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gli ultimi mille giorni

Questo capitolo non vuole essere l´elogio ad un giovane attore, che immagina o finge di salvare le sorti di un paese quasi condannato, recitando a soggetto. Il comico serio, che per contro nel suo ruolo è maturo, a mio avviso sarebbe comunque un altro.

Vuole invece porre l´accento sul fatto che questi 1000 giorni - o giù di lì, forse una ispirazione non casuale - saranno con ogni pro­ba­bi­li­tà per davvero gli ultimi di una lunga e triste serie.

Premetto che indicherò in link alcuni articoli con la valenza quasi coreografica di corollari, tanti sono ormai i temi contestualizzanti e fortemente indicativi della grande tragedia in corso, ormai giunta al­l´ultimo atto.
Ciò non comporta che tutti i loro contenuti siano oro colato ed esenti da im­pre­ci­sio­ni, dato un ter­re­no su cui è più facile scivolare che tenersi ritti; né che lo scrivente condivida la loro po­si­zio­ne re­li­gio­sa o speculativa; ma valgono a coordinare spun­ti di ri­fles­sio­ne, in una pa­no­ra­mi­ca che ognuno potrà ricomporre con facilità, senza più accontentarsi di diluire nei meandri delle in­da­gi­ni di cronaca la giu­sta com­pren­sio­ne di quel che sta succedendo.
Soprattutto quando i dati convergono verso un´unico traguardo… che di fatto si de­li­nea peg­gio­re di qualsivoglia incubo!

Per contro, l´“ultimo dei segreti” reca una du­pli­ce valenza, se drammatica da un lato, esal­tan­te dall´altro: esso indicizza un termine, una time­line, ma significa anche che dopo non ci sa­ran­no più segreti, ove tutto ciò che oggi è mistero sarà alla portata della conoscenza.

È vero, il mondo abbonda di predizioni andate a vuoto; personalmente non me ne ero mai occupato, fino a che venni coinvolto nella questio 21/12/2012; e tengo a far notare che il mio articolo nel pacchetto AstroTime, in risposta a varie interpellanze di allora, all´analisi astrologica non presagiva un collasso totale - con­tra­ria­men­te alla tendenza - bensì il bisogno di prepararsi ad una solenne rinascita. Nondimeno, quella oggi che andiamo a considerare è la prima ‘DOC’, al di sopra dei blog e dei vari ministri dell´occulto. Così come aveva espli­ci­ta­to, che:

“Quanto a quel giorno e quell'ora, nessuno li sa,
né gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre”
Come fu ai giorni che precedettero il diluvio, mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo.
Matteo 24:36
e quanto è vero che il diluvio abbia avuto luogo (ormai abbondano prove e scoperte), è ancor più vero che CRISTO si è dato la pena di ritornare ad avvisarci… allo scadere dei nuovi termini:
Potete non credere al Dio ideato dai preti ! ma questo messaggio parte da Lui, è Suo.
Dubitarne è umano e normale - preferibilmente non per partito preso -
ma poi non potrete lamentare che non lo sapevate!

Né è troppo importante come terminerà, perché in ogni caso tutto, dopo, sarà diverso; e l´av­ver­bio dopo esclude fin da subito il malinteso di una fine del mondo; sebbene ci troviamo ad un passo da uno spaventoso:

 passaggio epocale alla fine
 della quarta civilizzazione

Del resto già oggi, l´ultimo dei segreti non è più un vero segreto, ma continua ad esserlo proprio in virtù della sua inaccettabilità alla vista ed ai sensi dell´inerzia umana.

È stato predetto in tutte le salse, forse troppe anche perché agganciato a delle date che nella realtà non hanno avuto i coerenti riscontri; e c´era da aspet­tar­se­lo, dal momento che era sta­to appunto enunciato dalla massima Fonte che nes­su­no avrebbe potuto predire l´ora ed il giorno fatidici. Ma forse ai Maya era dato con­fron­tarsi con un loro mo­men­to di auge; il che non esclude che qualche tas­sa­me­tro seguiti a correre.

In compenso, chi non ha perso “la fede” si compiace a maggior ragione di pre­co­niz­za­re la cosiddetta fine del mondo, un´idea che non ho mai contestato ab­ba­stan­za! peregrina, medioevale, incosciente ed anche piuttosto idiota datosi che il mondo e la Terra sono due cose ben distinte… e che in ogni caso la vita con­ti­nua… Anzi, ne va detto di più e meglio:

Sarà un tempo di propositi in cui ciascuno
dovrà capire che non c'era la “vecchia vita”
e [ora] la “nuova” di sola luce,
ma semplicemente la Vita, che si avvicenda
più libera, più padrona delle sue carte.
«par L'Esprit du Soleil», pag. 85. Edition Arista 1990 - Ed. Ital.: Amrita)
… e continuerà sulla Terra stessa. CRISTO (è sempre Lui, anche nella citazione) è poi ri­tor­na­to a ri-spie­gar­lo a chi lo vuole intendere; eppure gli altri (i fedeli tra­di­zio­na­li) si ostinano ad aspet­tar­lo a modo loro, idealmente in piedi su qualche nuvola, ciechi e sordi al punto da rifiutare di prender coscienza della Sua presenza, dei messaggi e delle sole istruzioni dirette, volte alla salvezza dalla peggiore delle sorti.
Ne incontro di continuo, quanto più dichiarano di sentirsi dediti ed ispirati a Gesù Cristo, tanto meno mostrano di avvertirne la Luce. È naturale, considerata una concezione condizionata più che ispirata, fin dai primi passi, da simulacri ideati dal clero e distribuiti ad ogni livello di cultura e di culto per secoli, che tanto hanno conseguito il loro effetto, da non potersi più chiedere quale Cristo tutti si sforzino di immaginare. Senza rendersi conto che i secoli sono ben poca cosa, men­tre così non fanno che cementare in una involontaria barricata il filtro dei paraocchi loro imposti.

Nondimeno, la vita non continuerà in egual modo e misura per coloro che, ben ag­gior­na­ti sul pericolo ormai imminente, ritengono di poter sopravvivere co­stru­en­do rifugi sot­ter­ra­nei di ogni sorta ed accumulando scorte, o cavarsela in va­can­za su qualche ve­i­co­lo spaziale o altro pianeta, alla faccia di tutti gli altri ai quali lo terranno nascosto fino all´ul­ti­mo; convinti di potersene uscire e rientrare con il controllo globale del pianeta ed anzi ripromettendosi di sterminare tutti gli eventuali su­per­sti­ti, che non fac­cia­no al caso loro. Perché così stanno i progetti.

A parte il dibattuto ma sempre aperto avvento del Pianeta-X (Nibiru o altro), che in ogni caso sarebbe solo una componente di un programma complessivo e più va­sto, anche que­sta testimonianza di un politico norvegese ha l´aria coerente a certi progetti (emersi in varie occasioni), nonostante alcune imprecise previsioni ret­ti­fi­ca­te dalla successiva politica.
Non ne raccoglierò altri, poiché cerco solo di inquadrare un sottofondo generale, ma combinato all´Arca di Noè di Rockefeller tutto questo rende abbastanza l´idea.

Si mediti comunque, e questa volta con certezza, su ciò che oggi avviene alla luce del sole - seb­be­ne a sua volta in una modalità quasi fantasma: - quanto agli in­ve­sti­men­ti della Cina in mo­der­nissimi e superdotati insediamenti urbani nel con­ti­nen­te Africano, costruiti ex novo come dal nulla… e tutt´ora senza scopo palese; giac­ché non vengono abitati, eppure l´edilizia procede a tamburo bat­ten­te senza alcuna esitazione.

No, non andrà come vorrebbero; anche questo sta scritto a chiare lettere da al­me­no due millenni. Lo sanno che un certo loro tragitto è al capolinea, ma non de­mordono, nella più completa incapacità di elevarsi, superando se stessi ed il pro­prio Errore. Su una cosa, per assurdo, hanno ragione: il passaggio segnerà la fine del loro mondo su questo pianeta.

Nella sua maggior parte, la difficoltà nell´intendere correttamente tutto questo da par­te della comunità, che dovrebbe essere resa consapevole del suo percorso, è il filtro falsante di una religiosità, che ha ricolorato per secoli toni e significati che già non comprendeva di suo, e che dimostrano di non comprendere tutt´ora le po­che anime candide, che la santa sede ha avuto buon gioco nel ma­ni­po­la­re a suo esclu­si­vo profitto.
E questo perché la massa dei suoi seguaci tende a acquisire quel che crede con­ven­ga al suo istinto, in quanto che sod­di­sfa le necessità spirituali indotte più a misura d´uomo: in sostanza, si preferisce andare a cercare Dio in chiesa (un Dio pre­fab­bri­ca­to per una preghiera dei sensi) più che dentro se stessi (troppo im­pe­gna­ti­va l´etica spirituale). Ne riparlerò, ma veniamo al punto.

L´Umanità tutta si trova di fronte a DUE grandi eventi, che definire cataclismatici forse non basta, né varrà ad esorcizzarli il termine catastrofismo (con il quale si finirebbe con l´eti­chet­ta­re chiunque svolga indagini in tale direzione; un vocabolo coniato ad hoc, insieme a com­plottismo).
Raramente vengono associati distinguendoli, forse perché citarne anche solo uno basta e avanza, soprattutto quando lo si tra­du­ce in fine-del-mondo.
‘La fine dei tempi’ si porrebbe come locuzione più adeguata, se con tempi ci si rifesse a tempi terrestri, anzi uno di specie; anche se pare non essere il solo fattore, da che nel pas­sag­gio attuale sarebbero coinvolte - positivamente - questioni cosmiche di an­cor mag­gio­re portata.
La più terrestre è comunque l´attuale ciclo degli 11+mila anni, che sta per concludersi.
L´undicesima ora”,recita in uno dei passi più criptici la 4ª LETTERA DI CRISTO: (cfr. sotto)
“Now, at the Eleventh Hour, when fear has descended on the masses, and they are prepared to heed my words, the doors must surely open or again my efforts for humanity will have been in vain.”

