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BENVENUTI A BORDO
Questa pubblicazione segna il 25o anniversario della Terza Guerra Mondiale, de­no­mi­na­ta "Guerra Tacita", condotta con apparati di guerra biologica soggettiva, combattuta con "armi silenti". Che ci trovassimo nel bel mezzo di una guerra è ormai appurato, visto e considerato che non è più tanto silente e che stiamo pure soccombendo.
Quello che non è altrettanto chiaro è dove e quando essa abbia tratto origine e dove voglia andare a parare. Ebbene:

Questo libro contiene una descrizione introduttiva di questa guerra, le sue strategie, e le sue armi.
#74-1120Maggio 1979
Esaminando a fondo la traduzione di “quiet”, scopriamo non un significato univoco ma un etimo carico di risvolti, che ben si confanno al caso in esame. In effetti la traduzione generale di “guerre tranquille” non mi convince affatto e non la trovo sensata: una guerra non potrà mai essere tranquilla.
I lemmi possibili si riconducono ad alcuni casi essenziali: dal silenzio al senso di 'in pace'; dal tacere al mettere a tacere all´esser tacito, il che significa a sua volta scontato; quanto, non espresso in modo manifesto, sarebbe facilmente intuibile per varî indizi o implicito in un atteggiamento (che, non a caso, sconfina nel 'consenso' e vedremo quanto ciò corrisponda.

Sulle “armi silenziose” ('silent') la sfumatura è più accentuata e discutibile, tuttavia sussiste.
“Silenzioso” è un modo di essere, implica una sorta di attività, come di silenzio voluto, lad­do­ve “silente”, preferita in questo contesto, rappresenta uno status, che non intacca la dinamica dell´azione guerresca, tanto da potersi dissimulare anche tra le grida di una sala di borsa. “Silenzioso” è un quel che tace; “silente” è quel che non fa rumore; per come la vedo io ed è questo il senso che dò al termine scelto.(ndt)

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INTRODUZIONE STORICA
La tecnologia Arma silente si è evoluta da Ricerca Operativa (O.R.), una metodologia strategica e tattica sviluppata sotto gestione militare in Inghilterra durante la II Guerra Mondiale. Lo scopo iniziale di Operations Research era studiare i problemi strategici e tattici di difesa aerea e terrestre, con l'obiettivo di un uso efficace di risorse militari limitate contro nemici esterni (ad es., logistica).
Chi occupava posizioni di potere si accorse ben presto che gli stessi metodi potevano essere impiegati per controllare totalmente una società. Ma erano necessari strumenti migliori.
L´ingegneria sociale (l'analisi e l'automazione di una società) richiede la correlazione di grandi quan­ti­tà di informazioni in continua evoluzione economica (dati), al punto che si rendeva necessario un sistema di trattamento ultra rapido dei dati onde poter giocare di anticipo sulla società, fino a predire il momento in cui questa sarebbe giunta ad arrendersi.
Gli elaboratori a relè erano troppo lenti, ma il computer elettronico, inventato nel 1946 da J. Presper Eckert e John W. Mauchly completò il conteggio.
La svolta successiva fu lo sviluppo di un metodo di programmazione lineare nel 1947, grazie al matematico George B. Dantzig.

Poi, nel 1948, il transistor, inventato da J. Bardeen, WH Brattain e W. Shockley, fu premessa di rapida espansione per il campo di applicazione del computer, riducendo spazio ed energia richiesti. Con queste tre invenzioni sotto le loro direttive, coloro che detenevano posizioni di potere pre­sen­tirono fortemente che sarebbe stato loro possibile con­trol­la­re il mondo intero premendo un pulsante.
Immediatamente, la Fondazione Rockefeller ne fece un basamento sovvenzionando un borsa di studio di 4 anni presso l' Harvard College, fondando l´Harvard Economic Research Project per studiare la struttura dell'economia americana. Un anno dopo, nel 1949, l´Air Force USA aderiva al progetto.


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