puoi spostarmi come segnalibro  

 
La fine di un mondo

L´ignoranza è come una sfaccettata pietra opaca, la cui superfice più cupa, meno considerata e dunque disattesa è, per assurdo, proprio l´ignoranza di sé.
È un aspetto che si fa strada forse per la prima volta nella coscienza generale, essendo stato sempre oggetto di manipolazione e sfruttamento da parte di caste, in primis sacerdotali, adoperantesi per mantenerla intatta ed indelebile quale terreno ideale per esercitare il controllo sulle singole individualità.

La miglior riprova di ciò risiede nel fatto che essa viene concepita, pensata ed accettata unicamente come ignoranza di ciò che è esterno alla nostra persona.

Un´introduzione di sintesi che non è offensiva, né provocatoria o polemica, ma anzi vule essere l´attestato di una potenzialità e di un destino - sul quale costantemente ci in­ter­roghiamo - la cui cognizione viene costantemente preclusa da falsi insegnamenti.

Questo articolo fa seguito a varie mie affermazioni, o commenti, postati presso blog se­le­zio­na­ti, come pure in risposte email a miei corrispondenti; riprese solo in parte nel mio ar­ti­co­lo l´Ultimatum di Keshe ai governi. Si riferivano alla necessità imprescindibile di un repulisti a livello planetario, che non avrebbe in alcun caso potuto essere ignorato o sca­val­ca­to da qualsiasi entusiasmo o dalle sensazionali quanto inattese scoperte offerte all´uomo. Se da un un lato davo per scontato il criterio ispi­ra­to­re, dall´altro vuole essere inquadrato, e penso sia proprio il momento adatto per com­ple­ta­re una sequenza, che ri­schierebbe di rimanere in balìa delle interpretazioni più variegate, mentre riveste fin dal­l´inizio un significato preciso ed invariato. Mi propongo dunque di rendere palese tale mio presupposto, in termini inequivocabili ed atti a completare lo scenario del presente offrendo, grazie a due altre citazioni di estremo rilievo, una visione che spero coerente ed affidabile.

Fungerà allo scopo una straordinaria testimonianza inviata alla Project Camelot Pro­duc­tions da un denunziante già in carriera di marina militare, le cui generalità sa­reb­be­ro note ma, ovviamente, non divulgate; del resto i nomi cambiano poco.
Sarebbe fin troppo facile smontare il messaggio, anche se conoscessimo la firma.
Comunicazioni simili, più o meno alla lontana, popolano il Web ed è qua­si impossibile agli occhi dei più discernere la loro fondatezza; proprio a questo è fi­na­liz­za­ta la miriade di false informazioni: a rendere inutili quelle vere.

Come spesso avviene, documenti di rilievo finiscono fatalmente, dopo gli onori della cro­na­ca del giorno, per dissolversi nella corrente incessante di quei rivoli, alimentati da una pioggia di notizie, che riversano tutte le acque nello stesso mare sterminato.
È difficile discernere - e trattenere - i contenuti veritieri dalle banalità, che prevalgono di continuo guadagnando spazio quotidiano. Queste ultime, per il loro carattere, tendono anzi ad af­fer­mar­si con sempre maggiore incidenza agli occhi dei lettori, resi sempre più fret­to­lo­si e di con­se­guen­za… superficiali. Non siamo abituati a ritmi del genere e ne veniamo tra­sci­na­ti, perdendo di vista ogni criterio selettivo, che peraltro farebbe crol­la­re un certo mercato. Laddove poche notizie essenziali prendessero stabilmente il posto di una miriade di cloni più o meno frammentati e ricuci[na] ti - per lo più con effetto opposto a quello della notizia sorgente e cioè di creare anticorpi ed assuefazione mentale - la mac­chi­na sforna-coriandoli rallenterebbe e l´attenzione dei singoli si concentrerebbe sugli obiettivi che contano; e questo nessuno lo vuole.

Mi si perdoni la digressione, ma in sintesi da anni le stesse nozioni base dell´oggi sono state rese di dominio pubblico; eppure le cose continuano a precipitare con cro­no­gra­fica re­go­la­ri­tà, mentre solo due o tre persone per milione sembrano essersi accorte del­le più strin­gen­ti connessioni. Non solo ma, se le denunciano, non vengono recepite.
La lettera è ampiamente descrittiva, ma non tutto il resoconto, benché ricco di si­gni­fi­ca­to, è fondamentale per la sintesi che mi propongo; lascio quindi a chi desidera spa­zia­re, la let­tu­ra dell´originale, praticabile nelle parti più narrative anche con una sommaria goo­gle-tra­du­zio­ne, Mi occuperò, traducendolo con la debita cura, di ciò che integra al me­glio i con­te­nu­ti es­sen­zia­li di almeno tre delle mie pagine precedenti, in apparenza se­pa­ra­te, ma in­ter­con­nes­se dai contenuti che emergeranno. Nell´ordine di redazione sono:

  1. Londra, Olimpiadi 2012; previsioni Rockefeller ed altre.
  2. la Tecnica Top Secret della 3ª Guerra Mondiale,
    a cui va aggiunta l´intervenuta connessione tra detta proiezione - in atto da decenni -
    e la rivelazione contenuta e decifrata nella sua parte più significativa a riguardo, degli enunciati dell´Apocalisse §13:16-18, in essere da 2000 anni.
  3. L´Ultimatum di Kf ai governi; non è tutto oro quel che riluce
le connessioni
Per comprendere quel che sta succedendo, ed anche quel che [per ora] non accade, oc­cor­re rifarsi all´ultimo atto dello scenario dedicato ai Giochi Olimpici di Londra, lad­do­ve la Fondazione Rockefeller aveva focalizzato - solo due anni prima - lo scoppio di un conflitto mondiale, seguìto da varie altre divagazioni di disastri storico-ambientali.
Quel filmato di guerra, nonostante il documento e lo spiegamento di forze descritto nel­la pa­gi­na, non ha fat­to la sua com­par­sa, an­cor­ché so­sti­tu­i­to o seguìto da una se­quen­za di fo­to­gram­mi im­per­nia­ti sui tira e mol­la dei go­ver­ni e stra­te­gie di pri­mo pia­no, nel­le po­ten­zia­li que­stio­ni tra Isra­e­le ed Iran, con mi­nac­ce pen­den­ti del­le qua­li ho ri­nun­cia­to nel frat­tem­po a seguire ulteriori tracce quotidiane, avendo dato precedenza agli svi­lup­pi della Kf.
Tuttavia resto dell´idea che quella psicografia rimasta incompiuta - la più credibile a mio av­vi­so - non fos­se pri­va di fon­da­men­to; il mu­ta­re di fat­ti con­tin­gen­ti non ne eli­mi­na la po­ten­zia­le im­ma­nen­za e il si­gni­fi­ca­to, se li col­lo­ca in un di­ve­ni­re che di per sé pre­ve­de, per così dire, an­che varian­ti nella partitura generale, ad opera di varie e con­tra­stan­ti pressioni.
Variazioni che comportano rinvii, differimenti o veri e propri fallimenti dal lato oscu­ro, non più occulto che manifesto come vedremo, correlati a sforzi da un altro lato, in certo qual modo ancora più occulto, di vanificare l´operato dei primi.
Può sembrare strano l´attribuire un carattere meno nascosto alle trame che si com­pio­no nell´Ombra che non alla costante presenza di Intelligenze che si adoperano nella luce per la salvaguardia dell´equilibrio e dei princìpi dell´evolvere planetario; ma oc­cor­re tenere sempre in primo piano due concetti fondamentali:
  1. La libertà di azione e decisione di ogni popolo ed individuo sono essenziali a garantire ogni genere di crescita (quella vera, intendo in scala evolutiva).
    Quella Libertà all'origine della stessa creazione e degli errori commessi a seguito è la sola formula che ne consenta la riparazione integrale.
  2. Pertanto nessun Essere evoluto interverrà mai fino al punto da sostituirsi agli attori unici, interferendo con i loro stessi drammi, pur trattandosi dei momenti più difficili della storia, poiché ciò impedirebbe una corretta, quanto più veritiera e comunque definitiva presa di coscienza, di responsabilità e di merito, determinando l´effetto opposto, ossia di una nuova dipendenza e procrastinando le per sempre necessarie risoluzioni.
    È essenziale capire che questo tempo che attraversiamo esige esattamente il contrario, cioè la massima lucidità e consapevolezza nel proprio arbitrio delle cose.
facciamo il punto
La fatidica data del 21 Dicembre non ha prodotto eventi drammatici, sui quali si im­per­nia­vano in apparenza non poche previsioni; a parte la ridicola espressione riguardante “la fine del mondo”, il suo valore indicativo di una svolta epocale non è affatto decaduto, né è svanito nella dissolvenza delle festività natalizie, né può essere smentito dai fatti, che continuamente ne attestano il punto di svolta, in un crescendo an­go­scian­te di as­sur­di­tà e di degrado socio-politico-economico fino all´insostenibile - ciò non­di­me­no inar­re­sta­bi­le per non dire implacabile e perverso.
È evidente e rimane certo che tutto ciò sia destinato ad una profonda trasformazione alle sue radici e non è affatto banale ritenere che il processo in esame possa con­tem­pla­re que­stio­ni storiche comportamentali sincronizzate a drastici rivolgimenti della sfera pla­ne­ta­ria in senso astrofisico.
Sono certo che chi ritenesse i due argomenti del tutto separati ed indipendenti l´uno dal­l´altro soffra di una visione e di una coscienza limitata, tipica del resto dell´oscu­ran­ti­smo cognitivo che si sta attraversando.

