Raffaele Bendandi, un Iniziato “ad honorem”

 problemi di impaginazione 

il primo “incontro”

il personaggio e la storia

le due previsioni “apocrife”  (agg. 6/04/11)

il tributo (apri)
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Il passaggio con tale sua unicità, avverrà in­tor­no alle 16 (ora Ita­lia­na - vedi sot­to) ma, se si pre­scin­de dal­la do­mi­fi­ca­zio­ne, esclu­den­do cioè gli Aspet­ti ver­so dei car­di­ni an­co­ra in­cer­ti, ve­drà un cie­lo con nu­o­vi rap­por­ti an­go­la­ri po­si­ti­vi ed uno solo di di­sac­cor­do.
Non che que­sto sia au­spi­ca­bi­le, po­i­ché un Aspet­to ne­ga­ti­vo iso­la­to è so­ven­te più pe­ri­co­lo­so, non tro­van­do­si de­cen­tra­to da al­tri ar­go­men­ti; ma in que­sto caso in par­ti­co­la­re, Mar­te sarà nel frat­tem­po en­tra­to in Toro (Terra) e dun­que in Tri­go­no alla Luna ed in Se­sti­le a Net­tu­no, qua­si ele­men­to di dre­nag­gio al lo­ro con­trappunto.
Per il suo rapido moto, la Luna si man­ter­rà in Op­po­si­zio­ne en­tro il 1° all´in­cir­ca fi­no alle 17:40, re­stan­do pres­so­ché in­va­ria­te le con­di­zio­ni di cui sopra.
Incentrando su questo arco temporale il frangente a maggiore rischio, resta da verifi­ca­re la lo­ca­li­tà che, in fun­zio­ne di quel momento, divenga terreno di comparsa di nuo­vi, spe­ci­fi­ci fat­to­ri, tali da ca­ta­liz­za­re la scena fino a liberarne il carico latente.
Tutt´altro che un mio gioco di parole: “momento” riferisce di un processo dinamico di pres­sioni squilibrate in un si­ste­ma di ri­so­nan­za cir­co­la­re, ove il “terreno” con i suoi quattro an­go­li car­di­na­li è agente passivo (una passività tutta lunare) e recettore di tali sollecitazioni.
Ogni considerazione scientifica, fatta di placche tettoniche, maree sommerse, slit­ta­men­ti degli strati della crosta terrestre non vi è in contraddizione, non essendo che la con­se­guen­za tecnica di un ordine concettuale che la determina.

Occorre una precisa posizione, data dai due assi di orizzonte e mezzogiorno e la con­se­guen­te planimetria delle Case con una propria sinergia, per conferire all´im­pian­to che stiamo os­ser­vando una connotazione distruttiva-attiva. Tra tutte le strade che portano a Roma, questa è di certo la meno gradita, ma è di questo che si parla; dunque man­te­niamoci a Roma per ve­de­re cosa ci riserva il tema completo delle com­po­nen­ti locali.
Riassumendo, è da verificare se esista almeno un luogo la cui polarità in un preciso mo­men­to, ossia il suo stesso orientamento nello spazio possa esporre in modo ac­cen­tua­to, se non im­pre­scin­di­bi­le, alle tensioni presenti nell´aria; come se que­ste fos­se­ro ri­vol­te (do­vrei dire de­di­ca­te?) ad un uni­co de­sti­no, poiché in caso contrario l´esito della pre­di­zio­ne a mio avviso sa­rebbe in­con­si­stente.
Per un sismologo (abbastanza cortese) non sarà un modo di procedere del tutto ortodosso; ma vale a verificare in chiave astrologica la rispondenza di determinate affermazioni; come ri­cer­ca­to­re astro­lo­go non mi propongo affatto di scoprirli i terremoti, ma se vi sono at­ti­nen­ze, quelle sì.

