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(Ottobre 2012) Tirando le somme

È vero, questo non è un "manifesto paranoide", come discute nell´introduzione l'autore stesso. È molto peggio!

È il manifesto della 3ª Guerra Mondiale, de­no­mi­na­ta "quiet war" e condotta servendosi di armi biologiche soggettive, qualificate come "armi silenti", più nascoste di quelle convenzionali e non sempre distinguibili in tempo reale per i loro effetti, ma più letali nel tempo poiché pur non uccidendo per lo più direttamente (infarti a parte), provocano dieperazione e morte fino al suicidio di individui condotti alla disperazione, per effetto di uno o più strumenti simultanei.
Quello che poi non si vede va ancora oltre: i suicidi sono solo la punta del­l´iceberg, poiché a risentire del clima che si è venuto a creare sono le condotte di vita di chi rimane, alterate nella loro essenza oltre i limiti del sospettabile; e le nuove generazioni crescono in questa serra, o piuttosto caravanserraglio.
Inutile e futile trincerarsi dietro lo scherno e la stessa incredulità. Ormai è tardi, poiché gli effetti devastanti dilagano e vengono percepiti con sempre maggiore chiarezza di toni e di cifre.
Mentre il dileggio per i cosiddetti complottisti si sparpaglia tra la folla incosciente come un´influenza - a difesa di paure naturali e senza difesa -, si tacciono o tacitano le peggiori notize, che non per questo sono meno vere, attendibili e significative.
Ben pochi sanno, per seguire il paragrafo in es., che le pressioni fatte legge di alcune multinazionali hanno provocato in India il suicidio di almeno 250.000 coltivatori diretti, solo per non sottostare al ricatto sistematico imposto da sementi artificiali OGM.
Quando l´ho letto la prima volta non credevo ai miei occhi: ho dovuto scaricare il PDF e rileggerlo. È un dato raccapricciante, peggio di una guerra, eppure non emerge. Anzi, si sostiene questa “ricerca” demenziale, nociva più che inutile – considerata l´umana pochezza, incapace di reggere il confronto e far funzionare impeccabilmente persino un computer – e nondimeno basata sul presupposto di aver qualcosa da insegnare alla vita.
Qua e là, dalla Cina ad Equitalia, qualcuno si dà fuoco; ma poi le notizie scompaiono - a dispetto dei problemi, che rimangono - e si fa uscire un articolo che annuncia una ricerca ad hoc, che spiega i suicidi come dovuti ad una qualche patologia. Passata di spugna su mesi di cronaca e su tutti i cervelli degli 'spettatori', fatta salva la coscienza dei responsabili.

Si è accumulata una tale quantità di argomenti truci, che oc­cor­re­reb­be un´enciclopedia specializzata per gestirli e documentarli tutti e, per fortuna, nel buono e meno buono, abbiamo il Web che scavalca i media; ma anche questa rischia di non bastare, poiché dati e fatti superano il tempo richiesto per leggerli e vagliarli come si do­vreb­be; e ogni giorno aumentano.
Nondimeno, c´è chi fa di tutto per non saperlo e, quel che è peggio, per impedire agli altri di scoprirlo; forse perché nessuno vuole arrivare ultimo? vediamo ogni giorno delle scie che da anni solcano il cielo in ogni Paese ed imprigionano la Terra in una griglia sempre più densa e tossica; eppure c´è ancora chi ha il coraggio di parlare di condensa. Chissà, forse i giovani sono nati dopo e conoscono solo quelle: è un aspetto su cui riflettere, poiché è pieno di significati.

Se però facciamo come gli struzzi, va a concludersi che l´autore del manuale ed i suoi mandatari avevano ed hanno ragione; cosa che in ogni caso non gli si dà o si toglie con le parole, ma solo con l´agire, diciamo la rispondenza o meno a certi enunciati, per cominciare.
Che se poi si vuol tenere l´intelligenza come metro di giudizio de­ci­si­vo, è intelligente infilare la testa sotto la sabbia? e dunque chi avrebbe ragione? Una risposta certa e definita non saprei darla, ma la storia la scrive chi vince; e questo è quanto va tenuto in conto.

il Basamento Teoretico

  (pag. 2)
È palesemente impossibile discutere di in­ge­gne­ria sociale o di automazione di una so­cie­tà senza che questo comporti ampi obiettivi di controllo sociale e di­stru­zio­ne della vita umana vale a dire, la schiavitù e il genocidio.