La svolta epocale, o meglio la lancetta dei secondi dell´orologio cosmico, ha marcato il suo passo; ma i tempi da una dimensione all´altra, ovverosia le manifestazioni dei piani ener­ge­ti­ci astrale e spirituale differiscono tra loro e soprattutto da quello terreno ma­te­ria­le, il solo con il quale ci confrontiamo.
Quest´ultimo, come ho spiegato alla pagina L´Ultimatum della Kf e 'il destino dell’umanità' è propriamente definito come di­men­sio­ne rallentata. Dunque se i previsti effetti dram­ma­ti­ci sono sta­ti nul­li, lad­do­ve qual­che cam­bia­men­to di umo­re ge­ne­ra­le già si an­nusa nel­l´a­ria, con­se­guen­ze so­stan­zia­li do­vreb­be­ro ma­ni­fe­starsi gra­dual­men­te nei pros­si­mi tem­pi, in modo apprezzabile e al di là da ogni dubbio storico-interpretativo.
La voce autorevole di Anne Givaudan, la cui opera di ricerca e relazione in­ter­di­men­sio­na­le è nota e stimata in molte lingue e paesi, ci offre un suo straordinario

incoraggiante resoconto, che invito a leggere

[clicca il titolo, o apri il link in pagina esterna].

Solo un dettaglio solleva una mia perplessità, se posso permettermi: la sensazione in­ter­me­dia ma decisa, che ha accompagnato il viaggio scandendo precise ed [in apparenza] op­po­ste direzioni:

È allora che sono stata aspirata in un turbine di luce che mi ha portato lontano dal nostro pianeta, avevo questa sensazione di salire molto alto e nello stesso tempo di cadere in uno spazio vertiginoso, poi tutto si è calmato e davanti ai miei occhi ho visto il pianeta Terra.
Mi chiedo se la primarietà della visione conclusiva non possa aver portato a sottovalutare - o a non aver modo di meglio definire - quel “cadere in uno spazio vertiginoso”, che ten­de­rebbe a condensare l´attraversamento esperienziale, pur risolutivo, di una fase di estrema criticità del pianeta (non esclusi gli eventi che si citano in questa lettera), quale passaggio necessario per l´auspicato traguardo verso la guarigione. Anche la psicografia di Benjamìn Solari Parravicini, nella mia interpretazione, diceva questo dal suo punto di vista.
La morfologia del pianeta sta cambiando giorno dopo giorno ed è destinata ad una tra­sfor­ma­zio­ne profonda ed inevitabile: si tratta quindi unicamente di scoprire  quando.
Un viaggio inter-dimensioni che forse, in un caso come questo, va oltre la prassi abituale, può comportare passi che sintetizzano e concentrano in pochi istanti percezioni più ampie, transitorie e meno importanti dell´esito definitivo; purtuttavia, ben presenti.

Ad ogni modo - non essendo la sede per un approfondimento in tal senso, ma so­prat­tut­to non modificando l´una o l´altra ipotesi il dipanarsi del problema storico - cercheremo per l´appunto di coglierne le componenti principali, il cui senso può essere inteso come la dor­sa­le de­gli even­ti in cor­so d´o­pe­ra, at­tra­ver­so una te­sti­mo­nian­za che con­si­de­ro di enor­me in­te­res­se e va­li­di­tà, per la sua chia­rez­za espo­si­ti­va e per il suo essere addentro, sia in senso professionale-storico che esoterico, in una relazione piana quanto con­sa­pe­vo­le e, per quel che mi risulta, per niente inventata ma anzi realistica e rispondente a diverse altre fonti.

la lettera
Riprodotta a seguito è copia di una lettera inviata a Kerry Cassidy per essere pubblicata, al fine di fornire una visione più completa della Anglo-Saxon Mission, nonché degli eventi imperniati su dette rivelazioni, che fino ad ora non erano state rese accessibili al pubblico. …omissis …. La lettera che segue non è stata modificata o riveduta in alcun modo da Kerry Cassidy ed è qua presentata per la prima volta.


Background

All´epoca in cui giunsi a conoscenza della Timeline [linea di de­mar­ca­zio­ne temporale], avevo già viaggiato per tutto il mondo con l'esercito britannico ed ero stato coinvolto in molti conflitti e testimoniato molti eventi di quelli che cambiano la mente, alcuni dei quali sono difficili da descrivere sotto qual­si­vo­glia forma di ragionevolezza.

Nel corso degli anni '80, stanti certi eventi di carriera personale, che non pos­so ancora rivelare, ho potuto appurare al di là di ogni elementare sospetto, che un futuro governo in tempo di guerra del Regno Unito sarà conservatore, di destra e di alto grado militare, non civile, … Ho sentito nel contempo che ci saremmo presto trovati in uno stato di esteso conflitto mondiale armato, in cui sarebbe stato posto in essere questo tipo di governo militare/totalitario.

Ho continuato con la mia carriera militare ed era ora in collaborazione pro­get­tua­le con diverse imprese militari come BAE, Westland, e Plessey & Marconi Systems. Fu in questo periodo che venni introdotto ai futuri programmi di armamenti navali previsti alla fine degli anni '80 e primi '90. Tuttavia, già da allora ero del tutto disilluso e davvero avvertivo che le mani dell’ultra destra erano all’opera per manipolare le persone e gli eventi. Anche in questo caso, ciò che mi aveva detto CW (CW era insider, conosciuto dal 1975 e la cui iden­ti­tà deve tutt´ora essere protetta) in precedenza aveva riscontro con più con­si­sten­za di quanto avrei potuto immaginare. In effetti CW stava di­mo­stran­do di aver ragione, ed effettivamente cambiai molto di mentalità rendendomi conto che tutto ciò che mi era stato detto si basava sul mantenere la gente comune remissiva ed ignorante.