Il momento critico
Atteniamoci allora alle at­ti­nen­ze: nel tra­git­to lunare da 0°01' a 0°59' co­min­cio con l´esa­mi­na­re i due mo­men­ti più cri­ti­ci, o in­di­ca­tivi:
  1. l´in­gres­so im­me­dia­to, per i mo­ti­vi vir­tua­li già de­scrit­ti,
  2. il pun­to di e­sat­ta Op­po­si­zio­ne, a 0°47' d.­/ Ver­gi­ne (si al­ter­na­no sfio­ran­do l´im­ma­­gi­ne: l´A­scen­den­te è sem­pre a ore 9).
An­co­ra nul­la di pro­ban­te.
Po­i­ché la mia ana­li­si si svol­ge di pari pas­so al­lo scrit­to - non ho tem­po per pre­or­di­na­re - a que­sto pun­to cer­co di ram­men­ta­re cosa io pos­sa aver vi­sto di tan­to espli­ci­to la pri­ma vol­ta; vado a ri­pe­sca­re quel­la car­ta, trac­cia­ta con uno sti­le gra­fi­co di­ver­so; e tut­to riacquista come d´in­can­to una te­mi­bi­le evidenza.
Memore della grande croce car­di­na­le dell´e­sta­te, l´a­ve­vo eret­ta po­si­zio­nan­do sù­bi­to Plu­to nel­l´Imo­Cielo ed ec­co il primo ri­scontro.
Si cristallizza come per in­canto nien­te­meno che una “croce car­di­nale”, co­sti­tu­ita da Plu­tone ed Ura­no, op­po­sti rispet­ti­va­mente a Me­dioCielo ed Ascen­dente, i due car­dini del tema alle ore 16:20 circa. A quell´ora i tre pia­neti trans-­sa­tur­nia­ni occu­pano il 2º qua­dran­te nel per­corso del­l´A­scen­den­te, oriz­zon­te del­la ro­ta­zio­ne ter­re­stre, con Net­­tu­no nel mezzo a circa 2­/3, op­po­sto alla Luna che a sua volta è nel suo secondo qua­drante; una con­trap­po­si­zione siner­gica esa­cer­bata dal Sesqui­quadrato Luna-Parte-di-For­tuna entrante, quasi a rim­piaz­zare il Semi­quadrato Sole a ­MedioCielo.
Uno schieramento improvviso ed altrettanto pesante da digerire.
Grazie all´orario e la stagione, che vede un´in­quartatura quasi perfetta del cielo, queste due op­po­sizioni cardinali pre­sen­tano uno scarto di soli 2 o 3 gradi rispetto ai due opponenti; pur es­sen­do lieve sottrae forza ai due Aspetti provenienti da corpi più lenti, che esigono elevata pre­cisione ango­lare per entrare in azione.
Salendo di latitudine, la simmetria cruciforme decresce leggermente. Tuttavia si può già os­ser­va­re dalla sovrapposizione di due tracciati a 5 minuti di di­stan­za, una certa continuità: al leggero sfumare dell´asse Ascendente-Urano, l´Op­po­si­zio­ne Plu­tone-MedioCielo si rafforza; compaiono anche un Quadrato tra Ascendente e Plutone ed un Semiquadrato tra Nettuno e Parte-di-Fortuna, oltre ad un Semiquintile e Biquintile sull´Ascendente che indicano un pro­ces­so di assestamento.
Il grande Trigono d´inizio giornata si è sciolto, lasciando intatto il lato stellium- Nodo Lunare, ma ali­mentando un Trigono di Luna con Marte, che nel frattempo è entrato in Toro.

Fin dall´alba, tutte le forze planetarie più prossime all´orbita lunare contribuiscono ad esal­tarne la sensibilità e sensitività con una sinergia più unica che rara. Quest´ultimo conferisce ulteriore forza ad una Luna già carica, date le rispettive cuspidi di Terra; non dimentichiamo che all´alba Marte, al termine della sua sede era Quadrato al Me­dio­Cielo in Capricorno (3º segno di Terra) e che ora si trova al varco di un am­bien­te di esilio, che ne condiziona l´in­flusso, ma che è anche la sede at­tua­le del Sole in decano di Sole (come la Luna lo è di Luna). Per di più, chi scrive lo ritiene esal­ta­to in Vergine, un terreno che può tradursi in contenuta ma formale aggressività.
Inoltre, ancora nei miei assunti, Marte è diretto emissario di Plutone; e sulla forza che può espri­me­re Plutone dal fondo del cielo, sia locale che stagionale, non occorre di­lun­gar­si: è in un Segno di Terra che può racchiudere o far da basamento alla sua forza di Acqua e/o Fuoco, pro­ve­nien­te dal profondo in tutti i sensi. La potenzialità sussultoria (onde P) si combina con una tra­sver­sa­le dalla parte di Urano (onde S), forse secondaria al momento critico, ma la cui di­re­zio­na­li­tà - che trova Saturno in controparte ten­so­ria­le, pur se lontano d´Aspetto - si combina a quella Net­tu­niana-Lunare, con un´influenza pro­ba­bil­mente permeata da effetti calorici tali da com­pro­met­te­re il con­te­ni­men­to di gas o fluidi negli strati più esterni alla crosta terrestre.
Quanto a Nettuno ed alla sua maestranza sull´inconsistenza virtuale in ogni campo, la cosid­detta liquefazione del suolo è una possibile conseguenza, forse meno nota, dei mo­vi­men­ti sismici: aree di terreno sottoposte all´intensa azione vibratoria che ac­com­pa­gna le scosse sismiche possono perdere la normale coesione, trasformandosi in vere e proprie sabbie mo­bili e fagocitando esseri e cose che vi si trovano.