Il primo

a cui rifarsi, per la sua storica oggettività scientifica ed astrofisica da più parti documentata (la rete ne presenta svariate scuole) riguarda appunto lo slittamento dei poli (pole-shift): un fe­no­me­no che ha dei precedenti e che si ripete a quanto pare ogni 11.500 anni circa.
Una testimonianza tutta speciale è riportata all´articolo La fine di un mondo, che trae origine da una espe­rien­za di cui ognuno è libero di discutere l´attendibilità, ma su cui vale la pena di soffermarsi a riflettere, non trattandosi di una dichiarazione isolata, ma anzi recante altre speciali informazioni riscontrabili come fondate.
In un caso siffatto, è bene tener presente che si sta argomentando di ipotesi lontane, che non sono alla portata assoluta nemmeno dell´indagine scientifica (e quel poco che sanno lo ten­go­no piut­to­sto secretato), il che non dimostra che siano meno veritiere o degne di nota.

La cito subito, se non altro in quanto fornisce alcuni aspetti descrittivi ed orientativi che in­tro­du­co­no ed in­te­gra­no la presente esposizione.
Non senza far rilevare che una testimonianza basata su precisi ricordi è affatto diversa da una premonizione, così come sono diverse le obiezioni di credibilità eventualmente applicabili.
Per come la vedo io - premessa la buona fede - la prima riveste in genere maggiore affidabilità di una mera ipotesi scien­ti­fi­ca (destinata prima o poi ad essere sostituita).

Ciò su cui vorrei però concentrare lo sguardo è un post di un sito com­mer­cia­le, immcom.net, che oggi (09/2014) scomparso dal Web, ma che ho potuto duplicare nel 2011. In esso

“Si parla di una scoperta che non solo ha fatto a pezzi le teorie ed i concetti precedentemente accettati dal mondo scientifico, ma che dimostra anche di essere un'illustrazione scientifica di una probabile catastrofe mondiale - l'apocalisse.”


Stante il concetto comunemente abusato di Apocalisse (che significa Rivelazione e non di­stru­zio­ne) si noterà anzitutto il libero accostamento di probabili formulazioni scientifiche al co­sid­det­to “giorno del giu­di­zio”… identificato tout court con la fine del mondo; anche se, pur non fi­nen­do il mondo, il giudizio (non “universale”, ma terrestre) avrà luogo eccome!

Ricostruisco il layout dell´articolo, ma lascio inalterato il testo (interessa an­che valutare che tipo di in­for­ma­zio­ne si è preferito, una volta di più, occultare, nonché lo stile promozionale, ti­pi­co di un gadget qualsiasi)
Anche il video allora visibile è stato poi sostituito, e con l´aggiunta del parlato in lingua Russa.
Inserisco al suo posto nell´articolo il più recente (l´unico presente in Yahoo, un po' modificato e forse meno chiaro) ma ne lascio disponibili al download, per chi volesse riguardare la tra­iet­to­ria (identica) pazientemente off line, tre versioni del primo scaricato a suo tempo: in .mp4 (658k), .mov (2.377k) ed .swf (403k)

APOCALISSE: Scoperta nascosta per decenni

Inversione della Terra - la fine del mondo

Il fenomeno scoperto dal cosmonauta russo Vladimir Dzhanibekov, è stato tenuto in segreto per più di un decennio dagli scienziati russi.
Si parla di una scoperta che non solo ha fatto a pezzi le teorie ed i concetti precedentemente accettati dal mondo scientifico, ma che dimostra anche di essere un'illustrazione scientifica di una probabile catastrofe mondiale - l'apocalisse.

Oramai, conosciamo molte ipotesi scientifiche sul cosiddetto giorno del giudizio. Le affermazioni dei diversi scienziati del­l'inversione dei poli della terra risalgono già a tanti decenni fa. Ma, nonostante il fatto che molti di loro hanno avessero soltanto delle prove teoriche, sembrava che nessuna di queste ipotesi potesse essere verificata sperimentalmente.
Dalla storia, e soprattutto dalla storia della scienza moderna, conosciamo diversi esempi quando nel processo di vari test e sperimenti, gli scienziati si sono trovati di fronte a fenomeni incompatibili con tutte le teorie scientifiche accettate in precedenza. Una di queste sorprese è data dalla scoperta fatta dal cosmonauta sovietico Vladimir Dzhanibekov durante la sua quinta missione sulla Soyuz T-13 "e la stazione orbitale" Salyut-7 ".

Il cosmonauta, casualmente, ha scoperto un fenomeno inspiegabile in termini di meccanica moderna e aerodinamica. Tutto questo grazie allo svitamento di un semplice dado. Guardando il suo volo nella cabina spaziale, l'astronauta ha notato una strana caratteristica del suo comportamento. Si è scoperto che il movimento (volo) di un corpo rotante in condizioni di imponderabilità a determinati intervalli di tempo cambi l'asse di rotazione, girando all'istante a 180 gradi, mentre il centro della massa del corpo continua il suo volo uniforme e rettilineo. In quel momento il cosmonauta ha capito che tale "comportamento anomalo" è probabilmente reale anche per il nostro intero pianeta e per ciascuno dei suoi campi separatamente.
Ciò significa che non solo si fa riferimento alla realtà d'oggi e cioè alle catastrofi globali, ma apre un nuovo aspetto dei cataclismi del passato e del futuro del nostro pianeta Terra, che, come ogni corpo fisico, è soggetto alle leggi naturali generali.

Perché questa scoperta così importante è stata tenuta in segreto? Questo fenomeno ha capovolto tutte le ipotesi precedenti e ha aperto un punto di vista diverso, ovviamente in contrapposizione alle teorie degli ultimi decenni. La situazione è speciale - una prova sperimentale è avvenuta prima di avere l'ipotesi. Per creare una base teorica affidabile, gli scienziati russi sono stati costretti a riguardare alcune delle leggi della meccanica classica e quantistica. Su queste ricerche hanno lavorato i migliori scienziati russi per più di un decennio.

Per un po' di tempo si considerava che il fenomeno presentasse solo un interesse scientifico. Nel momento in cui è stata dimostrata teoricamente la sua regolarità, la scoperta ha trovato il suo significato pratico. È stato dimostrato che i spostamenti dell'asse terrestre non sono ipotesi misteriosi di archeologia e geologia, ma sono degli eventi naturali nella storia del nostro pianeta. Cosi, è diventata spiegabile la natura delle catastrofi naturali come i tifoni, gli uragani, le inondazioni e le alluvioni, tutti fenomeni associati al cambiamento globale dell'atmosfera e dell'idrosfera del nostro pianeta. La scoperta di Dzhanibekov ha dato l'impulso per lo sviluppo di un campo completamente nuovo della scienza.

Di recente, gli scienziati hanno pubblicato un rapporto per tutta la comunità mondiale, per considerazioni etiche e morali. Nascondere all'umanità una probabile catastrofe sarebbe un delitto. Ma la parte teorica degli scienziati russi resta ancora uno degli 'X – files'...

Nel video si vede il volo del dado nella cabina spaziale.



Allo spostamento dell'asse terrestre
il magma fuoriesce
creando una linea di montagna
e cataclismi inim­ma­gi­na­bili.
Analizzando le montagne del pianeta gli scienziati dicono che l'asse si è già spostato come minimo due volte.

Secondo le teorie, l'asse cambia regolarmente ogni 12 mila anni circa. Le più antiche scoperte geologiche hanno anche loro l'età di circa 12 mila anni, perciò, nessuno è sicuro e non può dire con esattezza la data della fine del mondo

SI tratta, in termini accreditati, del teorema ‘racchetta da tennis’, dimostrato in una stazione spaziale sovietica. (Via overflow matematico.)
Il teorema ‘racchetta da tennis’ recita che durante la rotazione di un corpo rigido con tre distinti momenti di inerzia, la rotazione intorno agli assi con i massimi o minimi momenti di inerzia è stabile, mentre la rotazione intorno all'asse con il momento di inerzia intermedio è instabile. Infatti, in quest'ultimo caso l'oggetto (se si considerano solo le velocità angolari) nella norma, periodicamente muove trasversalmente attraverso il campo di tutti gli stati con quei determinati momento angolare ed energia, secondo una curva chiusa nota come herpolhode, passante in alternanza presso entrambi gli antipodi dell'equilibrio instabile.

Spunti di approfondimento matematico si trovano presso epicarmo.wordpress.com, che reca tra gli altri un´altra diversa edizione del video in lingua russa.
Sarà il va-e-vieni del gioco del tennis ed i suoi attributi e simboli, destinati a rivestire un ruolo di primo piano nell´avvicinamento ai crismi della meccanica celeste, che mi inducono a pensare ad una palla da tennis con quel singolare profilo tracciato sulla sua sperficie, ed alla Risonanza Schumann che avvolge il pianeta; ma non mi propongo approfondire la cosa, né sarei pre­pa­ra­to a farlo in questo frangente.

Dal canto suo la NASA la racconta come le pare e per quel che ne sa, quanto agli intervalli di ciclicità, giacché parlare di 2 o 3centomila anni lascia tutti più tranquilli; ma conferma il fe­no­me­no di inversione di polarità, a quanto pare ormai inconfutabile.