Questo manuale è di per sé una dichiarazione di intenti di questo genere.
Una delle imprese più ardue e forse inconsistenti sarebbe quella di far comprendere ad un malato di mente che… è malato.
Ancor più scarsa è la possibilità di farlo capire ad un malato nello spirito; poiché questo è il guaio più grande che l´umanità sta vivendo, e con il quale si sta già misurando.
Alla “luce” del pensiero speculativo, sul quale è basata TUTTA la sto­ria, politica ed economica conosciuta, la fredda logica del profitto e della sopravvivenza [la propria, si badi bene, non quella altrui] pre­sen­ta fondamento scientifico e formulazioni inoppugnabili, fino a conferire a certi suoi portatori il premio Nobel per la Pace (con ogni riserva su chi lo conferisce).
Senonché non tiene conto di un semplice fattore: e cioè che se tale fosse la logica del creato, il Creatore avrebbe certamente meno difficoltà di noi umani a liberarsi di chi è di troppo (ovviamente secondo il Suo punto di vista); ma non va così, o si incorrerebbe in qualche seria contraddizione.
La creazione serve invece a garantire ad ogni essere la risalita da uno stato di errore conseguito a seguito di ribellione, di cui al momento e su questa Terra non conserviamo memoria né coscienza, se non nel suo reiterare; ma non siamo né gli unici esseri nel creato, né siamo soli; la nostra è semplicemente una dimensione rimasta quasi cieca per millenni, e sempre a causa dello stesso agente.
Alla Luce di questo semplice enunciato, non v´è essere vivente la cui esistenza non sia voluta, motivata e necessaria, il che significa con pari dignità e diritto, ad ogni livello di esistenza.

Coazione a ripetere è ciò che appare loro più con­ve­nien­te; forse perché lo stato di cecità della specie umanoide (come la chia­ma­va­no alcuni conoscenti alieni) la rende vulnerabile e mo­men­ta­ne­a­men­te appetibile a chi disponga di uno sguardo più acuto e lon­gi­mi­rante; tanto da ritenersi “illuminato”, facendo pro­pria la massima più che “vivi e lascia morire”, “mors tua vita mea”.
In fondo è semplice; ma erratico. Dopo alcune migliaia di anni di questa pervicace vergogna, al compiersi di un nuovo ciclo non verranno distrutti dal rinnovarsi delle inarrestabili forze cosmiche, ma semplicemente rimossi da questa via, trasferiti. Passeranno «a vivere in mondi inferiori, nei quali la loro intelligenza sará preziosa».
Dove potranno convertirla positivamente quella tanto decantata intelligenza, cardine della loro edizione blueprint, in rigenerata sintonia con le leggi che regolano l´Universo.
Albert Einstein, intuìti i pericoli dell’ecatombe nucleare (degno seguito al traboccare di tali processi, ai quali non fu del tutto estra­neo) e dell’estinzione della vita sulla terra, espresse un concetto paritetico: «Non so con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale ma la Quarta sarà combattuta con clave e pietre».
Sugli prodromi dell’ipotetico terzo conflitto mondiale armato rimando all´articolo che li introduce sotto vari inattesi profili; ma anche e soprattutto ad una relazione diretta, che giunge a proposito per aggiornare questo documento, ricollegandone la prospettiva di passato-presente ad una proiezione nel presente-futuro.

Il fatto stesso che stiano cercando di impedire alla Terra un salto di qualità, condizionando proditoriamente l´atmosfera planetaria e persino tentando di interagire con la massa solare - dopo essersi im­pa­dro­niti, uccidendolo, delle scoperte di chi andava loro incontro (Tesla etc., un chiaro segno che li contraddistingue) - dimostra uno stato di imbecillità perniciosa e di profondo disagio evolutivo.
Sì, anche a me certi miei commenti paiono fuori dalla realtà; ma se vi è un futuro, è in questa direzione e non in quella; è ora di ca­pir­lo. Come dire che c´è sempre chi cerca di fare il furbo, e lì per lì finisce che funziona; ma non reggerà al confronto con il Tempo.