In quell´at­ti­mo la ri­so­nan­za po­treb­be rag­giun­ge­re in­ten­si­tà tale da far cre­pa­re il ve­tro del bic­chie­re, fran­tu­man­dolo. una som­ma­to­ria di fre­quen­ze ri­sul­tan­ti da semplici  re­la­zio­ni an­go­la­ri - sen­za ad­den­trar­si nel­la va­lu­ta­zio­ne dei pa­ra­me­tri ine­ren­ti ogni sin­go­lo pia­ne­ta - che nel mio sche­ma ele­men­ta­re, con lo sviluppo di filtri selettivi diversificati, si pre­sen­ta così:

Il prospetto è abbastanza univoco: la distribuzione della pressione energetica a 360° appare visibilmente unilaterale, con una inequivocabile spinta dal basso verso l´alto, che interessa tut­ta la fa­scia al di sopra dell´orizzonte, con particolare forza dall'VIII - dove Marte sta entrando - al XII Campo o Casa fino a raggiungere la postazione di Saturno. L´emisfero Ariete-Bilancia, con picco al centro del Cancro, la sede della Luna.
Un´immagine, quel Cancro allo zenit di primavera nel Me­di­ter­ra­neo - a metà tra Luna e Sole-, che non manca di evocare con suggestiva facilità il centro di un bacino culla e teatro di civiltà, come pure il “massimo anfiteatro”, rap­pre­sen­tati da una Luna ora soggetta ai colpi del tridente Net­tu­nia­no; se non basta, di­ret­ta­men­te su un asse della cro­ce mobile o mutante. Si evidenzia un riferimento anche grafico alla fog­gia di quel tridente, quasi fosse volu­to sul cerchio dalla di­spo­si­zio­ne unica e per nulla in­ter­fe­rita dei quattro corpi primari e relative pressioni; d´altronde non v'è un solo com­po­nen­te nel tema, che non concorra alla tensione d´insieme. Appoggiato all´asse Luna-Nettuno, l´accoppiamento di forze Plutone-Urano può persino ricondursi ai due bracci di un diapason…
A confronto…
Come per il terremoto di Abruzzo, se Saturno e Luna occupano ed identificano più di una metà del cerchio zodiacale, tutti gli altri astri sono riuniti nell´altra metà, più o meno ser­rati. Anche in quel caso la Luna era prima attrice in una Opposizione dalla cuspide del segno di Terra della Vergine. Allora Mercurio occupava il 23° di Ariete; e poi il Sole in Sesquiquadrato all´Ascen­dente, là alla Luna. (vedi anche l´episodio re­cen­te di Nuova Zelanda)
Se la situazione di Abruzzo sembra imperniata su di un punto debole ben preciso, qua par­reb­be di tutt´altro tipo; poiché è in gioco un equilibrio complessivo che potrebbe impli­care un ce­di­men­to strutturale di più ampia portata; direi quasi terribilmente spettacolare, se non si stesse argomentando di un possibile evento catastrofico, date le componenti visibili e le concause;
ma…
Sorge un problema. Il tema, ispirato ed eretto per la località di Roma, si presenta con ana­loghe caratteristiche anche in altre località della penisola e non soltanto.
Non emerge con decisione se, quando e dove detta combinazione della durata di pochi mi­nuti possa raggiungere il culmine traducendosi in un evento, poiché gli in­gre­dien­ti gio­cano un loro ruolo relativo in modi leggermente differenti da un luogo al­l´al­tro, senza delineare, alme­no a prima vista, un traguardo d´impatto.