Da notare che ‘pole shift’ si può tra­dur­re sia come ‘inversione polare’ che ‘slittamento dei poli’ e forse i 30° a cui si fa ri­fe­ri­men­to riguardano un movimento composto di entrambi [ campo ma­gne­ti­co + asse di rotazione], non me­glio definito;
Saturday, November 23, 2013
Pole Shift: It Has Started…
Chris Carrington
Activist Post

“There are two types of pole shift.
The terrestrial kind is where the land masses actually move from their current positions to new ones so­me­times thousands of kilometers away. Then there’s mag­netic pole shift, a flip in the Earth’s magnetic field where the north and south poles exchange places.”…

né per ora mi soffermo più di tanto, poiché anche se allo stato attuale mi è sfug­gi­to qualcosa, per le considerazioni correnti non cambia grn che.
Sull´altro versante, così conclude l´articolo:
A European Space Agency mission to monitor to the Earth’s magnetic field has successfully launched from Russia today.
“…
Since the 1980s, previous missions have showed this field to be weakening, which could be a sign that the north and south magnetic poles are beginning to reverse.
Although such inversions usually take thousands years to complete, a further weakening of Earth’s magnetic protection could lead to an increase in events that damage orbiting satellites or disrupt power grids and other electrical systems on the ground.”
L´ambiente scientifico non ne dà troppa menzione, non tanto perché non può farci niente e diffondere il panico non servirebbe, ma perché è il solo modo per coprire le spalle ai pochi che possono permettersi di tentare misure alternative; un´élite, per la quale su questa Terra al 95% sa­remmo comunque in troppi.
  Da un´intervista di Cristoforo Barbato, freelancer, ad un Gesuita"
[R.]I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico[Gesuita] I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano ad esempio ricevere informazioni se­gre­tis­sime provenienti da un radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai ri­spet­ti­vi destinatari…
[D.]Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano pos­sedesse una struttura del genere in tale area geografica.
[R.]Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tec­no­lo­gie al­l'avan­guar­dia… che è ubicato all’interno di un impianto industriale per il re­cu­pe­ro del petrolio, ap­pa­ren­te­men­te dimesso, sito nello stato americano dell’Alaska.
Il complesso è mi­me­tiz­za­to per­ché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto."
Colgo l´occasione per evidenziare certi contenuti del riporto che segue, tratto dalla fon­te stes­sa del link soprastante: anticorpi.info, che esordisce dicendo:
Il nuovo Messia verrà preannunciato da "miracoli" che sono cominciati da decenni con le ap­pa­ri­zio­ni di varie madonne, con le lacrime di sangue delle statue, con le profezie degli stig­ma­tiz­zati, con le visioni di grandi croci nei cieli e molti altri "segni".
Molti segni stanno apparendo nei cieli del globo, compresi i dischi volanti, le astronavi intorno alla terra, i contatti con entità aliene, ecc. ecc. Queste non sono solo e sempre proiezioni olografiche ma anche plasmatiche, elettro-molecolari, cioè toccabili…
Che con questo si possa pretendere di chiudere il capitolo dell´esistenza di extraterrestri e della presenza di Cristo, francamente non fa che definire i confini di un blog che non sa, o non può spingersi oltre il sentito dire. Non basta improvvisarsi critici e ricucire notizie, per tra­sfor­mar­si in esperti, nonché relatori di ciò che non si è mai sperimentato in prima persona e di cui non si sa niente di fatto, se non il fatto che molte di tali falsità e montature sono da demolire.

Per restare in tema, peccato che anche questo sito non consideri il rischio di venir ri­suc­chia­to da quello stes­so vor­ti­ce di confusione che vorrebbe scongiurare.
Quando non si ha espe­rien­za e non si sa bene di cosa si sta dibattendo, è facile e più li­be­ratòrio fare di tutte le erbe un fascio, riconducendo ogni assunto al proprio limite individuale, ob­nu­bi­lan­do tutto il restante. Non vorrei apparire critico verso chi è sincero e in buona fede, ma sottolineare a mia volta l´importanza e gli effetti di informazioni in qual­che modo distorte: so­prat­tut­to di questi tempi è una seria responsabilità, di cui a tempo debito si dovrà rispondere.
Infatti, così si elimina ogni possibile, an­cor­ché necessaria distinzione e si finisce con il gettar via il bambino con l´acqua sporca, il che non è affatto consono ai ‘ricercatori di verità’.
Il chip RFID - ad esempio - non è fantascienza, né è un ologramma dal passato, sebbene risulti de­scrit­to alla perfezione da Gesù a Giovanni (e se il testo non è stato alterato è perché nes­su­no era in grado di capire cosa volesse dire prima d´ora).
Ciò nonostante detta rassegna vuol far sem­brare che tutti siano pro­gram­ma­ti a credere - o a non credere - in qual­co­sa… tutti tranne l´autore.
Eppure basterebbe questo, o il nome-numero 666 della Bestia, a lasciare senza parole.
Vogliamo buttar via l´“Apocalisse” e confidare solo nei blog?

Dal 20 Agosto 2014 il monitoraggio dei terremoti rivela scosse di rilievo, giornaliere e ripetute nella regione di ICELAND (64°…N. 17°…W.), che vanno ad affiancarsi a quelle più datate ma costanti, seppure di minor Magnitudine media, che si verificano in Alaska in un´area più ampia (tra 50°N e i 70°N ed i 150°~180°W), e dunque in una fascia incentrata sullo stesso parallelo, a circa 30° dal Polo Nord. Interesserà poco i media, ma non Vi dice proprio niente?
Lo riproduco qua, riportando sull´ultima colonna le sole magnitudini in ordine crescente (in­di­pen­den­te da quello cronologico della lista), per evidenziare che prevale la distribuzione dei valori alti; un solo epi­so­dio è inferiore a M:4.
La manterrò aggiornata periodicamente per le sole aggiunte, senza toccare la colonna esterna per praticità; poiché continuano mantenendo la stessa media, se non più prossima a Magn. 5 che 4, ed è un termometro pre­oc­cu­pan­te.

Quindi, tanto vale saperlo a cosa stiamo andando incontro, prenderne atto e farsene una ragione.


L´ultima conferma di ufficialità del fenomeno mi giunge il 30.10.2014, direttamente dall´Ufficio Stampa dell´INGV (Ist. Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). La riproduco integralmente:

N.B. - Il contenuto di questo articolo è antecedente al comunicato INGV e non ha subito va­ria­zio­ni in proposito. Atteso che le metodologie di calcolo del tempo siano affidabili - ciò che vie­ne contestato nello stesso ambito scientifico; ad es: dall´astrofisica G. Conforto - il suddetto ri­le­va­men­to non dimostra in ogni caso che l´evento ipotizzato sia stato l´unico da allora.
Per quanto se ne sa, nulla vieta comunque che detto evento possa prodursi ogni 11.500 anni (e svolgersi nell´arco di tre fatidici giorni).

La visione occulta

È lecito supporre che le menzioni di iniziati-veggenti veri - assai più rari delle profezie, ma esi­sto­no anche quelli - siano le più prossime al vero, per almeno tre buone ragioni:

  • sia perché scavalcano a piè pari ogni formulazione razionale [come tale a scartamento ridotto rispetto all´esperienza interdimensionale] avvalendosi di mezzi assai più avanzati di qualunque strumentazione e teoria, ovverosia la videnza diretta e cosciente;
  • sia perché da parte loro non vi sarebbe motivo né occasione di denunciare o annunciare un evento tanto inatteso quanto speciale, la cui campionatura si sposta ben oltre la ci­vi­liz­zazio­ne attuale; laddove questa, per intenderci, non è che la prosecuzione forzata ma orchestrata della precedente, crollata quasi senza lasciar segni, per un inesplorato cataclisma.
    A tale riguardo, va tenuto conto che la vita e le principali forme di civiltà (ovviamente non sorte d´emblée e dal nulla, ma ereditate) hanno avuto seguito… fino al degrado attuale.
  • infine perché convergono, pur appartenendo a ceppi culturali e percorsi diversi, ermetici, mistici o indifferentemente super-dotati a livello funzionale ultrafisico.
Quel che cerco di sviluppare è una serie di considerazioni distaccate e per quanto possibile di­sin­can­tate, valide ed alla portata di qualunque punto di osservazione, al fine di avvicinare il pro­ces­so in modo scevro da coloriture ed artifici, e tuttavia riconoscendo fondamento ai più dif­fe­ren­ti tipi di approccio ad un mistero che ci sovrasta, ma che non dovrebbe più coglierci di sor­presa.
Chi preferisce mascherare la naturale paura dell´ignoto e dell´ineluttabile, con del cinsmo gra­tu­i­to e magari aggressività verso ciò che destabilizza le sue sicurezze, beh rimane libero di pro­var­ci… probabilmente fa parte di quella schiera che si è subito convinta che le scie chi­mi­che siano un fenomeno naturale.

Ognuno potrà dedurre da questo tentativo di sintesi le deduzioni che il suo punto di os­ser­va­zio­ne e di co­in­vol­gi­men­to gli consentono. Personalmente non è mia intenzione sfornare pre­vi­sio­ni che debordano dai parametri astrologici a mia disposizione.
Mi adopero per sincronizzare alcuni dei dati che ritengo degni di attenzione, se non affidabili, ma sparsi lungo percorsi che non sempre si incontrano nella mentalità comune,

Il resto lo vedremo, presto.