Cape Wrath Scotland

Il mio compito, insieme a molti altri del mio ran­go, era di condurre esercizi per il ventaglio di trac­cia­ti contro bersagli aerei. A quel tempo stavamo usando radar per il con­trol­lo di fuoco e sorveglianza in fase di sviluppo, per vedere se fosse possibile intercettare e bloccare bersagli piccoli e molto veloci, provenienti da alta quo­ta.
Abbiamo utilizzato tutta una serie di obiettivi, dai jet veloci ai droni senza pilota, ai proiettili di artiglieria. In un'occasione, durante queste prove, ero su un banco armato ed un tecnico civile della BAE (in campo militare chiamavamo 'Boffins ' questi tecnici civili) era su un’altro con un equipaggiamento molto diverso.
omissis
È qua le cose cominciarono ad apparire strane. L'obiettivo, qualunque cosa fosse, visto che non mi era stato detto, non fu rilevato dall'attrezzatura con cui ope­ravo. Tuttavia, il tecnico BAE, il 'Boffin', 'vide' la sagoma sul suo equi­pag­gia­men­to e riferì l’informazione sul bersaglio. Per tagliar corto: l'obiettivo proveniva da una quota estremamente elevata, che in seguito dedussi (tem­po/ve­lo­ci­tà/di­stan­za) doveva superare le 200 miglia, cioè, arrivava da fuori dell'atmosfera terrestre e ad un incomprensibile velocità, di sicuro oltre lo spettro del kit che stavo ado­pe­ran­do. Ora, questo non era una specie di UFO, giacché operatori a terra sta­va­no addirittura parlando, chiaramente, a qualcuno all'interno del bersaglio du­ran­te l'esercitazione.
Più tardi il 'Boffin' ebbe a dirmi: "non preoccuparti, è uno dei nostri!"
Replicai dicendo: "Grazie f**k per questo! perché non ho visto uno Scooby! "
Ed egli:" Beh, non era inteso che tu vedessi qualcosa nel qual caso avremmo avu­to alcuni seri grattacapi". Più tardi, pensai che ero stato ingaggiato in un eser­ci­zio di monitoraggio di un missile con area eco radar molto bassa, lan­cia­to da una piat­ta­for­ma in orbita. Non era così poiché, come ho scoperto, l'o­biet­ti­vo era de­ci­sa­men­te pilotato, manovrava e giunse ad un brusco arresto alla fine del campo.
omissis
Abbiamo condotto svariate altre prove contro questo tipo di obiettivo e parve che fossero più d´uno, non solo uno stesso obiettivo a ripetere le corse.
A questo punto vi renderete conto che sto assumendo qualcosa di simile a ciò che viene definito "Black Projects". Il tipo di obiettivo contro cui venivo im­pe­gna­to era apparentemente in sviluppo da più di 30 anni e questo risale ai pri­mi anni '90, sotto il controllo di un progetto congiunto da BAE e altri rinomati contraenti della difesa. Questi «obiettivi» sono noti solo a pochi selezionati, ma, come ho sco­per­to in seguito, alcuni ufficiali al di sopra del grado di Te­nen­te Comandante, ne sono stati sicuramente informati. Quale uf­fi­cia­le di car­rie­ra militare, sono sta­to testimone diretto di una tecnologia bel­li­ca vincente e mi compiacevo che aves­simo questo tipo di kit del nostro ar­se­na­le.
Ma ancora una volta, le cose cominciarono a prendere una strana piega, e ciò che segue mi resta tutt´ora difficile descrivere correttamente:

Dopo l'ultimo esercizio a Cape Wrath (ne feci molti) venni trasportato in au­to­bus … omissis …. Sulla strada per Glasgow il bus deviò verso un luogo vicino alla città di Ayr, sulla costa occidentale scozzese, a circa 30 miglia da Glasgow. In quel luogo fummo introdotti nella sala di un edificio ordinario, del tipo in pietra arenaria rossa. All'interno della stanza ci presentarono ad un gruppo di persone in uniforme.… omissis … Ben presto mi resi conto che ora ci tro­va­vamo in com­pa­gnia dei piloti dello stesso velivolo usato nelle eser­ci­ta­zio­ni di serie - date le con­se­guen­ti discussioni aventi luogo, che erano una sorta di leggero rendiconto post esercitazione.
I piloti erano tutti rilassati, molto cordiali ed emanavano ottima salute.
Uno di loro, un uomo di mezza età che sembrava molto sano, si prese del tem­po con me per rassicurarmi sul fatto che tutto era più che normale. Forse ave­va no­ta­to che ero nervoso e nuovo a tutto questo. Nella stessa stanza vi era­no altre persone. Giovani donne e uomini, che indossavano una specie di uniforme, ma non le stesse dei piloti. Vestivano invece (credo?) una tuta blu e chiaramente si accommiatavano da altri (famiglie?) che erano presenti in­sie­me a loro.
Questa scena di 'addio' era al momento assai struggente, ancorché piuttosto surreale. Il pilota di mezza età disse che stavano andando su [come] per magia. Puntò dito verso l’alto mentre lo diceva. Mi giunse allora quella che posso solo descrivere come una visione telepatica istantanea, che sapevo pro­ve­ni­re da lui. Consisteva in una vivida descrizione degli interni di un veicolo cir­co­la­re con le stesse persone, quelle nella stanza intente ai loro saluti di ad­dio, se­du­te al­l'in­ter­no del­la na­vi­cel­la e sfrec­cian­ti al­l'istan­te nel­l'at­mo­sfe­ra, per an­da­re ad ag­gan­ciarsi ad un´im­po­nen­te struttura nello spazio - con la Terra an­co­ra tutta visibile.
In questa struttura vidi brevemente quelli che so essere i Grigi che ci os­ser­va­vano per poi ignorarci completamente. Allora egli disse: "È così che ce ne an­dia­mo in giro ed ognuno è volontario e nessuno è costretto a farlo”. Enfatizzò con forza questo punto. Devo dire che sentii questa persona, il pilota di mezza età, davvero benevolente e comprensivo.
Sapeva che ero riluttante all´idea di andare nello spazio e vedere gli alieni e lo comprese. Ho ricevuto una specie di sentimento quasi religioso da que­st'uo­mo, egli emanava semplicemente comprensione completa ed accorata.
Non riesco a ricordare quanto tempo siamo rimasti nell'edificio, ma ram­men­to di essermi sentito molto in pace in seguito - come se fosse davvero tutto mol­to normale, ma sapendo al tempo stesso - che di certo non lo era affatto.

Tornai alle mie normali incombenze con la marina, con propensione assai scarsa a ritenere che ciò a cui avevo assistito fosse in alcun modo fantastico. Tuttavia, verso la fine della mia carriera militare, entrai tanto in stress da avere un crollo nervoso. Pensai che fossero tutti i conflitti attraversati nella mia difficile vita personale, ma da qualche parte nella mia mente c´era la vi­sio­ne di questa mas­sic­cia struttura nello spazio, sognando in modo vivido che stavo re­go­lar­men­te tornando là. Questi sogni divennero molto intrusivi, ma per fortuna cessarono qualche tempo fa. Insieme a questo e le altre co­no­scen­ze che avevo - sapevo che la mia storia era irrimediabilmente e ridicolmente incredibile. Come si può parlare di queste cose?
Questo è ciò che mi ha sconvolto di più: una conoscenza di cui non potevo parlare con nessuno.