Va tenuto presente che la stessa cro­ce di Aspet­ti sui car­­di­ni del­l´o­ro­sco­po ad un´ora [x] ten­de­rà a ri­pe­ter­si per set­ti­ma­ne - data la len­tez­za di spo­sta­men­to dei due pia­ne­ti, che pe­ral­tro ten­do­no a loro vol­ta a per­fe­zio­narla - ed anzi a con­se­gui­re una mag­gio­re sim­me­tria ver­so l´e­sta­te; ba­sti os­ser­va­re il tema a 12°E 42°N dell´11 Ago­sto 2011, per as­si­ste­re ad una in­quar­ta­tu­ra an­co­ra una vol­ta stra­or­di­na­ria, con an­che l´Op­po­si­zio­ne a Net­tu­no da Mer­cu­rio, qua­si un so­sti­tu­to alla Luna..

Eppure non circolano previsioni di sorta su questa data, i cui parametri non an­nun­cia­no nulla di buono, ma nessuno dei quali (a parte la perfezione d´insieme) partecipa di que­gl´ingredienti speciali già veduti: cuspidi dei Segni etc.. La riproduco comunque, perché merita uno sguardo e molto di più, per quel che a sua volta preannuncia con quel Marte sul MC… avendo l´occasione per soffermarvisi.

Pertanto posso solo esaminare alcune zone, cercando di evidenziare i confini al di là dei quali gli estremi scemano, disperdendosi la loro correlazione intrinseca vitale.
Ricercare in primis i luoghi di massima intensità delle relazioni concomitanti: Plutone-MC ed Urano-ASC, mantenendo la Luna quanto più prossima al grado 0° di Vergine. Occorre valutare se sia più decisivo l´ingresso-soglia di Vergine, ossia 0.01° oppure la sua esatta Opposizione a Nettuno, a 0.047°; personalmente opto per il primo caso.
Verso Ovest la croce si mantiene quando la Luna ha raggiunto e oltrepassato gli 0°20' di Vergine; parto dal presupposto che i momenti decisivi possano essere sotanto due:
(1) il più vicino della Luna all´inizio del Segno; (2) la sua Opposizione esatta a Nettuno, la cui elongazione dalla cuspide è leggermente maggiore ma inalterabile; e poiché è questo speciale status a rafforzare l´impulso da parte di entrambi e considerato il mo­to rapido della Luna, pre­fe­ri­sco considerare appunto la cuspide come una calamita di potere. A maggior ragione, farò pre­sen­te che di opposizioni Luna-Nettuno se ne ve­ri­fi­ca una ogni 28 giorni, dunque non è cosa che giustifichi dei drammi.

ripartiamo dall´alba
Circoscrivendo una prima indagine alla parte centrale della penisola, ho eretto i temi al­l´al­ba delle quattro estremità di un quadrilatero, contenente l´area delimitata dai 12° ai 14° gradi di longitudine Est e dai 40° ai 44° di latitudine Nord; in pratica abbraccia da Toscana-Marche a tutto il Lazio ed il mare antistante la Campania (la finestra evidenziata in figura serve solo a facilitare la lettura delle coordinate; per tutti i dettagli vedi questa).
Si nota una leggera accentuazione degli Aspetti critici nella fascia meridionale: l´alba al Sud-Est - con il filtro delle formule aspettuali adottate, senza le quali un tale genere di in­dagine sarebbe del tutto improbabile - presenta un ispessimento della Quadratura di Marte ed una prima ac­cen­sio­ne dell´Opposizione Luna-Nettuno.
Superfluo precisare che il pun­to det­to Par­te-di-For­tu­na le cor­ri­spon­de esat­ta­men­te, stan­te la po­si­zio­ne del Sole sull´A­scen­den­te nel primo grafico è risultata sopra per una frazione di grado; va no­ta­ta piut­to­sto la ri­le­van­te po­si­zio­ne sul­la cu­spi­de del­la V, che con­tie­ne tut­to il se­gno di Ver­gi­ne ed è po­sta sot­to il go­ver­no del Sole ( Le­o­ne) il qua­le è in de­ca­no di Sole, lad­do­ve la Luna è in de­ca­no di Mer­cu­rio (ma­e­stro di Ver­gi­ne) che a suo turno le offre un Tri­go­no da una posizione di alto tasso vibratorio. Un Segno quindi coinvolto appieno da mae­stranze fortemente comunicanti.