L´ultimo dei tre segreti di Fatima

sembra infatti collimare da varie fonti, più o meno note, più o meno occultate.
Non è un caso che si sia dibattuto il Terzo Segreto di Fatima - come - Profezia di uno spo­sta­men­to dei poli; cosa che spiega più che a sufficenza le alterne vicende che ac­com­pa­gna­no tale voce. Di sicuro, non sarà il Vaticano ad aprire le porte agli uomini.
Per inciso, il post riporta:
Lucia ha anche ricordato che il Terzo Segreto di Fatima riguarda il capitolo Apocalisse 13, che descrive l’Anticristo e termina con
“18 - Qui è la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poichè è numero d’uomo; e il suo numero è 666.”
E quindi, ci siamo: quel numero l´ho calcolato io stesso in una modalità incontrovertibile e co­me tale in via definitiva, il 26 Giugno 2014. Si tratta di un calcolo rispondente alla stessa co­di­fi­ca binaria su cui si basano il codice a barre ed il microchip RFID, così ben definito nel testo del­l´A­po­ca­lis­se. È essenziale tenere conto di questo aspetto, in quanto la data stessa della corretta ri­spo­sta al versetto citato costituisce un punto di riferimento cronologico a tutta la Rivelazione.
Inoltre apre dicendo:
Il Terzo Segreto di Fatima può comportare uno spostamento dei poli e una terza guerra mon­dia­le apocalittica, ma non lo sappiamo per certo, in quanto, il Vaticano si rifiuta di sod­di­sfa­re la nostra curiosità e discutere apertamente i dettagli del Terzo Segreto.
Il motivo c´è, e non è certo un rifiuto al “sod­di­sfa­re la nostra curiosità”! gli è stato detto che ol­tre a rovesciare la Terra come un calzino, questo evento porrà fine ad un´egemonia che fan­no di tutto per rinforzare. La ‘fine del mondo’ con cui essi condizionano i cristiani da mil­len­ni, sarà invece la fine del loro impero, e di quanti vorrebbero imporre il nuovo ordine mondiale.
Anche qua la voce “apocalittica” è traslata al senso distruttivo che il lemma non ha: apocalisse si traduce in disvelare, smascherare, da cui il concetto più cautelativo di rivelazione.
Una Realtà più grande dello stesso anticristo, e che per questo non possono cancellare, né ri­ci­cla­re per i loro fini irrinunciabili; solo tenerla na­sco­sta per quanto possibile. Il che in ogni caso riassume in poche parole il senso di questo articolo e la problematica che esso espone.

Fulcanelli

È d´uopo però affiancare almeno una Fonte, tanto sconosciuta alla massa quanto autorevole per gli addetti ai lavori, o anche presunti tali: quella di Fulcanelli, l´ultimo dei grandi “alchimisti” - e con questo intendo dei pochissimi autentici - una voce che può destare ritrosia, se non fos­se che in questo caso si tratta di un individuo che la Pietra Filosofale l´ha trovata per dav­ve­ro, trasmutando se stesso e scavalcando a piè pari i confini della vita, anzi della morte co­mu­ne­men­te intesa, per poi ripresentarsi come un gio­va­not­to a svariati personaggi autorevoli, che lo hanno dichiarato liberamente e senza alcun interesse.
Di almeno uno - forse il più qualificato, trattandosi di un più volte candidato al Pre­mio Nobel di fi­sio­lo­gia e medicina, pur non citato nel post indicato sopra - ho avuto men­zio­ne diretta ma con­fi­den­zia­le molti decenni fa; ma a mia volta non pretendo di con­vin­ce­re alcuno e riporto quel che so, se ritengo che meriti.

Mi limito a riproporne le parole che emergono dal suo celebre, universale trattato; e che non erano finalizzate a profezia, quanto ad un augurio illuminante nonché disinteressato; poiché quel confine egli lo aveva già varcato.

“È scritto che la vita si rifugi in un sol luogo, apprendiamo cioè che esiste un paese nel qua­le la morte non toccherà gli uomini, quando sarà il terribile momento del du­pli­ce cataclisma. Tocca a noi cercare, poi, la posizione geografica di questa terra pro­mes­sa, dalla quale gli eletti potranno assistere al ritorno dell’età d’oro. Perché gli eletti, figli di Elia, secondo le parole della Scrittura, saranno salvati. Poiché la loro fede profonda, la loro instancabile perseveranza nella fatica avrà fatto meritare loro d’essere elevati al rango di discepoli del Cristo-Luce. Essi porteranno il suo segno e riceveranno da lui la missione di ricollegare all’umanità rigenerata la catena delle tradizioni dell’umanità scomparsa.”
Fulcanelli
Una credenza invero curiosa quella di Fulcanelli.
Ci imbattiamo in questa affermazione nel capitolo conclusivo di un saggio del celebre alchimista Fulcanelli, intitolato “Il mi­ste­ro delle cattedrali e l’interpretazione esoterica dei simboli ermetici della Grande Ope­ra”, pubblicato per la prima volta nel 1926.
Non vi era motivo conosciuto dalla tradizione, né che interessasse l´arte alchemica, per pun­tua­liz­za­re con tanta precisione di un ‘duplice cataclisma’.
Se lo ha fatto, possiamo solo pensare che sapesse bene cosa stesse annunciando, so­prat­tut­to nel seguito, in cui indica espressamente l´aver appreso che vi sarebbe stato un luogo vir­tua­le (un paese, riferito alla fase contestuale al cataclisma); quindi una posizione da ri­cer­ca­re, il cui ag­get­ti­vo ‘geografica’ segue il ‘poi’, come a sussurrare il drastico dato di fatto che da quel fatidico ‘momento’… tutto sarebbe risultato cambiato.

Posso aggiungere che questi quattro periodi ripercorrono con un secolo di anticipo quel che Cristo è tornato a comunicarci con le Sue 9 Lettere? lo so, ripercorrono è un termine contradditorio al contesto, ma solo in apparenza: non laddove il tempo non ha valore…
E che Peter Deunov lasciò lo stesso mes­sag­gio, a quanto pare assai più descrittivo, poco prima di abbandonare la sua esistenza terrena?

Peter Deunov (Beinsa Douno)

Un´ultima testimonianza, se così si può dire, l´ha fornita il grande iniziato bulgaro Peter Deu­nov (1864-1944), miste ed illuminato, fondatore ispirato di un movimento che non amo chia­ma­re religioso, poiché mi sembra di connotazione elevata, che si identifica con la Via del Cristo e dunque scevra da certi orpelli.
Egli ha lasciato in eredità, poco tempo prima di disincarnare ma non solo, una nutrita profezia cor­ri­spon­den­te a tutto quanto fin´ora esaminato, ma con qualche in­gre­dien­te in più, in­di­ca­ti­vo, se posso dirlo per esperienza riflessa, di rapporti cognitivi con altre dimensioni più evolute.
Mi riferisco a dei dettagli tecnico-esplicativi che di solito non interessano le grandi profezie, orien­ta­te al senso mistico ed interiore del singolo, più che alla nozione di de­ter­mi­na­te con­di­zio­ni astrofisiche; nozioni che, pur potendo risultare incomprensibili qualche secolo fa, sono il com­ple­men­to ad un´effettiva spiegazione circostanziale dei mutamenti astrofisici.

In particolare: l´uscita da un´area oscura (chiamata 13ª zona) costituita da un campo di de­tri­ti-pulviscolo prodotto dalla frantumazione di un sistema stellare. L´attraversamento di tale spa­zio contaminato è fonte di un vasto avvelenamento, a cui il nostro pianeta, e non solo, è ri­ma­sto assoggettato per migliaia di anni. Né gli altri pianeti, ma soltanto i soli ne sono indenni.
Questa informazione, come dicevo, può risultare più o meno significativa, non interessando in modo diretto un rovesciamento dei poli; potrebbe però affiancare il concetto del secondo ca­ta­cli­sma, di cui non abbiamo ancora affrontato gli estremi.
Sembra infatti che l´annunciata depurazione planetaria, indispensabile al passaggio ad un li­vel­lo più elevato in tutti i sensi, oltre che sul pia­no astrofisico debba trovare sfogo anche sul per­cor­so storico interessando l´evo­lu­zio­ne del genere umano a livello endogeno, di coscienza e cor­re­spon­sa­bi­li­tà. In poche parole, con lo scatenarsi del peggio sotto forma di devastazione am­bien­ta­le, violazione, violenza, di­stru­zio­ne - che già non ci facciamo mancare - per giungere alla peggiore guerra mai vista e vissuta.

La distruzione di una costellazione, concepita come un “organismo” del creato, non è gratuita o nasce dal caso, ma più probabilmente è il risultato di conflitti reiterati tra entità di vario or­di­ne, grazie ai quali, direttamente o indirettamente benché non ne siamo coscienti, ci troviamo da mil­len­ni in questo stato di prigionia energetica esistenziale. La frantumazione violenta di qua­lun­que massa, libera tremenda energia negativa ed una sofferenza proporzionale delle sue particelle e dell´insieme, capace di contaminare a lungo (diciamo fino alla ricostituzione) ed in largo zone cosmiche dell´esistenza, neppure rapportabili all´inquinamento che possiamo pro­dur­re sulla Terra e dalla Terra (eppure ce la mettiamo tutta). Intendo ventilare un possibile nes­so non casuale tra i fattori descritti, ancorché non correlati, e l´esperienza bellica che ci ac­com­pa­gne­rà fino al traguardo. Un´ottica a cui non siamo avvezzi, ma lo saremo presto.
Comunque sia, pare vi siano stati pochi anni or sono dei riscontri scientifici a tale fenomeno.