  (pag. 6)Nel 1954, è stata la prima delle preoccupazioni. Sebbene le cosiddette "questioni morali" fossero sor­te, nell´ottica della legge della se­le­zio­ne naturale, si è convenuto che una nazione o un mondo di persone che non facciano uso del­la propria intelligenza non sono meglio di ani­ma­li che non hanno intelligenza.
Queste persone sono bestie da soma e bi­stec­che sulla tavola per scelta e consenso
.


 

Infine, un´autentica testimonianza sulla tabella di marcia che conduce alla "Timeline",
ossia quel che ci aspetta a livello planetario; ciò che, in una fase in cui tutti discutono tutto, per lo più senza ancora abbracciarne le vere cause evolutive, merita una lettura massimamente attenta: cosa riservano i piani della “Missione Anglosassone”.

Vedi anche l´aggiornamento sull´undicesimo anno del­l´Euro, con i risvolti astrologici delle elezioni po­li­ti­che, presidenziali e l´analisi del tema di Enrico Letta.
 
Siamo giunti all´inizio 2014 e già l´orrore fin qua introdotto sembra quasi concretizzato nei seguenti, i cui titoli di testa parlano chiaro:

“Si credono i padroni dell’umanità, e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica”
“Si chiama Ttip, Trattato Transatlantico e se va in porto siamo rovinati. A decidere su tutto - lavoro, salute, cibo, energia, sicurezza - non saranno più gli Stati, ma direttamente le multinazionali.”

Al termine di una così drammatica e disarmante rassegna, non poteva mancare una notizia di speranza; e non perché sia sempre l´ultima a morire, ma perché se pure è necessario far luce su ciò che tende a nascondersi con suo comprensibile vantaggio, lo è ancora di più affidarsi a quella Luce, che niente e nessuno può ingannare.
Ecco dunque una “buona novella” che, contrariamente a quanto descritto sino ad ora, non tende a celarsi ma anzi viene troppo spesso deliberatamente ignorata:
– da chi si ritiene religioso, poiché in quanto tale considera oltraggiosa persino l´apparizione di Cristo al di fuori dello steccato canonico (ove già una volta Gesù venne fatto crocifiggere… e anche questa è storia);
– e da chi rifiuta la chiesa con gli annessi e connessi, perché identifica l´emblema del Cristo con quella falsa immagine stereotipa, propinata e sfruttata dalla stessa per 2000 anni per le più turpi manovre di potere.

Ebbene, Cristo non ha mai cessato di esistere ai livelli ultraplanetari; anche se ciò può risutare poco comprensibile ai più, grazie soprattutto a chi ne pretende il monopolio iconografico, coltivando e manutenendo opportunamente l´ignoranza umana…
e verosimilmente anche la propria.

EGLI è anzi tanto presente da costituire con il SUO POTERE la nostra unica àncora di salvezza rispetto ad una disfatta già delineata, ancorché non del tutto sviscerata nei molti resoconti che emergono di continuo.
L´orrore della cronaca, aperta o malcelata è tale da dar quotidiano adito a rivelazioni raccapriccianti, sommerse solo dal gettito e da una sovrapposizione incessanti, che si combinano con la naturale tendenza del singolo a lasciar correre, sperando nell´esistenza del complottismo.
Ma nel frattempo il collasso di un sistema putrido si approssima.
Perciò ho scelto di inserire il link proprio in questo contesto, apparentemente il meno adatto: per aiutare a comprendere che il destino dell´Umanità non è contenibile nell´orizzonte dei blog o dei media, o in prese di posizione filosofiche e dottrinarie, spesso patetiche considerato il temibile crescendo degli effetti reali;
e nemmeno in una religiosità condizionata e deviata;
ma sarà da ascriversi alla maggiore (o minore) presa di coscienza spirituale, da cui discendono sia la materia vivente che il suo assetto fisico e evolutivo, cioè storiografico futuro.
Le 9 LETTERE che sto indicando spiegano nei dettagli e per la Voce
del Cristo
tali affermazioni, di primo acchito un po' ermetiche.

