Un´iniziativa di pessimo gu­sto ad ope­ra di igno­ti (igno­ti?), ha dif­fu­so vo­lan­ti­ni a Roma al­l´in­se­gna del pre­sun­to ter­re­mo­to, for­nen­do al­la Pro­te­zio­ne Ci­vi­le mo­ti­vo per in­ter­ve­ni­re, smen­ti­re e ri­af­fer­ma­re - sen­za aver­ne la spe­ci­fi­ca com­pe­ten­za di or­ga­no scien­ti­fi­co - la nor­ma per la qua­le è "Im­pos­si­bi­le pre­ve­de­re un ter­re­mo­to".

Ed ecco il te­sto del­la ras­se­gna_stam­pa_pro­te­zio­ne_ci­vi­le_24_gen­na­io­_2011­_­__SUD_27911, che con­ter­reb­be una “Let­te­ra aper­ta dei si­smo­lo­gi a Na­po­litano”, ma di qua­li si­smo­lo­gi non vi è men­zio­ne; è fir­ma­ta da una per­so­na che la­vo­ra alla Re­da­zio­ne de “Il Gior­na­le del­la Pro­te­zio­ne Ci­vi­le.it, quo­ti­dia­no on-line in­di­pen­den­te che si oc­cu­pa di pro­te­zio­ne ci­vi­le in sen­so am­pio e di soc­cor­so in ge­ne­ra­le…” con “l'obiet­ti­vo di di­ven­ta­re at­tra­ver­so il no­stro la­vo­ro un pun­to di ri­fe­ri­men­to per gli ope­ra­to­ri e per i cittadini.".

Abbiamo un punto di ri­fe­ri­men­to.
Esaminandolo con attenzione non su­per­fi­cia­le, una cer­ta ma­la­fe­de e de­ci­sa ten­den­zio­si­tà pren­do­no il so­prav­ven­to sul­l'ap­pa­ra­to for­ma­le del do­cu­men­to. In primis, la P. C. non è abi­li­ta­ta a ridefi­ni­re la pos­si­bi­li­tà te­o­ri­ca di pre­ve­de­re un si­sma, nien­te­me­no che pres­so il Capo del­lo Sta­to, ma sem­pli­ce­mente la sua posizione in me­rito alla di­stri­bu­zio­ne di detti ma­ni­fe­sti­ni ad essa in­ti­to­la­ti. Il te­sto pro­dot­to - un abu­so for­ma­le dopo l´al­tro - ap­pa­re quin­di poco più di un ten­ta­ti­vo di met­ter le mani avan­ti, in vi­sta di un pe­ri­co­lo che non è esclu­so né escludibile da par­te di chic­chesia.

Di fatto offre un tale condensato di con­trad­di­zio­ni in­ter­ne lo­gi­che e fra­se­o­lo­giche, da su­pe­ra­re (e giu­sti­fi­ca­re) am­pia­men­te il ping-pong - se non il tam tam - pres­so i vari fo­rum e blog del Web. Si di­reb­be anzi che i loro con­te­nu­ti e le di­scus­sio­ni sia­no il na­tu­ra­le pro­sie­guo di tali pa­ra­dos­si “di corridoio”.
Lo riproduco qui integralmente, per in­ter­ca­lare le de­bi­te os­ser­va­zio­ni ed i com­men­ti alle par­ti del te­sto sot­to­li­ne­a­te a trat­teggio. Consiglio una lettura attenta dei due evidenziati.

Data:
21-01-2011

Il Giornale della Protezione Civile

 

Ignoti a Ciampino annunciano: terremoto a Roma l'11 maggio

Con dei volantini a Ciampino tornano a circolare le profezie del sismologo autodidatta Bendandi, secondo cui un terremoto colpirà Roma l'11 maggio. La Protezione Civile smentisce e sporge denuncia contro ignoti

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Nei giorni scorsi a Ciampino sono apparsi dei volantini che annunciavano l'arrivo di un "terremoto di notevoli proporzioni" a Roma l'11 maggio 2011. Nei volantini, firmati dalla Protezione Civile, si raccomandava alla popolazione di dormire fuori dalle proprie case da 2 giorni prima fino a 2-3 giorni dopo la data prevista. Firma e notizia erano ovviamente false: prevedere gli eventi sismici, si sa, non è possibile,

“Questo particolare può confermare il fatto che lo studioso
fosse in possesso di un metodo ben definito per la previsione
dei terremoti, collaudato nell'arco di mezzo secolo.”
e allora?) e la Protezione Civile di Ciampino non ha mai diffuso comunicazioni di questo tipo. Anzi, oltre ad aver sporto denuncia contro ignoti, ha diramato un comunicato stampa per smentire la notizia falsa ricordando che si tratta di procurato allarme, "pertanto punibile dalla legge italiana". La notizia del terremoto dell'11 maggio 2011 circola già da un paio di anni sul web e fa riferimento alle teorie di Raffaele Bendandi, astronomo e sismologo autodidatta nato del 1883 e morto del 1979, che nella sua vita si interessò di terremoti, arrivando ad elaborare una sua teoria "cosmica" sulle cause degli eventi sismici. Come lui stesso spiegò, secondo i suoi dati "il sisma avviene quando nel giro mensile di una rivoluzione lunare l'azione del nostro satellite va a sommarsi a quella degli altri pianeti". La teoria è quindi basata sull'idea che la Luna, i pianeti del sistema solare e lo stesso Sole siano la causa dei movimenti della crosta terrestre, che si deforma seguendo i ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti nel sistema solare.
Dopo aver involontariamente predetto il terremoto della Marsica del 1915 (l'anno precedente aveva lasciato un appunto), nel 1923 il sismologo fece registrare da un notaio una sua previsione relativa ad un sisma che si sarebbe verificato il 2 gennaio del 1924 nelle Marche. Anche se con due giorni di ritardo rispetto alla previsione, il terremoto effettivamente si verificò, facendo guadagnare a Bendandi il titolo di "Colui che prevede i terremoti" sul Corriere della Sera. Bendandi predisse anche il terremoto del Friuli del 1976, ma le autorità non gli credettero, ritenendolo un ciarlatano.
Oltre a quello dell'11 maggio 2011 a Roma, Bendandi ha predetto anche una serie di terremoti che secondo lui colpiranno tutta la terra nell'aprile del 2012. Qualcuno potrebbe anche trovare un collegamento tra questa profezia e le catastrofiche previsioni dei Maya per il 2012, ma si tratta appunto di profezie. In realtà infatti "nei documenti relativi al 2011 non ci sono riferimenti a luoghi o date precise" - ha spiegato Paola Lagorio, presidente dell'Associazione 'La Bendandiana' dove sono custoditi i manoscritti di 'colui che prevedeva i terremoti' - "Le notizie su un presunto terremoto previsto per l'11 maggio 2011 a Roma sono destituite di ogni fondamento. E poi Bendandi non poteva fare previsioni così a lungo termine".


Si tratta di profezie quindi, o è semplicemente il tentativo di qualcuno di far uscire tutti di casa per lasciare via libera ai ladri?

Elisabetta Bosi

Argomento: SUD Pag. 7



CPU
E se vi fosse un terzo caso? Lo sapremo molto presto; tutti quanti.

A tutt´oggi la Protezione Civile si trova sotto imputazione di omicidio colposo per "mancato allarme" alla popolazione in occasione del terremoto in Abruzzo la notte del 6 aprile 2009.

Che si debba attendere un altro terremoto per aprire gli occhi?