“È stato rilevato per la prima volta nel 1980. Secondo Noel Huntley, nel 1980, ci fu un av­ver­ti­men­to che il sistema solare era in rotta di collisione con una nube elettromagnetica chiamata 'Golden Nebula' in un futuro non troppo lontano. Nel 1997, lo scienziato russo Dr. Aleksey Dmitriev, Ordinario di Geologia e Mineralogia dell'Accademia Russa delle Scienze, riferiva che i cambiamenti della Terra si verificano sempre più spesso "a causa di materiale ad alta carica e disuniformità energetica nello spazio interstellare anisotropico, che hanno fatto irruzione nel­l'area interplanetaria del nostro Sistema Solare.
Tale 'cessione' di energia sta provocando processi ibridi e statii di eccitazione energetica presso tutti i pianeti, come pure il Sole. Gli effetti qua sulla Terra si riscontrano nell'ac­ce­le­ra­zio­ne dello spostamento dei poli magnetici, nella distribuzione verticale e orizzontale dei con­te­nu­ti di ozono, e nella maggior frequenza ed intensità di eventi climatici catastrofici.
Vi è una crescente probabilità che ci stiamo avviando verso un periodo di rapida instabilità della temperatura, simile a quello che ha avuto luogo 10.000 anni fa. Le risposte di adat­ta­men­to della biosfera e dell'umanità alle nuove condizioni, potrebbero condurre ad una com­ple­ta revisione globale della gamma delle specie e delle manifestazioni vitali sulla Terra."”

Soltanto dopo, come dicevo, la più potente onda di calore-luce proveniente dall´Alto compirà la sua opera di decantazione delle strutture vitali, filtrando inesorabilmente il degno dall´in­de­gno, il sano dal putrido, l´amore dall´odio e stabilendo per ciascuno la giusta rotta [planetaria] per i viaggi (leggi reincarnazioni) successivi.

Non mi soffermo sui dettagli più incoraggianti e promettenti riportati nella predizione divulgata, poiché mentre posso riconoscere senza sforzo toni ed argomenti di fondo, sono piuttosto dif­fi­den­te per tutto quanto viene presentato da suoi seguaci come “Peter Deunov- Propos on the Future ­ 1944 Adaptation: Olivier de Rou­vroy - September 2003”. Non mancano ingredienti basilari e fondati, tuttavia sa troppo di New Age; e come tale è, pur pacatamente ma molto cor­ret­ta­mente, contestato dal sito che si può ritenere ufficiale; il quale però indica le uniche an­no­ta­zio­ni stenografiche di due allievi e cer­ti­fi­cate, come pubblicate solo in un libro in vendita: "The New Epoch" …(pp. 276-280).
È troppo facile infiltrare ingredienti atti ad influenzare le menti impreparate ed assetate, de­vian­done il flusso verso direzioni opinabili, ma non facilmente distinguibili. Si parla ad es: di ‘milioni di anni’, laddove la proporzione plausibile è di migliaia… e non ho motivo di addentrarmi.

Ad escludere ogni e qualsiasi perplessità, oggi disponiamo delle parole dirette del Maestro, al quale la mi­glior espressione e l´insegnamento di Deunov si ispirava più di mezzo secolo prima, e che non lasciano adito a dubbi interpretativi sulla loro trasparenza spirituale, essendone la fonte CRISTO stesso.
Esse sono prive di immagini sdolcinate e promettenti in chiave psicologica, ma conducono drit­to al cu­o­re ed alla Realtà futuribile di ciascuna coscienza, con le relative promesse.
Non saranno del resto dei quadri idilliaci a sal­va­re alcuno, né a proiettarlo in un futuro eden, ma solo i suoi sforzi positivi per superare i limiti insiti nel­la propria condizione attuale.

Tra i passi essenziali e meno elastici, Deunov rimarca:

“Gli uomini non sospettano da quali pericoli sono minacciati. Insistono nel perseguire obiettivi vani e nella ricerca dei piaceri.”

“Tutto ciò che è vi circonda presto collasserà e scomparirà. Non rimarrà nulla di questa ci­vil­tà, men che mai la sua perversione; tutta la Terra sarà scossa e non verrà lasciata traccia di que­sta errata cultura, che mantiene gli uomini sotto il giogo dell'ignoranza.
I terremoti non sono solo un fenomeno meccanico, loro funzione è anche risvegliare l'in­tel­let­to e il cuore degli umani, cosicché essi si liberino dai loro errori e dalle loro follie e si rendano conto che non sono gli unici nell'universo.

Le terribili predizioni del profeta Daniele scritte nella Bibbia si riferiscono all'epoca che si apre.
Vi saranno inondazioni, uragani, giganteschi incendi e terremoti che spazzeranno via tutto.
Il sangue scorrerà in abbondanza.
Ci saranno stravolgimenti; esplosioni terribili risuoneranno in numerose regioni della Terra.
Là dove c'è la terra arriverà l'acqua, e là dove c'è acqua, la terra verrà.”


È scritto tutto questo nell´Apocalisse, già interpretato in modi variegati, ma non troppo di­stan­ti dall´attuale; né mi interessa entrare nel merito, poiché non vi è che la descrizione di eventi.

Non ho citato la famosa profezia di Malachia sull´intera genealogia del papato, che riconduce la sua fine - ed il giorno del giudizio - al 111º papa, al quale viene ricollegata l´attuale pro­ble­ma­ti­ca RFID e le tribolazioni addotte all´umanità, prima del crollo del nefasto impero.
Troverete tutto presso bit.ly/ANTICRISTO

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Il secondo

Sul secondo dei due cataclismi occorre una premessa: la maggior mole delle de­scri­zio­ni de­li­ne­a­te dalla Ri­ve­la­zio­ne a S. Giovanni, annuncia eventi di natura astrofisica che vanno [o pro­ven­go­no da] oltre i confini del globo terrestre, originati verosimilmente da esplo­sio­ni della corona solare, o dal­l´im­pat­to di frammenti meteoritici, o asteroidi o una cometa, solo per in­ten­derci, capaci di pro­vo­ca­re effetti di fuoco e di impatto tali da sconvolgere l´at­tua­le mor­fo­lo­gia planetaria. Spaventose, improbabili o irriverenti che siano, si tratta di cose già ipotizzate.
Non sono preparato per entrare in particolari, di cui esiste una discreta casistica di in­ter­pre­ta­zio­ni ed annunci, anche indagini scientifiche; né mi propongo altro che indurre a prendere coscienza di uno scenario che sembra già iscritto nei ritmi cosmici di questa fase particolare, al punto da porre la Terra ai primi piani nell´interesse evolutivo interplanetario.
Quali che siano le componenti effettive, la combinazione di tali ‘apparati previsionali’ prelude ad un unico traguardo, con esito finale che non lascia spazio a compromessi di sorta.

Poiché se di questo si tratta, si può supporre che persino un conflitto mon­dia­le a suon di ar­ma­men­ti nucleari e biologici possa passare in secondo piano, pur es­sen­do degnamente rap­pre­sen­ta­ti­vo nel quadro generale: sarà più facile capire che almeno di questo siano re­spon­sa­bi­li tutti gli attori, benché CRISTO spieghi con sufficenti dettagli che anche del restante in fondo lo siamo noi terrestri, trattandosi di emanazioni nostre, accumulate per secoli nel corpo ener­ge­ti­co del pianeta, ma anche oltre.

“Non è una punizione” Egli dice, “ma un funzionamento naturale delle Leggi del­l´Esi­sten­za”

Se invece tutto questo dovesse rientrare nel 1º caso, allora passiamo pure al 3º ed ultimo dei disastri: terzo in ordine di guerre mondiali.

La stanno preparando, con molta cura, questa guerra; facendo attenzione a garantirsi la con­sen­sua­li­tà delle circostanze o degli astanti, quelli destinati per il momento a rimanere, ma sen­za tanti com­pli­men­ti per coloro che soccombono sotto i primi e già feroci inganni. La strategia forse principale è quella di manovrare il tutto rimanendo quanto possibile nell´ombra; poiché è molto difficile gareggiare con un avversario che non si conosce, o cercar di colpire un ber­sa­glio che non si vede. Quindi non fatevi altre illusioni, perché se voi non lo sapete, o non ci te­ne­te a saperlo, “loro” lottano contro il tem­po contato, mettendo tutti contro tutti e dissimulando la verità e l´evidenza con ogni mezzo, onde af­fer­ma­re quel potere oscuro fin dove riescono.
Poiché ognuno di noi che agisce o pensa male, con profonda ribellione, alimenterà la forza del Male e gli darà alito e consistenza au­to­no­ma… finché qualcosa non cambierà di nuovo.

Le informazioni più sconcertanti sono sparse ovunque nella rete, più o meno attendibili, mi­ra­te, artefatte, benché tutte conducano o celino la stessa verità; perciò non mi produrrò che in pochi argomenti fuori dal dibattito; quasi astratti, di fronte alla documentazione soverchiante; e questo proprio perché sono convinto che non sia da tempo la vicenda storco-politica attuale a contenere la soluzione tecnica alla proprio assurdità; né qualunque dibattito o ipotesi con­trap­po­sta. La cura di uno squilibrio come quello in cui siamo immersi fino al collo, tanto da igno­rar­lo quasi del tutto per assuefazione ed inerzia, richiede ben altro.

Prima ed ultima di tutte, riepiloghiamolo, la Voce di CRISTO dagli spazi interstellari.
Il suo dettato a Giovanni non era certo improvvisato; se poi non riu­sci­te a distinguere le Sue LETTERE da tut­to il resto, beh sì, questo è già un bel problema.

Potrete però ancora risolverlo rileggendole con distacco e discernimento; la fede non c´entra (anzi, è un filtro negativo allo sforzo di prender coscienza individuale della vostra stessa essenza ed origine).
Chiedetevi sempre se quel che leggete è verosimile, sensato, elevato e limpido anche se non tutto vi è comprensibile al momento. Se può indurvi in una direzione libera e giusta, o in un recinto di parte, come una religione al posto di un´altra; poiché nessuna oggi rappresenta,
né è CRISTO; sono solo i ‘mercanti del tempio’.
Sforzatevi di realizzare con il vostro buon senso [di sopravvivenza] che se vi è una possibilità di salvarsi da una tale sfacelo, questa è unica, non ve ne saranno due.
Un giro di Web non guasterà per aprire gli occhi; ma poi decidete a chi prestare ascolto!
E se meditate sul CRISTO, cercate di focalizzare la LUCE, che è la Sua Realtà e non il crocifisso, emblema dell´abominio di troppi. Poco a poco, tutto diverrà più chiaro.