Non sarà facile risvegliarsi, soprattutto quando tutto tende ad impedirlo e non a caso; ma arriva sempre il momento in cui il massimo sforzo è necessario; e l´attuale fase terrestre è quel momento. Dopodiché ognuno seguirà la strada che si è scelta, per Amore o per Forza. Il punto è capire, rendersi conto e ragione che non c'è altro modo per uscirne vincenti, se non attivare il potere della mente, onde poter tracciare il cammino delle prossime generazioni, i figli e i nipoti, ma anche della propria reincarnazione.

Se Lassù QUALCUNO ci ama, l´ultima chance non manca,
per chi la vorrà recepire, al di là di ogni contingenza;
gli altri scopriranno comunque che era la sola fondata:
Visita il sito



L´Ultimo Segreto” è un compendio, per trarre le mosse da dove termina il più spinto degli articoli: che futuro ci aspetta è già lecito supporlo leggendo le 9 LETTERE con la necessaria partecipazione, ma un resoconto storico/scientifico potrà facilitare una sintesi generale, un´omnia, che per lo più sembra mancare un po' su tutta la linea.

Anticipano le parole del primo ministro israeliano Menachem Begin, in un discorso alla Knesset citato in "Begin and the Beasts" - New Statesman, 25 Giugno 1982, da Amnon Kapeliouk, che confermano:
"La nostra razza è la razza padrona. Noi ebrei siamo esseri di­vi­ni su questo pianeta.
Siamo tanto diversi dalle razze inferiori quanto loro ap­par­ten­go­no agli insetti. Infatti, rispetto alla nostra razza, altre razze sono bestie ed animali, mandrie nel migliore dei casi. Le altre razze vengono considerate come escrementi umani. Il nostro destino è quello di domi­na­re sulle razze inferiori.
Il nostro regno terreno sarà governato dal nostro leader con una verga di ferro. Le masse ci leccheranno i piedi e ci ser­vi­ranno come nostri schiavi."
Dovrebbe bastare.
Un aspetto piuttosto ripetitivo di questa (e di altra prosa con­si­mi­le) è nell´insistente raffrontare la generalità della specie uma­na, quella non illuminata, al bestiame. Si dà per scontato che esso esista al solo scopo di essere bastonato, e/o tradotto in bi­stec­che sulla tavola.
Nessun fine evolutivo al mondo.
Il loro mondo, naturalmente, che nessun animale vorrebbe condividere; che lo si sappia o meno, anche loro pensano e spesso svolgono assai bene il pro­prio lavoro, forse meglio di quanto farebbe la società umana, scientificamente; basterebbe riferirsi ai Castori, o alle Formiche o alle Api; ma anche a cani che hanno dato la vita per salvare degli esseri umani.

dalla Teoria alla Pratica

In effetti, come ho intuìto inizialmente, questo manuale ha una duplice valenza: quella di aiutarci a comprendere come sono loro, quanto siano il­lu­mi­na­ti, e/o quella di farci capire come siamo fatti noi, che alla fine è ciò che conta di più.
  • Da parte loro, hanno già decretato la fine di una cultura,
    di ogni sovranità, dell´identità di ogni singola nazione e popolo, per inglobarli sotto il proprio dominio schiavista ed incontrastato. A quanto pare assai prima del 1954.
    Oggi però lo stanno rendendo esecutivo nelle case e nelle vite di tutti, sotto gli sguardi attoniti di chi se ne rende conto, con un certo ritardo, ma non ragione; forse perché non riesce a concepirlo, o soltanto perché non cerca in sé stesso il potenziale componente dell´élite. Con tutto questo, ci si ostina a sperare nella crescita, e a non voler vedere che in questa prospettiva esiste solo un genere di crescita: la loro.