La ri­cor­ren­te pre­ci­sio­ne di que­ste re­la­zio­ni di pas­sag­gio, come pure la Qua­dra­tu­ra di Mar­te al Me­dioCielo pa­io­no ri­chia­ma­re l´at­ten­zio­ne su spe­­cia­li co­in­ci­den­ze, che sot­to­li­ne­a­no con­no­ta­zio­ni come di luci ac­ce­se sulle cuspidi.

Quelli che seguono sono i sei tracciati nel­le varie posi­zioni, calcolati sulla base di 8° di tolleranza orbi­tale per la Con­giun­zione.
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Inoltre, si dovranno rag­giun­ge­re i -2°38 ad Ovest di Gre­en­wich per ve­de­re la Luna in Op­po­si­zio­ne esat­ta a Net­tu­no, cir­ca un´ora più tar­di ri­spet­to all´im­pian­to di Roma, man­te­nen­do­si la con­fi­gu­ra­zio­ne de­gli Aspet­ti pri­ma­ri in Cro­ce sui car­di­ni del tema: ci tro­ve­rem­mo già ab­ba­stan­za di­sco­sti dal­l´i­po­te­si di par­ten­za, aven­do qua­si rag­giun­to Madrid.
Ciò non toglie che il possibile epi­centro possa prendere cor­­po in una zona tirrenica o addirittura tra Sardegna e Spa­gna, (ag­giun­gen­do i debiti scongiuri riguardo al pe­ri­co­lo­so vulcano sommerso Marsili (70×30 km., privi di monitoraggio) con tutti i suoi an­nes­si e connessi).
Quanto alla rigorosa entrata di Luna in Vergine (quasi alle 16), ricercando la lon­gi­tu­di­ne che offra un´equivalente domificazione per i 42°Nord, si arriva a 17°30 Est: due Aspetti minori a Nettuno scompaiono mentre si ripropongono tutti gli altri.
Siamo poco oltre la metà del mare Ionio.
Secondo questa analisi possiamo considerare questi ultimi come gli estremi Est-Ovest della probabile escursione. Se il tracciato in esame conterrà davvero ingredienti di tale portata, mantenendosi apparentemente immutato nel breve lasso spazio-temporale, sarà prezioso acquisire le dominanti effettive.

Incuriosito inizialmente, avevo tentato alla longitudine di 8°, il che ci porta alla costa oc­ci­den­ta­le della Sardegna; e poi a 6° e questo effetto pare accentuarsi un po' di più, ma in­tan­to la Luna avanza.

Ecco allora la configurazione più rispondente della croce assiale rivelare un certo an­ti­ci­po nell´area bassa del Paese, da un test su Napoli e Catania, laddove occorre una de­ci­na di minuti per ripetersi su Roma, di poi altrettanti per riprodursi a Livorno e di più su Milano, mentre su Genova si presenta differita, stante la necessità di una mag­gio­re rotazione (spo­stamento longitudinale) della sfera terrestre per conseguirla.
Fin da Livorno però, la Luna ha già aggiunto un decimo di grado, portandosi a 0°2, con mag­giore elongazione dalla cuspide di Vergine e senza rafforzare più di tanto la sua Opposizione a Nettuno.
Per disporre di un quadro comparativo con i maggiori dettagli, ho infine elaborato ed assemblato in un unico documento gli oroscopi di un triplo reticolo, di Longitudini, dai 17°30Est (ove la croce si forma all´ingresso di Luna in Vergine) a 12°, poi 6° ed infine ai [-]2° (o ad Ovest di Greenwich), che coprono la ro­ta­zio­ne terrestre fino all´Op­po­si­zio­ne precisa Luna-Nettuno; calcolando ciascuno dei tre grafici per le Latitudini: 40°- 42°- 44° Nord;. Li ho poi sviluppati su tre tavole, con una tolleranza orbitale pro­gres­si­va di 4°, 7° e 12° per la Congiunzione: la minima, che filtra gli Aspetti principali; una media e quella che considero massima, di 12°, che evidenzia anche le componenti più impalpabili, ma non per questo meno determinanti. Come in ogni formulazione na­tu­ra­le, è la presenza equilibrata di tutti gli ingredienti che genera gli effetti di una sostanza o di un fenomeno, ma è anche la più complessa da esaminare.

Si tratta di un´area relativamente estesa, se riferita al tentativo di focalizzare una città o l´altra, ma ristretta se rapportata allo spazio astronomico; infatti a prima vista ap­pa­io­no tutti abbastanza uguali, cosa che afferma il riprodursi di un certo stato in una zona deli­mi­tata da una fascia oraria di circa un´ora.
Sebbene tale sviluppo non mi abbia aiutato più di tanto nel tentativo di selezionare una loca­lità, escludendo le altre, uno sguardo più attento può cogliere la maggior con­si­sten­za di al­cu­ni Aspetti nell´area centro-meridionale.

