ve con Net­tu­no, Mar­te con Plu­to­ne.
  • a loro vol­ta, le cop­pie in­fe­rio­ri go­ver­na­no Se­gni op­po­sti ov­ve­ro sim­me­tri­ci e di com­ple­ta­men­to.

Indulgerò qua in una af­fer­ma­zio­ne fret­to­lo­sa, la cui uni­ca al­ter­na­ti­va sa­reb­be un in­te­ro trat­ta­to; non pos­so che spe­ra­re che l´evi­den­za di av­ve­ni­men­ti in esa­me - in primis l´analisi sopra indicata, presso myway.it - in­du­ca poi i ri­cer­ca­to­ri a vo­ler ap­pro­fon­di­re la que­stio­ne.

Sul­la base del­la pre­mes­sa ini­zia­le, si può com­pren­de­re come la Lo­gi­ca tra­scen­den­te (rap­pre­sent­a­ta dal­le tre com­po­nen­ti del trian­go­lo su­pe­rio­re) si espri­ma nel­la sfe­ra ma­te­ria­le - alla qua­le non par­te­ci­pa in modo im­me­dia­to, ben­sì me­dia­to - at­tra­ver­so i pro­pri ca­na­li, per così dire.
Si trat­ta dei Pia­ne­ti spe­cu­lar­men­te af­fi­ni, la cui in­flu­en­za ed azio­ne è come di "em­iss­ari" sul cam­po del­le scel­te ed at­tua­zio­ni uma­ne.
Ri­ver­san­do sul ter­re­no che oc­cu­pa­no (zo­dia­ca­le e sto­ri­co) e che di­vie­ne ta­vo­lo del­le de­ci­sio­ni, le pres­sio­ni di cui sono co­mun­que in­ve­sti­ti dal­la con­tro­par­te su­pe­rio­re, que­sti co­sti­tu­i­sco­no nel con­tem­po an­che i ga­ranti del "li­be­ro ar­bi­trio" seb­be­ne que­sto, come mol­ti han­no com­pre­so, non pos­sa sot­trar­si che per ri­bel­lio­ne - e quin­di a pro­prio de­tri­men­to - agli ob­bli­ghi karm­i­ci pre­e­si­sten­ti.



Come ho introdotto, non vi sono con­tro­in­di­ca­zio­ni a que­sto tipo di vi­sio­ne, che ten­de co­mun­que a ri­col­le­ga­re le di­na­mi­che del com­por­ta­men­to agli ob­bli­ghi con­trat­ti dal sin­go­lo in pas­sa­to o che gli de­ri­va­no dal­la spe­cie.
Non tra­scu­ra­re di os­ser­va­re le trian­go­la­zio­ni de­scrit­te te­nen­do con­to del­l´in­te­ra­zio­ne del­le loro ten­den­ze; al­l´ini­zio po­trà sem­bra­re un la­vo­ro in­gra­to, ma con l´eser­ci­zio que­sto 'gio­co di spon­da' di­ver­rà fa­mi­lia­re e non man­cherà di ri­spon­de­re alle do­man­de più e me­glio di una vi­sio­ne piat­ta e mo­no­gama.
A riprova della consistenza di tali relazioni, combinata ai fattori di potenza attribuiti a ciascun corpo celeste per la valutazione di Aspetti e Transiti, proporzionati alla velocità orbitale, in base al logaritmo del periodo di rivoluzione, ho eseguito alcuni semplici calcoli, una sorta di “prova del nove”, resa nota nel cap. 3 introduttivo all´agenda astrologica personalizzata 1992, pag. 8. Ne ho quindi estratto qua la pagina in PDF, contenente la tabella.