  • Da parte nostra ci troviamo talmente impegnati nel disquisire dell´oggi e del domani, tra un talk-show e l´altro, da perdere costantemente di vista il vero nucleo e fulcro del problema; ciò che rende im­pli­ci­ta­men­te impossibile affrontarlo re­al­men­te e risolverlo alla radice. Invece di illudersi che il futuro lo programmiamo noi con qualche finto dibattito par­la­men­ta­re, sarebbe bene cercar di capire cosa sia già stato pro­gram­ma­to, e come evitarlo, difendendosi per tempo e ad oltranza.
    E invece basta qualche pseudo buona-notizia propagata ad arte, che induca un agognato sospiro di pseudo-sollievo, per passare tutto o quasi nel dimenticatoio e prolungare un´agonia incosciente. Pur che sia qualcosa da festeggiare.
Questo libretto potrebbe rappresentare per certi versi poco più di un romanzetto di appendice con delle pretese, per la forma, il linguaggio - spesso rozzo, più che franco, come certamente lo definirebbe l´autore - e soprattutto per gli stessi concetti così manipolati, da ricondurre tutto alla schiuma di superfice di una realtà maleodorante; ma chi e cosa la renderebbe tale?

Nondimeno è come uno specchio che fornisca una precisa e pro­ban­te radiografia del tenore di vita attuale, in atto da anni in quasi tutti i paesi del mondo civilizzato; e rivela senza ri­ser­ve ideologiche gli ingredienti allo stato puro che combina­no oggi più che mai la partita globale; e con questo mi riferisco non solo alle formule di at­tua­zio­ne, quelle regole del gioco che ven­go­no dopo, ma alle menti e mentalità che le partoriscono.

Il lato più importante di questo documento non è ciò che può risultare falso, o aberrato o aberrante.
È ciò che risulta ve­ri­tie­ro, pur non accedendo alla “verità” quale Legge del creato. Forse è proprio questo lo scopo dell´inatteso reperto e, se aiutasse a convincere ogni essere umano, quali che siano le sue mansioni ed il co­in­vol­gi­men­to, a rinunciare al lato peggiore di sé, il suo contenuto potrebbe tradursi in un in­se­gna­men­to prezioso. Diversamente, ci penserà l´esperienza diretta.

Occorre scoprire con rinnovata evidenza che cosa e come ra­gio­nano coloro che tengono le redini degli Stati, anziché pendere e dipendere da quello che ci raccontano; ma so­prat­tut­to, lo ripeto, a lungo termine conta il modo in cui ragioniamo noi, dal lato opposto, ma radici della loro chioma.
In altre parole, il peccato non sempre virtuale, dal quale ognuno di noi si deve lavare; perché senza riconoscere e modificare il proprio grado di presenza e di colpa, ossia com­par­te­ci­pa­zio­ne e conseguente responsabilità, non vi potrà mai essere salvezza.
Pensare in chiave di contingenza, il qui ed ora fine a se stesso, induce agli errori più grossolani; che però perdurano nel tempo, vita dopo vita, come un unico conto corrente fino ad estinzione dei debiti. Anche questa è un´equazione, facile da inquadrare; è matematica, non religione che genera dipendenza.
È scientifico e legale che ognuno debba rispondere del proprio operato; «chi semina [grandine] raccoglie [tempesta]» anche se la scienza non ne sa niente.

Chi ritiene che tutto questo sia privo di fondamento, è pa­dro­nis­si­mo di lasciar fare a chi lo dirige.
Il potere oscuro conosce bene questo principio e non fa che servirsene, all'infinito o comunque fino a che gli sarà possibile; perché se con la progressiva presa di coscienza "globale", vedrà il suo potere assottigliarsi fino a scomparire, fino all´ultimo riuscirà a trarre a suo sostegno vitale ogni componente passiva del nostro essere. La deità “élite” delinea l´uomo a sua immagine e somiglianza, attribuendogli i più turpi istinti della vita sociale, per i quali lo giudica, neanche sen­tisse il bisogno di doversene manlevare.

Mi rammenta un comic di Walt Disney (uno dei loro, ma come so­spet­tarlo da bambino?) nel quale Archimede Pitagorico sfornava tre invenzioni, tra cui “la lampadina che fa la luce nera”.

Più che l´improbabile classifica di chi o cosa sia più idiota (leggi: in ritardo evolutivo), quel che è certo, tutti insieme formano l´Umanità attuale. Prendiamone atto e coscienza.