 Premesso che, fino a che leggerai queste righe, l´interpretazione è allo studio e può essere aggiornata, poiché il testo con le prime riflessioni, non appena redatto in forma leggibile viene sottoposto all´attenzione di altri cultori, il cui apporto può essere importante. 

La stessa declinazione dei pianeti non gioca un ruolo specifico in tal senso, poiché a distanza di minuti non varia in modo apprezzabile; può essere determinante nei con­fron­ti del peri­co­lo in sé, ma allora i dati illustrati in piano sono sufficenti: la chiave del processo, se avrà luo­go, secondo me risiede in quel rapporto Luna-Nettuno e nella domificazione, in base all´orizzonte locale.

Lo scenario
Per chi desidera una visione scenografica del momento astronomico, riproduco alcune im­ma­gini, grazie al pregevole lavoro [anche on line] di simulazione del Solar System Studio, che ognuno può scaricare gratuitamente ed installare con facilità (basta copiare i files, non ri­chie­de registrazione), per veder movimentare le Sfere in tempo reale, o alla data-ora vo­lu­ta, orien­tan­done e variandone la visione, angolazione e zoom a piacimento, con l´aiuto del mouse.
Il grafico consentirà di notare abbastanza bene ad es. (opz. protractors) come Plutone si trovi in un punto della sua orbita di poco più alto dell´eclittica - nonostante la maggiore in­cli­na­zio­ne globale - in dirittura d´incontro con la superficie terrestre ad una latitudine pros­sima a quella indicata dal profilo triangolare [animato] in rosso, posizionato per quella data ed orario. L´immagine che riproduco, cercando di allineare sull´orizzonte l´orbita ter­restre, è solo indicativa di ciò che si può ottenere, poiché la rotazione e l´inclinazione dei piani orbitali è questione delicata, ma mi sembra che renda l´idea; la banda triangolare blu a destra ha la base in corrispondenza del­l´ec­lit­ti­ca, con la punta al centro della massa solare, mentre il lato superiore inclinato fa capo a Plutone - che ovviamente si trova fuori schermata, né sarebbe visibile con queste proporzioni - per cui ne indica la declinazione.
La prima schermata riproduce i corpi schiacciando la prospettiva, per evidenziare l´ac­cen­nata rispondenza.

La seconda mostra gli assi di rotazione e maggiore profondità della vista, con una leggera rotazione oraria del punto di vista; trovandosi Plutone sul Fondo Cielo, la Terra è ripresa comunque dal lato d´ombra, per una sovrapposizione direzionale laterale, anziché frontale.
Ne aggiungo una terza, dal lato notturno, il cui effetto prospettico, a differenza dalla pre­ce­den­te, abbassa apparentemente la linea di declinazione, che prima appariva più alta. Va da sé che pur rispettando le proporzioni e le orbite delle sfere planetarie, il volume raffigurato è solo simbolico e non reale; tuttavia ogni immagine nel suo insieme può aiutare a riflettere.

Tornando quindi ai rapporti angolari rapportati allo spazio locale, ho persino saggiato alcuni punti del 'reticolo' ad intervalli di 30 secondi, onde valutare la massima accentuazione di determinati Aspetti; ma è possibile che i co­ef­ficen­ti in uso - già rigorosamente impostati per la lettura di Transiti e di Carte-del-Cielo, e senza i quali tale studio non lo si potrebbe nep­pure imbastire - non siano abbastanza affinati per un genere di ricerca quasi micro­sco­pica, rispetto alle dimensioni e le distanze in gioco.
Produco comunque i documenti PDF (1.730MB), per chi volesse affiancarsi al tentativo di capire cosa bolle in pentola (basta cliccare le rispettive immagini); nel secondo dei due, clic­care la tabellina di tolleranza per veder variare i tre livelli parametrici di quantificazione degli Aspetti. Chi tiene a vagliare le tabelle con i valori numerici di precisione degli Aspetti e potenza dalla parte di ciascun pianeta, confrontando due o più casi tra quelli esposti, può scaricare i singoli PDF cliccando la rispettiva didascalia con in rosso sotto il diagramma.