Per quanto in basso siamo piombati, tanto dall´Alto necessita: ma agli umani corre l´ob­bli­go di scegliere almeno la direzione verso cui muovere, da ora in poi. Significa sostituire l´igno­ran­za con una presa di coscienza, che ci consenta di accedere ad un livello di frequenza più elevato, per non di venire trascinati dal vortice che inghiottirà ogni maggior malanno.
In chiave tecnica, per cominciare, sol­le­va­re il proprio pensiero ad una quota vibratoria che non possa essere ri­suc­chia­ta dalle emis­sio­ni ELF, ad opera di tecnologie perverse ufficialmente riconosciute,
Si può fare ogni giorno, come mangiare, bere e dormire; per non dimenticare che gli altri non cessano di indurre passività, basterà osservare in cielo quanto più spesso, la trama di scie ve­ne­fi­che che contaminanno con un manto sempre più invasivo l´aria che respiriamo, il san­gue, la nostra efficenza, l´autonomia, la memoria. Ma è solo un esempio, che non copre i 360°.
Di questo conflitto destinato a sconvolgere il mondo intero abbiamo già ricevuto segnali e par­zia­li descrizioni; passibili di varianti rispetto al previsto, poiché l´imponderabile è sempre all´o­pe­ra: ma pur con degli slittamenti temporali, i parametri e gli attori sulla scena si delineano ad oggi con sufficente consistenza. Basta non farsi travolgere dalle contraddizioni delle cro­na­che quotidiane, non di rado manovrate di proposito da un´abile regia, quasi solo per in­trat­te­ne­re… trattenere e confondere giudizi ed opinioni, ma pilotando tutto verso il punto di non ritorno.

La filosofia che fa da sfondo a siffatte condizioni evolutive - ed è questa la sola chiave di lettura che alla fine consenta una interpretazione utile e previsionale - è ben descritta nel già citato documento inviato alla Project Camelot Pro­duc­tions [nel Febbraio 2010]
Un denunziante già in carriera di marina militare, ma soprattutto partecipante diretto a quello scenario del quale ci rende edotti con preziosa sagacia.

We recently received 11 pages of information from an insider who was physically present at a meeting of Senior Masons in the City of London in 2005.
  • There is a planned Third World War, which will be nuclear and biological. Our source believes that this is on track to be initiated within the next 18-24 months.
  • It is planned to begin with a strike by Israel on Iran. Either Iran or China will be provoked into a nuclear response. After a brief nuclear exchange, there will be a ceasefire. The world will be thrown into fear and chaos - all carefully engineered.

Interesserà sottolineare che la notizia fu sincronica all´evento olimpico di Londra:
inquietanti anticipazioni erano apparse infatti, riferite a quella grande oc­ca­sio­ne che ebbe luogo a Londra, Olimpiadi 2012, dalle previsioni Rockefeller nello stesso periodo ed almeno un´altra molto tempo prima: quella delle celebrate psicografie Benjamìn Solari Parravicini, dotato di facoltà pa­ra­nor­ma­li di varia natura, risale al 1972!
Sì, fu proprio la sua Fondazione a pubblicare a proprio titolo vere descrizioni devastanti in quel sen­so e non soltanto, in una brochure PDF in seguito fatta sparire dalla rete, ma che ho rin­venu­to [a mie spese] e resa in­te­gral­men­te di­spo­ni­bi­le a chiunque sia predisposto a scrutare dietro le quinte.

Quantoméno le esplicite previsioni belliche di lì a due anni di entrambi i documenti, collimavano.
Pur essendo tutti i casi in esame come dei rami appartenenti ad alberi diversi e non sempre amici tra loro.

le connessioni
Per collegare quel che sta succedendo a quel che [per ora] non accade, rifacciamoci allora all´ul­ti­mo atto dello scenario dedicato ai Giochi Olimpici di Londra, lad­do­ve la Fondazione Rock­e­fel­ler aveva letteralmente annunciato - solo due anni prima, ma con la certezza del già suc­ces­so - lo scoppio di un conflitto mondiale, seguìto da varie altre divagazioni riguardanti di­sa­stri storico-ambientali.
Perché lo ha fatto? e perché poi (ma prima dell´evento) si è tirata indietro?
Quel filmato di guerra, nonostante il documento, e lo spiegamento di forze riportati in buona parte nel post, non ha avu­to il suo e­sordio, an­cor­ché so­sti­tu­i­to o seguìto da una se­quen­za di fo­to­gram­mi im­per­nia­ti sui tira e mol­la dei go­ver­ni e stra­te­gie di pri­mo pia­no, nel­le po­ten­zia­li que­stio­ni tra Isra­e­le ed Iran, con mi­nac­ce pen­den­ti del­le qua­li ho ri­nun­cia­to nel frat­tem­po a seguire ulteriori tracce quotidiane, avendo dato precedenza agli svi­lup­pi della Kf.

Con ogni evidenza, prefabbricare una guerra di tale portata e con un esito prestabilito non è poi così semplice né scontato; e tuttavia un´interpretazione di questi ed altri dati in cir­co­la­zio­ne è tale, da presentarsi come assai più probabile dell´ipotesi liberatòria del più ingiustificato complottismo. Non era ancora accaduto, ma poiché sarebbe successo di certo, venne divulgato sottolineandolo con toni biblici, come se lo fosse già stato. Non fu ideato da complottisti quel documento “HACK ATTACK”, di cui per­ma­nevano tracce in tutto il Web, anche dopo la sua quasi totale scomparsa. Del resto, la con­gru­en­za di tali dati, fatti ed intenti permane perfettamente leggibile ed attuale.

Peraltro, che la Fondazione Rockefeller si permettesse un capriccio del genere senza una reale motivazione è piuttosto improbabile. Si potrà discutere sull´affidabilità della psicografia, per quan­to la dovizia e coerenza di certi dettagli sia impressionante; ma il fondamento comune tra questi ed altri componenti, nonché le misure militari da vero assetto di guerra, più che da gio­chi olimpici, do­vreb­bero azzerare una eventuale leggerezza. Talvolta per poter esplorare le zone buie in cui si annidano le radici di even­ti inusitati, occorre il coraggio di oltrepassare il con­ven­zio­nale e soprattutto le apparenze; poiché anche se un progetto è abortito, non ne scom­pa­io­no le radici. Sempre che non siano state proprio dette misure a scongiurare il conflitto.

Personalmente, resto dell´idea che quella psicografia rimasta irrisolta - la più credibile a mio av­vi­so - non fos­se pri­va di fon­da­men­to; né poteva sorgere tanti anni prima, con siffatto trat­teg­gio del terreno olimpico e della famosa campana; per non dire del possente richiamo sto­ri­ca­men­te apposto sulla campana, a «La Tempesta» di W. Shakespeare, dal contenuto ter­ri­bil­men­te attuale, più di quanto io stesso ad una prima stesura dell´articolo, avessi potuto ravvisare.
Merita assolutamente una rilettura, cliccando su «La Tempesta» nel testo della pagina.

Il mu­ta­re di fat­ti con­tin­gen­ti non ne eli­mi­na la po­ten­zia­lità ed il si­gni­fi­ca­to, che nei sommi capi si avvicina al vero, se li si inquadra in un di­ve­ni­re che di per sé non esclu­da varian­ti sempre pos­si­bi­li nella partitura generale, ad opera di varie e con­tra­stan­ti pressioni e strategie non ot­ti­mizzate.
Assistiamo oggi stesso (Sett. 2014) ad un continuo gioco di parti mondiali, imperniato su Rus­sia-Ukraina ed Israele-Siria, in cui non si fa che gettare nuove e sempre più esasperate ma irreversibili basi per un conflitto alle porte; di cui tutti ci spiegano il perché, ma che nessuno ferma.
In ogni caso, a dispetto degli scenari con più varianti di quanto si possa prevedere, dal mio punto di vista poco importa chi e come finirà con il far esplodere il progetto della peggior guerra mai vissuta; quel che conta è l&impronta che una tale esperienza lascerà nelle anime, specialmente di coloro che lo hanno voluto, poiché questo è scritto a caratteri di fuoco.
Condizioni forse già iscritte nel quadro astrologico di Aprile, che vedeva una quanto mai pe­ri­co­lo­sa Croce Cardinale (non dico solo allarmante) preavvisata e commentata, come un im­pian­to stabile e fin troppo equi­li­bra­to (e questo forse spiega i tempi lenti e graduali) di conflitti quasi insolubili, quali si stanno cristallizzando con alterne vicende. Crocevia di un famigerato per­cor­so, vedrebbe quale filo conduttore manifesto, quanto viene illustrato in questo video:

Tuttavia, bisogna rendersi conto che qualunque delle soluzioni prospettate passa dall´utopia (del mettere tutti d´accordo in un´unica resistenza) all´illusione anacronistica di una op­po­si­zio­ne con la forza, che è quasi patetica: non siamo più nel passato tecnologico e sono ormai ap­pron­ta­ti mezzi capaci di mettere a tacere un´intero esercito senza sparare neppure un colpo. Basti considerare il fatto che negli USA la polizia è ormai trasformata in esercito, che si aggira per i quartieri con mezzi blindati con dotazioni da carri armati, e la legge verso chi vi si inciampa per le strade è… come marziale. Possono già controllare i tuoi stati d´animo con apparecchiature per la scansione facciale ed oculare, e persino i tuoi penseri con sistemi più avanzati, se non immettertene di nuovi (e farti credere che ti appartengano). Per intanto si comincia così:

Il governo prepara il clero alla futura Legge Marziale - Paul Joseph Watson

“Il governo federale sta addestrando i religiosi sul come "attenuare il dissenso"
nel caso venisse dichiarata la legge marziale.
Dovranno usare citazioni dal Vangelo per convincere la gente ad ubbidire”.