Over Government

1999. Oramai un civile, dopo una lunga carriera na­va­le, con un rango ufficiale medio, ho assunto un ruolo senior presso un´istituzione nella City di Londra, ove mi sono sentito for­tu­na­to ad approdare in quanto Londra era la mia città natale.
Venni indirizzato e raccomandato per questo incarico dal mio ultimo ufficiale comandante, un Commodoro, che pareva avere alcuni agganci altolocati nella City. Mi rendo ora conto di essere stato inoltrato a questo lavoro perché ero, 'a conoscenza di' e un 'mani sicure', - qualcuno di cui ci si poteva fidare.
(Ritennero che fossi un massone). Poco dopo l'avvio con la City fui invitato a divenire membro associato con varie City of London Livery Company’s. …. sono sempre stato invitato a cena il cui ospite … trattava per lo più per­so­na­li­tà in vista della comunità bancaria internazionale, noti politici insieme a mi­li­ta­ri in servizio ed ex-servizio. Era una vera e propria 'Band of Brothers' ed ho conosciuto molti di loro solo per nome. Fu in queste cene e altri eventi sociali che mi resi conto di essere sottoposto al vaglio da parte loro.
Da parte mia, ho giocato il ruolo molto bene e fui tosto accorpato come un af­fi­da­bi­le di­pen­den­te senior della City, con rango medio - quindi conoscevo la mia po­si­zio­ne, per così dire, e la loro fiducia fu accordata.

Quel che ho sùbito colto da questa 'Band of Brothers' è il loro freddo disprezzo per le vite or­di­na­rie del­le per­so­ne, come se il gran­de pub­bli­co im­por­tas­se poco, a meno che non fos­se­ro da loro im­pie­ga­ti. (quel­li che nel­le loro man­sio­ni sono mol­to ob­be­dien­ti e ser­vi­li). Que­sta 'band' tut­ta ope­rava come se stes­se­ro go­ver­nan­do il pa­e­se, ciò che in ef­fet­ti at­tuavano, trat­tan­do even­ti di stra­or­di­na­rio peso per­sua­si­vo, eser­ci­tan­do il po­te­re at­tra­ver­so de­ci­sio­ni di­ret­te - per lo più fi­nan­zia­rie, che ve­ni­va­no ri­pe­tu­te esat­ta­men­te, come da loro de­ter­mi­na­to, dal cosiddetto governo 'eletto' in Parlamento.
Emanano sempre una sorta di potere schiacciante, tant´è, che trovarsi in loro compagnia, per un certo tempo, non è davvero per i deboli di cuore.

Divenne presto palese che il governo del Regno Unito è diretto dalla City’s Fi­nan­cial In­sti­tu­tions, a cui ero col­le­ga­to ed an­che Li­very Com­pany Bu­il­dings, the Gu­ild­hall, (la City’s HQ) e Man­sion Ho­u­se. (Man­sion House è la sede tra­di­zio­na­le del Sindaco di Londra, di elezione massonica).
La parvenza di tutto questo è molto semplice. La City è storicamente in­di­pen­den­te da qualsiasi cosa di provenienza esterna. Nessun ente governativo regola o controlla la loro attività. Sono legge a sè stante, non rispondono a nessuno salvo a se stessi, o alla regina, che è venerata con passione dalla City come una dea.
Chiunque, e questo divenne chiaro, operante a qualsiasi livello significativo nella gestione della struttura finanziaria e governativa della City è un Massone ed ogni riunione, sociale o di altro genere, è sempre un´esten­sio­ne dell´internal dealing della massonica Livery Company. Quanto più si approfondisce la loro attività, ed io l’ho fatto, tanto più si può riscontrare che la City è molto simile al Vaticano. Cioè a dire una minuscola città-stato con un potere oscuro che impugna l´as­set­to politico, e che risale a più di 1500 anni fa senza alcun cambiamento ap­prez­za­bi­le, salvo il trascorrere del tempo.
Personalmente ritengo, indiscutibilmente, che la City di Londra estenda il suo potere sugli altri massimi centri finanziari mondiali con aneddotica evivenza che la City controlla la Federal Reserve degli Stati Uniti. Secondo me nessuno do­vreb­be sorprendersi del fatto che tutto il potere politico e finanziario venga man­te­nu­to saldamente all´interno della City di Londra.

The Timeline

Sul finire del 2005 partecipai a quella che ritenevo un nor­ma­le incontro trimestrale sulla sicurezza della City e la sua pia­ni­fi­ca­zio­ne finanziaria, dato che le email erano state inviate allo solita gente in lista di attesa. L'incontro si rivelò affatto diverso.
Con mia grande sorpresa (shock) si trattava invece di una riunione di livello del tutto massonico. Non si potevano prendere appunti - solo scambi verbali. Alla riunione si menzionò che la Timeline per la guerra contro l'Iran era stata rinviata ad un punto per cui dovevano essere messe in atto altre contingenze. Si citarono poi contingenze come fossero un dato di fatto scontato.
In primo luogo la riluttanza di Israele a colpire e provocare l’Iran in un´azione armata e che Israele aveva promesso un’azione che avrebbe presto avuto luo­go per provocare la risposta militare iraniana voluta. (Israele poco tempo dopo at­tac­cò le basi Hezbollah sostenute dagli iraniani in Libano).
Questa fu la mia prima sorpresa.
La seconda fu citare la reticenza giapponese a creare scompiglio nei nascenti settori finanziari cinesi. La Cina stava crescendo troppo in fretta con l'esercito cinese come principale beneficiario.
La terza sorpresa fu un parlare aperto dell'uso di armi biologiche: quando sa­reb­be­ro state impiegate, dal momento che il tempismo appariva cruciale.
Poi la conversazione fu incentrata sul come l'Iran dovesse essere coinvolto mi­li­tar­men­te onde provocare la risposta militare cinese voluta. Il discorso con­tinuò su quanto a lungo si dovessero usare le armi convenzionali, sapendo che sa­reb­be­ro state inefficaci contro un´irruzione militare cinese nella regione.
Traspariva subito che non stavano prendendo decisioni. Stavano discutendo qualcosa che era già stato programmato e dunque stavano semplicemente scam­bian­do­si delle informazioni. Divenne chiaro altresì che il tema principale della riunione era quando sarebbe scattato il “segnale” di partenza.
Ulteriori aspetti trattavano le finanze, il dislocamento di risorse e la pro­te­zio­ne dei beni e il controllo centralizzato di queste risorse: il posizionamento in im­mo­bi­liz­za­zio­ni periferiche. Richiamo la sequenza concatenata degli eventi, che si svolse pressappoco così:
Gli serviva che gli iraniani o i cinesi si rendessero colpevoli di usare armi nu­cle­a­ri per primi, così da giustificare la mossa successiva. (Le mie informazioni indicano che gli iraniani hanno davvero una potenzialità tattica nucleare).
Il passo seguente sarebbe una misurata risposta nucleare regionale, suf­fi­cien­te a causare un cessate il fuoco immediato. Questa sospensione creerebbe il tempo necessario per porre in essere governi occidentali totalitari e unificati Subito dopo, o nel contempo, verrebbero usate armi biologiche contro la po­po­la­zio­ne cinese. Questo innescherebbe quindi un'altra catena di eventi da far collassare l´intera infrastruttura politica e sociale dei Cinesi.
Si citò a riguardo: Malattia, seguìta da estesa carenza alimentare, a cui fa­reb­be seguito uno sterminio di massa per fame. In qualche modo, questo co­strin­ge­rebbe i militari Cinesi ad attaccare la Russia orientale.
Gli agenti biologici erano descritti come di un tipo influenzale che si sarebbe diffuso come un incendio.
Mi scuote e mi fa star male descrivere questi eventi. Ancor più mi sconvolge sapere che eventi verosimili vengano manipolati per provocare l'estinzione di un´intera parte della razza umana.
L'evidenza era manifesta. È per davvero in essere una Timeline per un futuro conflitto che questo paese, il Regno Unito, stava usando come una specie di business plan per il governo mondiale, e molti milioni di esseri umani sa­rebbero mo­rti di conseguenza. Il piano è apertamente descritto in questi ambienti quali la “Anglo Saxon Mission”.