La situazione generale si profila evidentemente assai critica, poiché, oltre ai cattivi Aspetti del Sole a MedioCielo (45°) ed Ascendente (135°, che la Luna riflette con Parte-di-Fortuna), tra gli ingredienti aggiunti assumono consistenza le Quadrature di Urano al MedioCielo e di Plutone all´Ascendente.

Con l'incedere del processo, al diminuire dell´Opposizione Urano-Ascendente si perfeziona l´Opposizione Plutone-MedioCielo e nello stesso tempo acquista spessore il Semiquintile Luna-Ascendente, che virtualmente ripropone la stessa formazione di famiglia Quintile, che mi ha visto centrare una previsione di tutto rispetto l´estate scor­sa (benché non fosse l´ar­go­mento primo dell´indagine, rivolta ad uragani an­nun­cia­ti negli USA).
Lo si nota alternando queste due immagini sovrapposte:
Si tratta del circuito Nettuno-Ascendente-Luna-Urano, raccordati da Biquintili e Se­mi­quintile che, come nell´occasione scor­sa ha dimostrato va­len­za costruttiva e di as­se­sta­men­to storico-po­li­ti­co, in questo con­te­sto potrebbe indirizzare ad una sorta di assestamento. Ho però detto vir­tual­men­te, poiché da un lato quel che può con­si­de­rar­si tale sotto il profilo geologico, non lo sarebbe altrettanto sotto altri punti di vista!
Una certa sollecitazione, compensatoria o meno alle Opposizioni stringenti, si ve­ri­fi­ca a 12°Est 44°Nord circa 6 minuti dopo le 16:22, quando le tensione di Urano sul­l´Ascendente si allenta, scompare il Se­mi­quadrato dal Sole al Me­dio­Cie­lo, rafforzandosi invece gli impulsi pesanti di Plutone. Ne sono principalmente coinvolti Luna e Nettuno, dato il sensibile spo­sta­men­to dal­l´A­scen­den­te, mentre Urano risulta fuori tol­le­ran­za attiva, che permane invece per il corpo lunare, mantenendo indicativa la posizione d´in­sieme anche sotto tale profilo; si tratta di un susseguirsi di tensioni che hanno l´aria di uno schiaccianoci.

È solo un ultimo zoom su di un punto, per un breve tragitto.
Esaminare “al buio” la molteplicità di condizioni che gravitano intorno a questa formazione sarebbe un´impresa! così come è possibile che nell´arco della giornata prendano forma com­bina­zioni di altro tipo e geometria, tali da sfuggire a qualunque ipotesi, sempre che quel­la in esame non giustifichi un tale genere di applicazione.

NIBIRU o -X, pianeta deltrapasso?
Per non trascurare nulla tuttavia, è giunto il momento di considerare l´ipotesi di un ultimo ingrediente - che verrebbe ad aggiungersi ad un quadro già critico - benché di esso si parli da decenni in chiavi tutt´ora ambigue e misteriose: si tratta del pianeta Nibiru … (leggi l´articolo)

Se infine qualcuno ha architettato questo panorama per generare paura, bisogna dargli atto che ha studiato bene le mappe; o più semplicemente ha avuto una gran fortuna, poiché le com­­pe­ten­ze non sono mai amalgamate come dovrebbero, a quel che leggo un po' ovun­que. Non contento, l´avrebbe fatta seguire da un´altra, ancor più lontana persino dalla fan­tasia di un romanziere, ipotizzando un sisma distribuito a macchie spar­se su tutta la Terra nel­l´arco di due soli giorni: un´immagine senza precedenti, ancorché apocalittica.
È pensabile che si tratti di improvvisazioni sorte dal nulla? come vedremo, il dia­gram­ma di questo secondo caso vale ad incutere timori, che cercheremo di approfondire alla luce dei prossimi eventi.
Certo si è, che gli strumenti utilizzati per avanzare una previsione come questa dell´11 Mag­gio 2011, chiunque ne sia stato l´artefice, dovevano essere abbastanza discosti da quel­li adot­tati in questa pa­gi­na (e, ove si trattasse di Bendandi, avranno fatto a meno di Nibiru); il che rende tutto ancor più alea­torio, ma non meno interessante per chi è portato al­la disciplina astrologica.

sulla Nuova Zelanda 22 Febbraio 2011
Nel concludere questa rassegna, mi giunge notizia da un attento Corrispondente del ter­re­mo­to il giorno prima, Martedì 22 Febb. in Nuova Zelanda … (leggi l´articolo)
sul Giappone 11 Marzo 2011
Ho appena scritto “Nel concludere questa rassegna”,che già si tratta di un´utopia;, tan­to da dover accompagnare i titoli con le date.
Si direbbe nel farlo, che questi eventi amino danzare  con delle cifre simboliche:
22 è uguale a 11 × 2 (e Febbraio è 2, in numeri romani anche  II ).