E se la gente si crede cristiana, ubbidirà… al più oscuro dei padroni.

Tecnicamente parlando, per chi tira le fila è già dopo, tranne che per loro più tardi ce ne ac­corgiamo e più vantaggio avranno in caso di necessità. Conoscete EUGENDORF? ce l´abbiamo in casa; anzi comandano loro e con licenza di uccidere; ma pochi ne sono informati.

Come dire che quella campana, di primo piano a Londra, continua comunque a suonare, cer­can­do di svegliare per tempo chi decide di prestare orecchio.

Le Scritture

Con un compasso più ampio, abbiamo poi un vero e proprio ‘breviario’, che in tempo di pace si potrebbe definire raccapricciante: ma siamo in tempo di pace? il Manuale Tecnico Top Secret della 3ª Guerra Mondiale, inneggia infatti al suo 25º anniversario sin dal 1954 (ORTM, pag. 6), poiché è da allora che tale conflitto ha preso le mosse con armi tacite e letali, quali in effetti stanno massacrando pro­gres­si­va­men­te ed implacabilmente una nazione dopo l´altra.

Al quale progetto va aggiunta infine la connessione tra detta proiezione - in atto da decenni - e la rivelazione contenuta ed oggi decifrata nella sua parte più significativa a riguardo, degli enun­cia­ti della Apocalisse §13:16-18, in lista d´attesa da 2000 anni.

Forse il tweet non sa­rà chia­ro per tut­ti allo stes­so mo­do, po­i­ché è un col­la­ge di te­sti con le ope­ra­zio­ni di pro­gram­ma­zio­ne, nel­la li­ne­a­re se­quen­za di scrit­tu­ra del co­di­ce ed il suo out­put (DOS, fa­mi­lia­re agli ad­det­ti).
At­te­sta tut­ta­via l´im­me­dia­ta com­bi­na­zio­ne di una sor­ta di sho­ck ini­zia­le, come un fla­sh che la­scia sen­za pa­ro­le, dopo tan­ta at­te­sa, con l´e­si­gen­za di do­cu­men­tarlo pron­ta­men­te nel­la sua evi­den­za sto­ri­ca, ine­qui­voca e tem­porale.

Sul nome della “bestia” la più ampia documentazione ed altrettanto inquietante disamina è sviluppata presso cristo.eye-of-revelation.org. Pare si tratti di una delle grandi tribolazioni e prova di banco che, se verrà portata a compimento, ognuno dovrà affrontare direttamente, a suo rischio e pericolo individuale.
Sempre che non sia proprio il Web a preservarci, come già successe fin dal tempo della “pan­de­mia aviaria” (2005), in cui secondo l´OMS 180 milioni di persone sarebbero morte (lo udii più volte nello stesso giorno con le mie orecchie, da comunicati di RaiNews24); rilanciato nel 2009 con H1N1… e tutti a correre alle farmacie per acquistare vaccini micidiali, ma che ar­ric­chivano multinazionali e politici collusi. In quanti si accorsero di essere stati raggirati? nonostante le nu­me­ro­se vittime, ci si ostinava ancora a discutere - proprio nei blog - di tali veleni come necessari…
Forse in questo caso il Web non potrà evitare la prova di banco, ma almeno contribuisce a far sì che ogni possibile scelta sia ben consapevole, e non forzata da informazioni menzognere o ingannevoli.
Per chi non lo sapesse:
Obamacare: dal 2013 microchip sottocutanei per tutti i cittadini americani

Se verrà confermato alla Casa Bianca nelle presidenziali del prossimo 6 novembre, Obama ha chiarito che renderà obbligatorio nel corso del 2013 l’inserimento del microchip sot­to­cu­ta­neo in tutta la popolazione americana.

Tanto da ricevere una mail da un sedicente “Provider of New World Order Awareness Do­cu­men­ta­ries” che esordisce così:
2016 - Obama’s New World Order
Between 2008 and early 2014 there have been over 49 million internet searches on the keywords "Obama Antichrist" and "Obama Messiah", one of the most incredible internet statistics to accompany any american president.
Basterebbe rispondersi che, nonostante tutto, non ha potere sufficente per un tale grado (né si spaccia per, o può pretendere di rappresentare Gesù, né mi pare stia raccogliendo proseliti, di­spo­sti a credere in lui a qualunque costo… a parte quelli del suo partito)
È un esecutore, talvolta arbitro ma non padrone del campo, come tanti che hanno occupato od occupano un livello parallelo al suo; i capi di stato non comandano… ma a questo punto, penso che ogni commento sia superfluo.
Uno sguardo dal futuro …
non poteva mancare, avendolo a disposizione. O almeno, presunto tale.
La storia di John Titor è oramai famosa a molti: egli è noto come l’uomo venuto dal futuro, che si è fatto conoscere tramite l’utilizzo di alcuni forum di informazione su Internet con il nick­name: “TimeTravel_0”.

Il suo primo post è stato pubblicato sul Forum il Time Trivel Institute, in data 2 novembre 2000, nel quale lui stesso racconta la sua storia e si fa conoscere a tutto il mondo come l’uomo venuto dal futuro, scrivendo: …

Precisamente nel 2015, dice lui; e ne descrive gli estremi, incentrati su un attacco atomico di Russia a città degli USA, Europa e Cina.
“A world war in 2015 killed nearly three billion people.
The people that survived grew closer together.”
Che questa ed altre sue accurate spiegazioni, soprattutto di natura tecnica, provengano dav­ve­ro dal 2036 è una diatriba che ha diviso in due le opinioni generali. Tuttavia, considerato che gran parte delle sue precisazioni, a prescindere dalle basi che le hanno originate, risulta cor­ret­ta e competente e dato che i temi trattati paiono corrispondere più di quanto si potesse sup­por­re agli ultimi eventi storico-politici, tanto vale prenderne in esame i contenuti per quel che sono, a prescindere dai fattori che li ispirano.

La sintetica ma efficace descrizione di tale conflitto e delle sue superabili conseguenze, quale frutto di una visione a posteriori, non può non evocare quell´atmosfera deja vu che ha ca­rat­te­riz­za­to le anticipazioni della fondazione Rockefeller accennate sopra. Due dinamiche diverse, ma con un effetto similare.
Anticipo quindi le mie più attente valutazioni su questo soggetto, di cui analizzerò per quan­to possibile tutti i risvolti, ritraducendo e riproducendo se occorre le sue dichiarazioni più at­ti­nen­ti in un prossimo aggiornamento di questa pagina. Il materiale di circa due anni di fo­rum è pa­rec­chio, ma soprattutto la sua decantazione richiede pause di profonda me­di­ta­zio­ne.
Inoltre almeno una delle sue affermazioni, benché proposta come una boutade, punta dritto ad una fase astrologica prossima e terribilmente inquietante, degno seguito ai presupposti inquadrati al tempo dell´ultima Croce Cardinale di Aprile 2014, a cui mi rifarò.

Il lettore è invitato a rivisitare questo post, i cui aggiornamenti sono indicizzati, come d´uso, con richiami ipertestuali a fine pagina.

Per chi suona la campana?
Questo scenario non è affatto avulso da quella che i più considerano come la realtà, ma anzi ne è parte integrante. Fintanto che il pianeta sarà assoggettato alla sete di po­te­re, pre­va­ri­ca­zio­ne, a un egoismo per cui il concetto di omicidio è rimpiazzato dal genocidio, non v´è pro­spet­ti­va, se non quella di un potere di pochi forti esercitato a danno di un genere uma­no in­de­bo­li­to ed impotente, reso schiavo sia tecnologicamente che psichicamente e spiritualmente.
Tutto si compendia in concetti semplici. È questo il mondo cui aspirate? o siete disposti ad ac­cet­tar­lo, in estrema sottomissione? e se no, in che modo pensate di sottrarvi?
Grazie al Web, chi riesce a distinguere ha finalmente la possibilità di venire informato; ma anche questo non è sufficente, se non si imbraccia il timone del proprio carro.

Lo scenario attuale conduce inesorabilmente ad un conflitto globale, che se nella fantasia alie­na­ta di pochi potrebbe portare ad un nuovo ordinamento nel mondo, in ve­ri­tà porterà solo allo sfa­ce­lo ge­ne­ra­le, al cataclisma che le menti umane immettono sempre più nel campo ener­ge­ti­co della creazione - proprio come CRISTO è ridisceso a spie­garci con la prima di 9 LETTERE.
Ecco dunque avvicinarsi come un destino ineluttabile ma scritto da noi stessi: il vero, fon­da­men­ta­le rovesciamento e risanamento dei termini, o come si preferisce, dei tempi.

Ancorché un flagello, allo status attuale un così drastico rinnovamento va inteso come l´unica soluzione intrinseca e plausibile. Poiché se l´Umanità intera si rivelasse capace di mutare orien­ta­men­to, le forze stesse della natura si riequilibrerebbero in tempo reale; ma questa è una verità che farà solo sorridere le mas­se (magari non qualche scienziato, ma sono pochi), grati­fi­can­do per qualche istante il comune senso di ego­cen­tri­ca certezza.