For those living in the UK


omissis

Just to re-cap - ricapitolando

Quanto sopra può solo essere con­si­de­ra­to come semplicemente una re­la­zio­ne informativa di fondo, sapendo che il suo contenuto può essere con­trol­la­to e fa­cil­men­te verificato da chi avesse la volontà di farlo.
Comunque, per essere chiaro:
  • l'Iran sarà presto attaccato, possibilmente entro 18 mesi dalla stesura della presente. La Cina verrà in aiuto dell'Iran per tutelare i propri interessi.
  • Verranno usate ad armi nucleari da Iran o Cina, con Israele a provocarne il loro uso per primi.
  • Gran parte del Medio Oriente sarà devastato. Milioni di persone moriranno in un breve lasso di tempo.
  • La Cina muoverà forzatamente in parti della Russia per estendere le linee di "cessate il fuoco"
  • Armi biologiche verranno impiegate contro la Cina.
    'La Cina prenderà un raffreddore'.
  • C'è un qualche genere di malevola alleanza ET all´opera, proficuamente usata da Regno Unito, Stati Uniti ed altre potenze occidentali, incluso il Giappone. Fate riferimento ai "Black Projects".
  • Comprendo inoltre che altre Entità extraterrestri più umanitarie stanno lavorando contro questa Timeline e stanno, in qualche modo, mantenendo un equilibrio precario, senza intervenire direttamente.

I have more to add to this -
Ho dell´altro da aggiungere:

Le potenze occidentali stanno at­ti­va­men­te ricercando una 'guerra perfetta' e sono state impegnate in tal senso dal 20º secolo fino ad oggi. La Prima e la Se­con­da Guerra Mondiale non sono state che rampe di lancio: entrambe predeterminate e con successo.
La prossima Grande Guerra sta ora proprio dietro l'angolo. Una guerra che ridurrà notevolmente la popolazione mondiale, possibilmente della metà, in un periodo di tempo assai breve. Questo 'sovragoverno' ritiene che questo modo di agire sia del tutto corretto e sta perseguendo quest´azione con sorprendente determinazione.

Da parte mia sento di aver contribuito in qualche modo a tutto questo che si sta verificando, a maggior ragione perchè ne ero al corrente molti anni fa, ma sen­za riuscire a coglierne il pieno significato, un diniego da parte mia, non c'è dubbio.
C'è n´è solo così tanto, che una persona non può mandarlo giù, a meno di non concedere di proposito il proprio spirito alla loro causa - il più grande dei mali.

Restatemi accanto su questo ... Il contesto più esteso della situazione mi ri­ma­ne poco chiaro. Nondimeno, ho “visto” che ne sarà della forma fisica di questo mon­do in pochi brevi anni a venire. Il “supergoverno” lo sa a sua volta e sta im­pie­gan­do questa Timeline come mezzo di preparazione.
Sanno che saranno i sopravvissuti a quello che sta per accadere a de­ter­mi­na­re il futuro materiale del genere umano su questo pianeta per i prossimi mil­len­ni. Vedono questo come una corsa contro il tempo prima che sia il tempo stesso ad impedirglielo. Vedete, sono governati dal tempo, mentre la maggior parte di tutti gli altri che vivono su questo pianeta non lo è.
Ho scoperto questo fenomeno un po' di tempo fa, e sono giunto a capire per­ché quelli coinvolti in questo “sovragoverno” fanno di tutto per non rimanere im­pri­gio­na­ti nel momento presente. Non possono restare nell´immobilità e debbono a tutti i costi continuare a sforzarsi verso i traguardi che si sono essi stessi pre­fis­sa­ti. Così facendo stanno costringendo tutti gli altri, come pecore, nei recinti.
Il carburante che usano per farlo è la paura.
Il più ampio disegno che menzionavo, benché una parte di esso ancora mi sfugga, preannuncia in modo quanto più definitivo un massiva trasformazione geo-fisica, ossia un cambiamento molto simile alle stagioni, ancorché stagione che si alterna una sola volta ogni 11500 anni. Quelli che stanno nel sovra-governo sono molto consapevoli di tale 'stagione' e sono indotti a sopravvivere a questo cambiamento mantenendo intatta la loro linea di sangue ed il controllo globale, per lo più come lo è ora.

Una grande domanda, a coloro che sono risvegliati a questo cambiamento, è: quando accadrà?
Personalmente, non ho la minima idea dell´esatto momento, tranne che avverrà presto. Considero temporizzazioni precise, come il 21 Dicembre 2012, con molto sospetto. Tuttavia, dico: presto. Presto, per me, è qualcosa che con ogni pro­ba­bi­li­tà accadrà nel corso della mia vita. Lo affermo dal momento che ero qua du­ran­te l’ultima stagione del cambiamento e vedo di nuovo, con molta chiarezza, una catena di eventi che non possono essere confusi con nulla di diverso da questo passaggio che sta per rinnovarsi - entro breve.

una preziosa panoramica delle premesse

Prima che questo mutamento avesse luogo l’ultima volta, 11500 anni fa, si ebbero molti avvertimenti da parte di coloro che venivano e andavano tra spazio e Terra. Questi individui appartenevano in gran parte alla razza umana all'epoca, e non erano riguardati come Dei. Erano da sempre stati qua ed era­no, in com­ples­so anche se non sempre, di natura piuttosto compassionevole.
Vivevano tra noi e condividevano ciò che potevano, essendo in grado di farlo, dal momento che la popolazione allora vivente sulla terra era assai meno numerosa, da che allora le persone conseguivano una vecchiaia rapportabile di 3 punti rispetto a 10 di oggi. I cambiamenti visibili si notarono quindi con lo slittamento dei poli magnetici della terra, di più in più discostantesi dal vero nord e sud. Questo provocò differenze stagionali che colpirono gravemente l'agricoltura e le condizioni di vita, causando le migrazioni di molti dei maggiori comunità lontano da entrambe le regioni polari.
Per inciso, le persone che allora viaggiano nello spazio erano conosciuti come, 'Alhoo' (è così che suona) Gli Alhoo fecero di tutto per assicurare che quante più persone potessero sopravvivere al cambiamento. Non vi era discriminazione di chi sarebbe stato salvato. Per di più, proprio in questo periodo, altre razze ET comparvero sulla Terra. Alcune di queste razze interferirono con i preparativi effettuati dagli Alhoo provocando gravi interruzioni, che finirono con il condurre a dei conflitti sia nello spazio che qua sulla terra. Fu una battaglia per il dominio che si protrasse fino a che la superficie terrestre ebbe finalmente cambiata la sua posizione. Questo allorché la crosta terrestre si fu spostata di circa 30 gradi verso sud.
Dovete sapere che gli Alhoo tornarono sulla terra in seguito, ma, purtroppo, non sono rimasti che i resti della civiltà che avevano costruito, sparsi lungo le regioni costiere degli oceani Atlantico e Pacifico. Va tenuto conto che il Alhoo non erano adatti alla vita sulla terra, e dunque non sono mai diventati residenti stabili. Sono arrivati??, sono rimasti per un po' e poi, molto simili a genitori in visita. Ora, dopo l'ultima modifica, sono arrivate le altre razze, alcuni in grado di meglio accomodarsi a vivere sul pianeta. La razza predominante è stata rettiliani e dopo gli Alhoo non assomigliavano a niente di umano. È l´insediamento rettiliano a contrassegnare la nuova stagione appena iniziata all´indomani del cambiamento. Queste gente non era gentile e compassionevole e tanto meno di natura spirituale. Erano freddi ed esigenti, riguardando come valori la paura e la totale deferenza da parte degli umani sopravvissuti. Tornerò più tardi a questo punto.

