Un sisma ad ischia di Magnitudo: 5.78,
primo grande terremoto dell´Italia Unita

Storico terremoto ad ischia Terme,
Venerdì, 28 Luglio 1833 (M:5.78)

Il comunicato stampa del­l´INGV ripropone l´interesse a suo tempo sollevato da questo evento disastroso, in un´isola che, oltre ad un´elevata sismicità combinata alla par­ti­co­la­re morfologia dell´isola, è incentrata su una piattaforma con attività vulcanica per­ma­nente.
Invita alla presentazione del volume “Casamicciola milleottocentottantatre Il si­sma tra interpretazione scientifica e scelte politiche” di vari autori dell’Uni­ver­si­tà di Napoli “Federico II”, e dell’Osservatorio Vesuviano.

Dal canto nostro, è un´occasione, se non un invito indiretto, ad approfondirne alcuni lati dal punto di vista dei concorrenti influssi planetari ed astrologici, che certamente lo avran­no accompagnato (o determinato).

Per pura, immancabile curiosità preliminare, e per non perdere mai di vista il fa­mi­ge­ra­to Fattore 11, che sembra annidarsi un po' ovunque, rilevo e debbo far rilevare che an­che in questo caso fa la sua bella comparsa, pur nascondendosi tra le righe.
Si tratta solo di accostare la somma numerica della data a quella dell´ora che, essendo UTC , diventa le 21:25 locali.
Entrambe hanno valore 10, cioè 1; e due cifre 1 danno 11. La si prenda pure come una fissazione, ma ecco un´altra di quelle coincidenze… che coincidono.
 
La situazione rivela immediatamente il suo carattere forte e drastico: due stellium, ov­ve­ro­sia quasi allineamenti, raccolgono ben cinque + quattro corpi celesti in gruppi se­pa­ra­ti, in cui primeggiano per Congiunzione Luna-Plutone in quello al Fondo Cielo e Sole-Mer­cu­rio nell´altro, tutti sotto la linea dell´Ascendente (orizzonte), cioè sottoterra.
Ciò denota pressioni unilaterali ed asimmetriche dal basso, da parte dei due ag­glo­me­ra­ti, dei quali il più forte attacca i cardini o coordinate dell´epicentro, come vedremo me­glio, mentre l´altro con Giove, il Sole ed i pianeti interni sviluppa una somma di fre­quen­ze disarmoniche contro il punto nevralgico dell´Equidistanza Sole-Lunare.
Da notare che mentre Venere è in grande sintonia con Nettuno ed Urano ed entra in Biquintile con Ascendente e Medio Cielo insieme, oltre ad un Tridecile (108°) al Nodo Lunare, Giove tocca con Aspetti di Quintile (36° Semi- e 144° Biquintile) i punti di mez­zo­gior­no e mez­za­not­te locali; si tratta di rapporti angolari operativi di movimento e trasformazione, come insegnano le relazioni pentagonali dai tempi della prima ago­pun­tu­ra cinese alla sco­per­ta dell´atomo magnetico di Pier Luigi Ighina e Guglielmo Marconi.
Anche Mercurio e Venere appaiono legati da aspetti di Quintile (72°) rispettivamente a Nettuno ed ESL, a completare un quadro di sommovimenti che non lascia niente al caso.
Un doppio clic sulla figura svela alcune implicazioni di tali collegamenti armonici obitali e di riflesso geofisici, primari nel caso specifico (non funziona con Firefox).

La complementarità delle suddette relazioni angolari, unitamente alla disposizione in vista rendono questo tema piuttosto singolare ed estremamente interessante per il fe­no­me­no che ha sovrascritto. Sottolinea un episodio ben preciso, con un´identità e col­lo­ca­zio­ne assai diversa dal sottofondo odierno, in cui si registrano 50-100 sismi al giorno per molto meno, probabilmente dovuti al sopraggiungere nell´eclittica di un corpo celeste di por­ta­ta orbitale millenaria, tutt´ora ufficialmente indefinito; o in ogni caso a condizioni generali mutate di tutta la litosfera.

Al di sopra non restano che Urano ed il Nodo Lunare: questo dal distruttivo VIII Campo libera una micidiale Opposizione all´ESL ed una Quadratura pur meno precisa (se l´ora è esatta al minuto) al Sole (clic),  a sua volta in preciso Quadrato ad ESL insieme a Mer­curio. Sono già questi estremi efficacemente indicativi di torsioni elastiche all´interno del si­ste­ma Terra-Luna.

Inoltre nel 1º gruppo vediamo la Luna congiunta a Plutone che è al Quadrato dell´A­scen­den­te mentre Marte è opposto di netto al Medio Cielo: il dominatore degli inferi che colpisce il punto che sorge mentre il suo mandatario. o diretto dipendente - nella mia ottica - attacca la cima a partire dal fondo; quasi mi meraviglio che non vi siano state eruzioni, forse una disposizione ottimale di Nettuno con Venere ed Urano lo ha escluso.
Comunque i fattori salienti, parti lunari ed assi cardinali, sono interessati da pressioni molto dirette e dunque l´ora pare corrispondere alla perfezione.


Il punto di vista eliocentrico
Il lato eliocentrico contribuisce; ho elaborato in PDF il grafico comparativo vettoriale, in cui lo si può osservare nel cerchio centrale a tre livelli di tolleranza angolare.
La decisa Opposizione a Marte del Nodo Lunare ricalca quella all´ESL terrestre - che in questo schema è discutibile e forse omissibile, ma le due si sommano -; ed incrocia quella di Mercurio a Terra&Luna in un assetto di Quadrato complessivo; è in Semiquadrato ad Urano che quindi sta a 135° da Marte.
Il Marte contrapposto al Medio Cielo si sposta quindi contro il Nodo assumendo per­fet­ta­mente il Sesqui­qua­drato di Urano che nell´altro caso cade sull´ESL.
Ciò attesta un riflettersi di Aspetti che assumono la valenza di una tenaglia, che nel tema solare investono la Terra&Luna.

Anche i grafici di sinastra, che relazionano gli angoli orbitali tra i due impianti, rafforza detti tracciati, per lo slittare del doppio Quadrato dal Mercurio solare a 29°5 del Cancro a quello che affianca il Sole a 3°6 del Leone.
Va altresì notato il confermarsi del Quadrato all´AscendenteAscendente da parte del Plutone solare, la cui posizione varia di ½ grado.


13 Mar, 2012


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