Gli è che superficialità e menzogna non possono protrarsi in eterno, né possono alimentare quella ‘crescita’, che tutti quanti vagheggiano; né accelerare una ripresa, che di fatto contiene i germi del fallimento, in quan­to pilota­ta da ideologie speculative, che mascherano solo l´in­te­res­se tran­si­to­rio di alcuni.
Qualunque palloncino gonfiato con il gas dapprima galleggia e sale nell´aria per poi, di­mi­nu­en­do la pressione esterna, scoppiare; ma non vorrei far concorrenza proprio qua all´ormai noto OPERATIONS RESEARCH - TECHNICAL MANUAL.

Comunque la si voglia intendere, sarà palese a tutti che non si può mancare di rispetto alla Natura, e poi stupirsi che sia Lei a ri­vol­tar­si, a tempo debito; un tempo che ci coglierebbe sem­pre di sorpresa, come le malattie.
Poiché la sua è la forza stessa che ci dà la vita, ed Essa intende mantenerla, così come ben sappiamo ad es. che la rigenera ad ogni ciclo lunare o sta­gio­na­le etc. etc..
Non è un principio difficile da accogliere. Eppure noi non lo comprendiamo e ci ostiniamo ad ag­gi­ra­re le regole, a disconoscerle, a violarle, a violentarle, dilatando la nostra arroganza in­co­scien­te in una progressione iperbolica inarrestabile… tranne poi dar la colpa agli altri.
Laddove l´incedere dei ritmi cosmici del­l´e­vo­lu­zio­ne, siano essi secolari o plurimillenari, se la ride della nostra dotta ignoranza. La sua Intelligenza contro la nostra? quanto siamo ridicoli, corpuscoli infinitesimali della Sua essenza!

Ponderate bene l´orizzonte che tali eventi rappresentano; poiché i ritmi della cronaca potrebbero assumere toni insostenibili; e ditevi se la potenza il­lu­mi­nan­te del CRISTO e la VIA che ci insegna a seguire non sia la sola risorsa e speranza di un felice risveglio.

Forse è naturalmente più facile assistere inermi al progressivo degrado della propria esistenza, pur provocato da altri, che accettare anche solo l´idea di un cataclisma imminente di portata tale da oltrepassare ampiamente lo sconvolgimento totale della nostra preziosa ‘sicurezza’.

Nondimeno, qualcuno dovrà, e vorrà aprire occhi e orecchi, e rimboccarsi le maniche, pre­pa­ran­dosi ad un trapasso senza precedenti.
Poiché per loro… ‘la vita continua’! e sarà un salto gigantesco, per chi avrà saputo li­be­rar­si per tempo da tutta la zavorra interiore possibile, anticipando il lavoro cosmico che dovrà co­mun­que avere effetto sulla sua struttura.

Cosa occorre fare??
Viviamo di bugie e di simulazioni da migliaia di anni ed è giunta l´ora di svegliarsi, non come slo­gan ma come transito evolutivo alle porte.
Duemila anni or sono, Cristo era sceso nella persona di Gesù di Nazareth ad ammaestrarci a ret­ti­fi­ca­re il nostro giudizio e le conoscenze, in preparazione di un grande e decisivo passaggio futuro: quello odierno. Per impedire che questo prendesse corpo com­pro­met­ten­do la loro fal­sa potestà, i preti lo fecero crocifiggere; tranne poi riadattarne l´interpretazione storica a pro­prio vantaggio… e l´umanità ci è caduta, TUTTA.

Oggi si apre un nuovo capitolo, e Cristo è di nuovo qua a spiegarcelo, prima che si volti pagina.
Ma è l´ultima occasione, poiché avrà finalmente una breve, drastica scadenza.
Salvarsi dipende unicamente dal saper ascoltare una volta per tutte il suo monito, che non è dot­tri­na cattolica, ma chiarificazione cognitiva della realtà che ci dà vita e del modo corretto per percorrere quella strada, che si snoda dinnanzi a ciascuno di noi che lo voglia. Dovrà solo esserne certo, non dubitare.
In fondo non ha nulla da perdere, ma tanto da guadagnare.

La base di tutto è imparare a rispettare profondamente ogni individuo, ogni essere, espressione o forma di Vita, alimentando o facilitando lo sviluppo di ciò che ci ac­com­pa­gna, ci ospita, a volte ci nutre con identico slancio. Poiché ognuno è parte in­te­gran­te della Creazione alla quale si attiene condividendone l´essenza e le regole.

Troppo facile? Troppo difficile? due posizioni errate. Per poter chiedere alla Forza Creatrice (co­mu­ne­men­te inteso come pregare) di riportare equilibrio in qualunque situazione, bisogna sa­per­si ricondurre al suo equilibrio impeccabile, laddove Essa potrà audire e reagire in modo im­me­dia­to e confacente; e questo non è un dogma misterico, ma una soglia che molti nel tempo hanno già varcato con successo.
Credere significa sperimentare questo in verità e giustizia, non mettersi in ginocchio davanti a un´icona.
In buona sostanza, più leggero sarai al momento giusto - ed anche inevitabile, per chi intende pro­se­gui­re sulla Terra - e più in alto potrai librarti.

RIbellarsi allo scenario che incombe - nel senso comune del termine - non approderebbe as­so­lu­ta­men­te a niente, non foss´altro perché sarebbe impossibile mettere d´accordo anche solo una mag­gio­ran­za planetaria. È abbastanza chiaro? solo CRISTO è al nostro fianco e l´unica effettiva e giusta forma di reazione al nostro stato attuale è seguire la Via che Egli ci addita.
È disceso nuovamente ed espres­sa­men­te per aiutare quelli di noi che distinguono, ed in­ten­do­no davvero salvarsi per profonda ed elevata scelta.
Che non tutti ne saranno capaci è un fatto scontato, ma non esistono alternative.

Per la sua Parola, dovrebbe essere patente che quel tracollo finale dell´élite trascinerà seco anche coloro che la stanno as­se­con­dan­do per scelta, o seguendo passivamente con in­co­scien­za, incapaci di in­ten­de­re e di volere, rinunciando al senso della propria identità spirituale.
Così, chi in un modo o nell´altro persisterà nell´opporsi alla Luce, dando fondo al suo ego­cen­tri­smo ribelle, si ritroverà alla prova per altre migliaia di anni, re­i­te­ran­do i conflitti che non ha sa­pu­to su­pe­ra­re, in una di­men­sio­ne con­so­na al destino progressivo che si è scelto. guerre, crimini e malattie incluse; ma non più sul nostro pianeta.
Questa è la Scrittura, e dovrà compiersi.
E questa, come ripete il MAESTRO - l´unico vero maestro su cui contare - non è una punzione da parte di un Dio più o meno con­sen­zien­te o permaloso - assai più umano che divino - ma una Legge dell´esistenza e il logistico basamento dell´evo­lu­zio­ne.

La Morte nell´umana rappresentazione
…lascia sempre dietro di sé la vita e l´amore: ad es. dal freddo cinismo di «Il settimo sigillo» (The se­venth seal - Ingmar Bergman, 1956) al calore temperato di «Vi presento Joe Black» (Meet Joe Black - Martin Brest, 1999).
Si tratta alfine di dover decidere di quale delle due rendersi fautori, se della vita o della morte.
Novembre 2013
Non mi occupo più di questa sezione saggistica, né di quella astro-sismica, assorbito dal lavoro di presentazione delle 9 LETTERE di Cristo in tutte le lingue disponibili.
Ma quel che è successo il 13 Novembre a Parigi è una tappa del processo testé delineato, di cui non si può trascurare almeno una considerazione di sintesi.
Pare infatti trattarsi con sufficente evidenza di un tassello molto utile e funzionale, se non in­di­spen­sa­bi­le – come lo fù a suo tempo l'attacco alle Torri Gemelle – per trascinare e condizionare popolazioni e Stati all'adesione a quel conflitto ormai prossimo, progettato da tempo e de­sti­na­to ad instaurare tout court il nuovo dis-ordine mondiale.
Un obiettivo il cui orizzonte è quindi ben più drastico del controllo del petrolio o di una moneta, e la cui regìa richiede una messa in scena assai più sottile, più ampia e capillare, mirao al con­di­zio­na­men­to se non il consenso, di ogni singolo paese, città ed individuo;
e gli strumenti sono la paura ed un controllo sempre più serrato della gente.
Per cominciare.

Episodi tormentosi si protrarranno per tutto il mese, con picchi intorno ai giorni 23-24, 28 e 30; anche se ovviamente sono scattate misure preventive volte a soffocare ogni improvvisazione. Ne ho dato menzione via Twitter il giorno 14.

Due giorni dopo ho postato anche tre emblematici diagrammi, senza parole…


questo post verrà riveduto a più riprese, per render più accessibile
l´impegnativo condensato di nozioni le più disparate;
ed integrato da ulteriori note, non appena utili al contesto,
indicizzate e cliccabili come aggiornamenti successivi:

  • 13 Ottobre 2014
  • 23 Ottobre 2014
  • 30 Ottobre 2014
  •  Novembre 2015
    È l´epoca dei video, e molti si improvvisano registi per comunicare le cose più banali, nel senso che basterebbe un articolo di poche righe da tastiera a valorizzare il contenuto; ma il filmato, soprattutto se il testo scorre in prospettiva su uno sfondo ad hoc, fa più effetto; prolificano così messaggi ed immagini dall´altro mondo, comunicati i più disparati,
    apparizioni della madonna contro sole, in modo da non poter essere vista con certezza, angeli
    e chi più ne ha più ne metta, fino a Gesù bambino [visualizzato o immaginato, ma dato per certo] tra le nuvole a Medjugorie. Come se Gesù davvero si adoperasse per farsi vedere da neonato…
    ( continua a leggere )