The Pyramids of Giza

Quale parte dei preparativi per il cam­bia­men­to in arrivo, gli Alhoo edificarono quello che oggi è noto come il complesso di Giza, alle porte del Cairo. Questo sito è stato costruito con largo anticipo sul passaggio e completarlo non ha richiesto più di 5 anni, con uno sforzo maggiore per pianificarlo che non di costruirlo.
Queste piramidi contenevano ogni esempio di tecnologia Alhoo, servendo prin­ci­palmente come un faro che si po­tes­se sen­ti­re lon­ta­no nel­lo spa­zio, for­nen­do una va­sta­/di­ver­si­fi­cata gam­ma di in­for­ma­zio­ni geo-fi­si­che sul­lo sta­to del­la ter­ra in tem­po re­a­le. Ciò si­gni­fi­ca­va che il Alhoo potrebbe rimanere nello spazio ed 'ascoltare' quel che stava accadendo in superficie.
Altri siti meno noti sono stati costruiti su una 'cintura', attraverso i continenti a latitudini di 60 gradi a nord e a sud dell'equatore. Sapevo di questo allora, come la maggior parte delle altre persone in vita all´epoca. C'era un 'energia' che la nostra civiltà sarebbe fisicamente sopravvissuta al cambiamento in arrivo.
Molti dibattiti hanno spaziato sul tipo di tecnologia utilizzata per la costruzione del complesso di Giza. Non erano corde, paranchi e muscoli. Era suono. Tutto ha una frequenza - persino la pietra. Le pietre sono state tagliate e sollevate solo intercettando le frequenze contenute al loro interno. Non occorreva altro.
Per di più le piramidi erano auto illuminante e brillò di luce intensa per tutta la notte. Tutto questo era possibile semplice mente variando la frequenza.
Vorrei aggiungere, per amor di discussione, che le piramidi caddero in rovina, usate comunque impropriamente, migliaia d´anni prima che i Faraoni salissero al potere. Cheope non le ha costruite, egli ed altri hanno tentato riparazioni sen­za conoscere appieno la funzione originaria del complesso. Sento che questo è importante saperlo.

Mi viene chiesto come era la vita prima della modifica allorché gli Alhoo erano presenti insieme con il genere umano?

Vi erano 2 città principali situate sulla costa nord Antartico. La prima e più antica era chiamata Charmaran con una popolazione di circa 300.000 anime.
La seconda città, la cui popolazione era molta di più, fu chiamata Charmaran Te.
Questa nuova città assomigliava da lontano a una montagna, in quanto era edificata da costruzioni che si innalzavano sopra costruzioni - quasi fino alle nuvole . Entrambe le città erano separate da una catena montuosa ed entrambe godevano condizioni climatiche temperate tutto l'anno.
Vi erano differenze minime nelle stagioni, di molto simili al Sudafrica di oggi.
Ciò significa, naturalmente, che la massa di terra antartica era situata più a nord in quei giorni. La vita era basata soprattutto sulla sussistenza agricola e del com­mer­cio marittimo per lo più da est dalle terre in cui ora si trovano l'India e la Cina. È stato questo un sano commercio, durato parecchie migliaia di anni con le comunità di entrambe le parti del mondo in via di sviluppo comune con il minimo sforzo. Tuttavia, le Charmarani erano assai evoluti spiritualmente. Ciò era dovuto moltissimo alla paziente influenza degli Alhoo. Di conseguenza, le altre comunità umane erano molto attratte da loro, ma non potevano incrociare le razze.
Veniva interdetto dagli Alhoo, semplicemente a causa del tempo necessario per sviluppare le altre comunità ad un livello simile a quello goduto dai Charmarani.
Mi sovviene che la longevità era cosa evidente in tutto il mondo a quel tempo e avere figli, anche se benvenuti, era un´ occasione piuttosto rara. Non era insolito che qualcuno vivesse in modo sano per più di 1000 anni. Provate a immaginare il vostro corpo fisico che si rinnova continuamente in uno stato di maturità sano fino a tempi come quelli che lo spirito deve attraversare. 1000 anni qui sulla terra è un lasso più che sufficiente per qualunque anima.

La vita abbreviata di quest´epoca è un sottoprodotto di ulteriori processi di fe­con­da­zio­ne trasversale condotti dal rettiliani. Tuttavia, la durata della vita fisica non è una questione così importante. Posso dirvi, però, che l'umanità è in grado di vivere una vita lunga, come prima, purché vengano adottate semplici misure per regolare di nuovo il DNA umano.

11500 anni fa non si sapeva molto sulla razza di sembianza rettiliana, tranne che avevano in comune la conoscenza dello spazio viaggiando nel tempo, con altre raz­ze come gli Alhoo della terra. Ciò che divenne evidente è il loro scarso svi­lup­po spirituale e disprezzo per tutto ciò che essi sentono debole, anche tra i loro si­mi­li. Come ho già detto le loro esistenze sono determinate dal tempo.
Non sono consapevoli di un presente senza tempo, a causa del loro basso livello di auto-coscienza. Tuttavia, questo basso livello di auto-coscienza è egregiamente mascherato dalla loro capacità di vivere una vita estremamente lunga e dalla fa­ci­li­tà con cui possono controllare chiunque entri in contatto con loro.
Campano sulla paura e sono energizzati / potenziati attraverso questo [fattore].
Il rettiliani divennero l'entità di controllo dominante sulla terra grazie alla loro ca­pa­ci­tà di auto-sostenimento qua. Gli Alhoo, pur non avendo mai abbandonato, non potranno mai essere residenti in permanenza.
Comunque, va saputo che gli Alhoo vivono attraverso di noi in quanto noi siamo loro e loro sono noi. Non siamo diversi dagli Alhoo quando tutto è detto e fatto.
Gli Alhoo sono ormai essenzialmente cittadini dello spazio e sono di gran lunga in più avanzati dei rettiliani. Ora, i rettiliani sanno molto bene che gli Alhoo hanno iniziato la civiltà qui sulla terra, facendolo attraverso le prime forme umane e che noi, l´attuale forma umanoide, assomigliamo e pensiamo in modo molto simile a loro. Sanno anche che abbiamo un livello di consapevolezza che può essere fa­cil­men­te influenzato per mezzo della paura onde ottenere la nostra acquiescenza.
Tale irretimento nella paura è stato con noi e da loro sviluppato attraverso l´epo­ca attuale. Per tutta quest´era attuale i rettiliani hanno detenuto la so­vra­ni­tà sul genere umano, do­mi­nan­do e controllando tutti gli aspetti della nostra vita fisica sulla terra. Questa era è stata da loro caratterizzata come di conflitto con­ti­nuo e di ma­ni­po­la­zio­ne coercitiva plasmate dalla paura.
Gli Alhoo ne erano consapevoli, ma per loro, come lo è per noi, il tempo non si­gni­fi­ca nulla. Il tempo è privo di senso persino nel mondo fisico che crediamo di co­no­sce­re così bene. Ora, gli Alhoo cambieranno questa esperienza una volta che si è vista conclusa. L'esperienza rettiliana sta per finire e, naturalmente, essi non vogliono che finisca e stanno tentando il tutto per tutto per assicurarsi che non vada così. Non possono capire e non capiranno che la loro esperienza qui è tran­si­to­ria. Essi credono che sia eterna, in quanto non sono in grado, a qualsiasi li­vel­lo, di comprendere altrimenti.