In conclusione, nonostante siano in molti tra i presenti ad aver aperto gli occhi, temo che non basti ancora l´averli aperti fuori: per liberare la vera energia necessaria ad un salto di qualità bi­so­gnerà averli aperti dentro.
Se poi sarà una nuova scienza a proporci di ripulire l´aria e l´ac­qua e la terra e a navigarle con un fuoco rinnovato di co­no­scen­ze avan­za­te, ben venga! ma già si presentano da appurare nuove insidie - che ripropongono il tema - poiché nessuna tecnologia, per quanto miracolosa, potrà mai sostituirsi ai doveri intrinseci di ciascun uomo ed accumulati nel tempo di ge­ne­ra­zio­ni (che siamo sempre noi), premessi nell´introduzione.

Articoli e traduzioni sono soggetti a diritto d´autore A. Alessi © 2012, e possono essere liberamente riprodotti parzialmente - citando la fonte - presso qualsiasi sito-blog, preferibilmente in pagine prive di pubblicità, di apparati promozionali e/o di ritorno economico di sorta. grazie.


Per chi si avvicinasse a questo pianeta per la prima volta, senza conoscerne le sorti - e dunque senza esserne condizionato - valgono alcuni articoli che, al di là di ogni espressione ide­o­lo­gica o esoterica del mio pensiero, rendono assai bene lo scenario già in essere, nei suoi tratti prammatici ed essenziali.
In poche parole, denotano lo stato attuale senza alcuna complessità concettuale ma con un realismo a 360°, che raccorda teoria e mes­sa in atto; con la speranza di aprir quanti più occhi a vederci nel buio. Non sono certo i soli, ma solo testimoni incontrati via via.

La storia segue con “l´Ipnosi di massa”, da www.ilribelle.com:


e con l´inequivocabile analisi-sintesi condotta da Daniel Estulin, nel suo programma “Desde la sombra” (da bueno buono good)
il blogdicristian espone un´ennesima rassegna delle vicende che stiamo sperimentando; ma ancora non basta, neanche fossimo tutti narcotizzati… dall´ormai abitudine;
vanno meditate e ricondotte al terreno della quo­ti­dia­ni­tà, perché quel che sta succedendo siamo noi, e non è un bel film.

L´Arca di Rockefeller: un altro progetto orientato al futuro totale e spietato controllo degli umani, grazie a sementi OGM “Terminator”
(ossia che si autoestinguono dopo il raccolto: grazie alla «Genetic Use Restriction Technology») brevettate nel mondo; partecipa anche quell´angioletto di Billgates. E l´UE non è da meno.

Una sconcertante verità nascosta che viene a galla, il 12 febbraio 2014, e che richiama molto da vicino “persone sono bestie da soma
e bi­stec­che sulla tavola per scelta e consenso”

è che della Repubblica Italiana, o, per meglio definirla,
la REPUBLIC OF ITALY corporation …
.
Potrebbe anche comportare risvolti positivi; ma avranno seguito con gli attuali parametri di auto-coscienza e responsabilità?

Questa pagina si apre [clic] sulla versione originale del
“PARADIGM DOCUMENT FROM: THE TREASURY FINANCE AG”.
Non ho tempo (e forse voglia) di tradurlo, ma il post indicato sopra dovrebbe recare un´esauriente;introduzione e connessione a quanto sviluppato sino ad ora.

Come volevasi dimostrare, ecco a noi:
22 magg - L’ERF, l’European Redemption Fund, sarà il punto di non ritorno per il nostro Paese.
… gli eurocrati stanno preparando in silenzio la più micidiale delle trappole a danno dei paesi eurodotati; una sorta di punto di non ritorno nei confronti della totale abdicazione delle residue sovranità nazionali.

Un anziano direbbe: “non si finisce mai di imparare…”, Svelato
l´enigma che da 2 millenni prelude all´Apocalisse ora si conosce il "nome d´uomo" che corrisponde al numero della Bestia: il 666.
Per chi non lo sapesse, è la radice esatta di ciò che qua è stato detto.
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