More…
Qualche dato in più …

Siamo ad un passo dall´entrare in questo pe­rio­do di tran­si­zio­ne, in cui la cro­sta ter­re­stre si spo­ste­rà di al­tri 30 gra­di ver­so sud, il che si com­pi­rà nell´arco di 24 ore, os­sia un gior­no e una not­te, se si ca­pi­sce que­sto. Pri­ma di que­sto av­ven­ga, e ac­ca­drà im­prov­vi­sa­men­te, i rettiliani causeranno la guerra che ho citato prima. La natura distruttiva di questo conflitto ridurrà la popolazione della terra di circa la metà. Lo slittamento [polare] della terra ridurrà ulteriormente la popolazione, circa di nuovo la metà.
Alcuni pensano che sia un bene, datosi che hanno vissuto la loro esperienza di vita fisica tramite la mente rettiliana e non la propria. Questo cambierà.
In tutto il mondo le persone stanno diventando sempre più consapevoli di sé e dan­no a se stesse il tempo di pensare, sottraendosi alla paura generata da coloro che le dominano, siano essi eletti democraticamente o meno.
La gente ora è più consapevole di quanto lo fosse dopo l'ultimo passaggio, che eb­be luogo 11.500 anni fa. Essi richiamano chi sono (la propria realtà ndr ) e ciò che sanno di essere in quanto esseri an­zi­tut­to spirituali ed infiniti, anziché in­di­vi­dui fisici dotati di una sola vita - quale è quella corrente.
Tale consapevolezza si diffonderà com­por­tan­do la pro­ba­bi­li­tà che tutto il potere detenuto dal rettiliani vada perduto lasciandoli molto isolati, ma fisicamente più pericolosi che mai. Non importa, il loro tempo qui passerà all´improvviso.
Saranno in grado di andare avanti? Non lo so ancora. Tutto quel che so è che per­de­ranno il potere della paura sull'umanità e in tal modo qualsiasi livello di potere che attualmente detengono.

Così, un'altra nuova era arriverà sulla terra con gli Alhoo che ri­tor­ne­ran­no come in precedenza. Essi godranno, con noi, tutto ciò che sappiamo del­la no­stra esi­sten­za cosciente che è infinita, qualcosa che sappiamo essere e che è.
La paura se ne sarà andata e la nostra umanità una volta ancora ritornerà.
Una nuova età dell'oro? No, non esattamente. La vita sulla terra continuerà ad essere difficile e dolorosa nella sua forma umana, ma sarà vissuta senza paura e potrà essere un'esperienza più gratificante che farà brillare la scintilla dei nostri sé infiniti.

Per ora penso che basti.


Sarà un tempo di propositi in cui ciascuno
dovrà capire che non c'era la “vecchia vita”
e [ora] la “nuova” di sola luce,
ma semplicemente la Vita, che si avvicenda più libera,
più padrona delle sue carte.
par L'Esprit du Soleil», pag. 85. Edition Arista 1990 - da un “Incontro”, è il caso di sottolinearlo, che ha avuto luogo in Siria, per deliberata scelta del Con­vo­cante, con due rinomati viaggiatori nello spazio e tempo: Anne e Daniel Meurois-Givaudan)

Un'altra versione della lettera di cui sopra era stata originariamente inol­tra­ta sia a Cassidy Kerry che Bill Ryan di Project Camelot, comprensiva di dati personali che ora sono stati rimossi dal mittente. Il contenuto è inal­te­ra­to dal denunciante in qualsiasi altro modo tranne che per pro­teg­ge­re la sua identità. La lettera di cui sopra è stata fornita a Kerry Cassidy per la pub­bli­ca­zio­ne dietro sua richiesta circa una settimana fa.

Kerry Cassidy | Marzo 2010

per concludere
Una lettera piena di fascino, almeno per il sottoscritto, poiché rivela cose di cui ero in buona parte a conoscenza, con linearità e coerenza esenti da infiorescenze e fantasie emo­zio­na­li. Preziosi ed emblematici anche gli accenni alla Grande Piramide di Giza, alla quale a mia volta ho dedicato un certo lavoro (http://eye-of-re­ve­la­tion.org), che mi ha condotto nel corso di stesura del trattato sui 5 Riti Ti­be­ta­ni, ad una ricerca matematica approdata alla scoperta e dimostrazione) di almeno un teorema geometrico sconosciuto, sul vero Triangolo Aureo.
La sua visione è piana e direi quasi storiografica; del resto non vi sono altri mezzi per conoscere cosa ha preceduto l´attuale 4ª civilizzazione, se non reminiscenze au­ten­ti­che, assai più valevoli di miriadi di teorie e dibattiti accademici, per lo più in­fon­da­ti in quanto non attingono a livelli cognitivi adeguati.
Gli stessi reperti e/o prove addotte da tanti ricercatori non risultano collocabili, al di fuori da cognizioni che non appartengano alla mentalità corrente, e che anzi quasi sempre vi si scontrano. Basti ad es. proprio il tema della Piramide, la cui co­stru­zio­ne impegna da 200+ anni le più elaborate ipotesi, a quanto pare prive di ogni ri­scon­tro e in ogni caso mai dimostrate; è evidente che la stessa architettura, per quan­to avanzata, ben poco ha a che spartire con nozioni che interessano antigravità ed emissioni luminose delle materie; concetti tecnologici questi che, come per incanto, uno scienziato iraniano sta dispensando proprio in questi mesi ai governi di tutto il mondo.

Il documento parla chiaro e non richiede troppi commenti.
Per quanto mi riguarda, riprende concetti espressi a mia volta in vari passi delle pagine AstroTime, collegandoli infine in modo lucido e consequenziale; forse è davvero giunta un´ora conclusiva. Perciò, pur costituendo un sostegno a certi miei assunti, con qualche risposta in più, non necessita del mio.

Lo scenario sarebbe semplice di per sé, come una partitura in esecuzione die­tro le quinte, che vede due generi di contendenti attivarsi pro/contro le sor­ti della dimensione umana; tutto il resto, visibile sul palcoscenico del no­stro quo­ti­dia­no ne è solo conseguenza confusa, e purtroppo soltanto a questo si ri­vol­ge l´at­ten­zio­ne, cioè a dire agli effetti già devastanti più che alle cause prime.
Per poter guardare in faccia a quelle cause, ma anche solo coglierle, occorre in ogni caso una visuale molto ampia, di cui ben pochi dispongono, e questo fa il gioco di quella delle due parti che tale visuale la usa e la cui forza è 'non far­si scoprire', o comunque non essere mai direttamente raggiungibile.
Così può continuare a fare il bello e il cattivo tempo, dirigendo un potere che non sta da nessuna parte… individuabile. È distribuito e serpeggiante al­l´in­ter­no di un network, senza che si sappia a quale tastiera faccia davvero capo.
O forse c´è chi lo intravvede, ma nessuno è in grado di cambiare i programmi.
Questo dovrebbe insegnare alcune cose essenziali ed esistenziali:
  • Ricercare una ricetta che risani la cosiddetta crescita è un miraggio assurdo quanto le speculazioni economiche che stanno portando le nazioni sul baratro; non può avere soluzione risanante, trattandosi di una paranoia che si nutre di se stessa; una trappola autorigenerantesi, da qualunque verso la si affronti, che farà solo il gioco di alcuni semplicemente perché basata su speculazione e concorrenza. Credete in questo?
    La vita non può essere trasformata in una gara, poiché ciò equivale ad una guerra perenne, ma solo in un concorso di parti in senso di cooperazione.
  • Ricercare una ricetta con la stessa mentalità che ha provocato la malattia è come insistere a guardarsi allo specchio sperando di diventare più belli.
    Va molto di moda nei talk-show, dove c'´è chi ostenta solo la propria immagine, senza capire o tener conto delle cause del male di tutti. E intanto invecchia senza uno scopo.
    Di quando in quando si leva la voce di chi ha capito, a denuncia di fatti gravi, palesi ed inequivocabili, subito tacitata con sufficenza dai professionisti della parola, sicuri di sé e di princìpi altisonanti lanciati nel dibattito come gusci vuoti, con l´effetto pa­ra­dos­sa­le di vanificare ogni assalto e rendere di fatto inattaccabile la fortezza del comando.
  • Siamo prigionieri di noi stessi, del nostro corpo, della sua ignoranza e della sua vista corta. Questo ci rende schiavi, ma non siamo nati schiavi.
    Nè è solo un corpo quello che ci ha dato la vita, ma la scintilla che lo animava, da cui tutto dipende! ma chi domina non ha interesse a che lo si ricordi, poiché quella scintilla è sede di libertà ed autentico potere decisionale.
    Occorre riprendere coscienza della no­stra vera natura di esseri viventi, liberi, nell´armonia e senza pretese assurde; altrimenti sono solo guai, tra cui quelli che stiamo vivendo e che dovremo affrontare; e questo vale per tutti.
  • La porta del nostro campo energetico individuale, che in genere si definisce spirituale con poca cognizione di causa, potrà avere cardini e serratura ar­rug­gi­ni­ti, ma si può aprire con pazienza e senza mettere altro tempo in mezzo. Essa introduce alla consapevolezza della vastità dei nostri ed altrui orizzonti, la cui potenzialità è verosimilmente sconfinata.
    Ristabilire il contatto con la realtà, quella che ha preceduto il tempo attuale per meglio affrontare quella che verrà, è la sola arma e risorsa che abbiamo. Rinchiudersi in un muro di cinta psicologico e conoscitivo di noi stessi peggio che medioevale, non farà che fa­ci­li­ta­re le strategie di chi vuole dominare, poiché l´ignoranza, più che una prigione, è paralisi.

    Chi ricercasse la sola strada che ha di nuovo senso praticare, ed il più promettente dei sostegni - di cui molto presto non potremo più fare a meno - li troverà QUA.


L´ultimo paragrafo della missiva, ancorché una semplice aggiunta (More…), è capitale nel restituire ad ogni elemento la collocazione nel quadro d´insieme.

Se vi è un nesso tra gli argomenti finora trattati e citati all´inizio, eccolo a dir­ci cosa e quali eventi potremmo dover fronteggiare nei prossimi tempi; come e per­ché.
Ho sempre sostenuto, in vari modi nei miei interventi presso i blog oltre ai miei articoli, che al di là di scoperte più che valide e sensazionali rivelazioni, nulla potesse concretizzarsi di realmente positivo e costruttivo, se non avrà luogo un processo di ripulitura di cui quasi tutti sentono il bisogno, ma che nes­su­no finisce con l´attuare, in qualsiasi campo.
Non si tratta solo della politica: il marcio è penetrato in ogni anfratto del­l´at­ti­vi­tà umana, talché ogni livello istituzionale, creativo e di pensiero ne risulta in­qui­na­to e compromesso.
La disconoscenza della propria natura spirituale è mantenuta viva e vegeta persino da quel­le formazioni che dovrebbero alimentarla; per loro stessa ignoranza della più semplice verità, paludata da secoli di dissertazioni astruse e fuorvianti.
È una strategia radicata da generazioni, che condiziona a livello viscerale gran parte del genere umano. Non mi inoltro, perché è solo un esempio indicativo.
L´uomo d´oggi è talmente impegnato a ricercare soluzioni ai guai, che con­ti­nua cie­ca­men­te a seminare, da non avere spazio né tempo per guardarsi den­tro; cosa che richiede una piena e totale libertà, sia pure per qualche minuto al giorno. Gli viene meno la capacità e per lo più non saprebbe dove guardare, avendone smarrita la cognizione.

Vi sono anche altri sguardi-interessi puntati sul pianeta Terra. Rendersene conto e ra­gio­ne, possibilmente documentandosi in tal senso (val sempre più di tante notizie socio-politiche di media tacca divulgate ogni giorno che passa, per distrarre dai problemi di fon­do) certamente non potrà che aiutare a ren­der­si consci ed arbitri del nostro reale percorso evolutivo nell´universo.

D´altro canto, se è lecito sperare che le Forze benefiche che da fuori vigilano sul­l´equi­li­brio planetario, unitamente ai grandi cuori  tra gli Umani, possano blan­di­re le tensioni fino a guarirne le concause, scongiurando una guerra glo­ba­le, dietro l´an­go­lo attende un pro­ces­so astrofisico ineluttabile, previsto da troppe fonti (e per­fet­ta­mente annunciato dal pre­ci­pi­ta­re delle suddette vicende), destinato a cambiare faccia alla vita di chi lo avrà su­pe­ra­to. La grande tran­si­zio­ne è pun­tual­men­te iniziata, ci dice la Givaudan ed io aggiungo: nel silenzio di una con­fi­gu­ra­zio­ne astrologica di tutto rispetto, esaminata e descritta tre anni or sono per essere in­te­gra­ta alla sezione saggistica del pacchetto AstroTime dedicato agli utenti.
La riproduco in finestra (esterna, poiché con Firefox non risultava più vi­si­bi­le), con l´im­pa­gi­na­to di origine (orientato al display del cellulare) Si noterà che fin da allora descrivevo in chiave astrologica ed 'armonica' (secondo miei stu­di) il “con­se­gui­men­to di uno sta­to di equi­li­brio ec­ce­zio­na­le”.
Nel contempo infatti si propongono già anche i segni di un profondo rin­no­va­men­to ed è lecito pensare che i ciò possa renderne proporzionato l´impatto sul­l´eco­si­ste­ma.
Questa dunque sarà - e vorrà essere - l´occasione e la sfida, volenti o nolenti, per po­ter ri­met­te­re le cose a posto DENTRO E FUORI DI SÉ; e po­i­ché non ne avremo altre, a quanto pare, per i prossimi 11500 anni, sarà bene cer­ca­re di farlo nella direzione giusta e meglio che si può, tenendo pre­sen­te che è su questa rigenerata palla di terra che ri­na­sce­ran­no i giusti, per por­ta­re avan­ti i lavori di crescita, quella vera.

Ognuno dovrà trarre da questo documento le deduzioni che il suo punto di os­ser­va­zio­ne e di co­in­vol­gi­men­to gli consentono.
Il resto lo vedremo, presto.


ultimi aggiornamenti:

puoi spostarmi come segnalibro  
  • 18 Gennaio 2013
  • 17 Gennaio 2013
  • 16 Gennaio 2013
  • 15 Gennaio 2013