Un terremoto di 8.9 gradi Richter colpisce il Giappone con uno tsunami di dimensioni spa­ven­tose verso Sendai, pro­vo­can­do allarmi in altri Paesi nonché nell´area del pacifico. Venerdì 11 Marzo in Giappone … (leggi l´articolo)

Sarà quella adottata la giusta chiave di lettura? alla luce dell´apporto del sisma recente in Giappone si direbbe che le conferme non vengano meno; ma tanto l'Astro­lo­gia non ha cit­ta­di­nan­za, e non vorremmo certo che fosse un terremoto a Roma a fargliela ri­gua­da­gna­re.
Approntato un primo catalogo di una dozzina tra gli eventi più significativi che hanno colpito l´Italia nell´arco di cento anni, sto passando in rassegna un certo numero di ter­re­mo­ti storici al massimo grado di intensità, sperando di poterne estrapolare le prime indicazioni utili ad inquadrare il problema in modo abbastanza oggettivo, cioè individuarne delle costanti indicative.
Non sono esperto di sismi, potrei essermi arroccato in un tipo di analisi, tra­scu­ran­done altri più de­ter­mi­nan­ti - sempre astro­lo­gi­ca­men­te parlando - ed è su­per­fluo sot­to­li­ne­a­re che si tratta di uno studio appena nato. I dati rilevati fin qua, concorrono ad indicare un momento cri­ti­co di per sé preciso, che investe il me­dio-­basso Tirreno, se non buona parte della penisola.
L´innesco di una configurazione anche lievemente di­versa potrebbe però spostare la focale in base al dislocarsi dell´orizzonte e meridiano (da cui le 12 Case) se non anche la data, va­li­di solo per il quadro esaminato, allontanando dallo scopo iniziale del­l´in­da­gi­ne che non era quello di scoprire un ter­re­mo­to, ma di validare una previsione vir­tua­le, della quale si at­ten­de ancora la debita chiari­ficazione, se mai ne avremo una.
Dedurre un orario di riferimento, in ogni caso, potrebbe non essere van­tag­gio di poco con­to. Si può anche consultare in diretta un catalogo pa­ra­me­tri­co per i possibili ri­le­va­men­ti tec­ni­ci sulla tua posizione geografica.

Ce lo dirà la primavera… e speriamo in bene, poiché si sta parlando di casa nostra.
Che se poi non bastasse chi li ha previsti, i sismi, c'è anche chi avrebbe trovato il modo di prevenirli neutralizzandone le cause; ma tutto questo a quanto pare non interessa una comunità scientifica di stampo wikipediano!

Quanto al pretesto di non esattezza di data e luogo, è valevole per so­ste­ne­re una certa non prevedibilità assoluta, ma non esonera dall'obbligo di as­sun­zio­ne me­to­do­lo­gi­ca del­la teoria ed anche dalla sua applicazione ci­vi­le, entro un margine di tempo con­tenuto.
La popolazione ha diritto di essere avvertita, pur con le debite premesse di dubbio, poi­ché anche in caso di sismi di minore entità, le misure pre­ca­u­zio­na­li sono tante e do­ve­ro­se, per non essere colti di sospresa - che genera pa­ni­co - e tenere a portata di mano l'oc­cor­ren­te per potersi al­lon­ta­na­re dai fabbricati, predisponendo la possibilità di re­sta­re all'aperto e lontani da qua­lunque cosa possa crollare, anche per un´intera notte.
O si preferisce ignorarli e rischiare una bronchite, per dirne una? in ogni caso che sia una scelta per­so­na­le; i terremoti si stanno facendo sempre più frequenti, quindi tanto vale ad­de­strar­si, come per ogni altra emergenza; igno­rar­li non aiuterà ad esorcizzarli.

È sempre meglio prevenire con un margine di incertezza che lasciar soc­com­be­re; i casi che lo attestano sono già troppi, ben più di quelli di pro­cu­ra­to allarme! non basta?

In medicina ad es., ma anche in altri campi si fa di peggio per molto meno.
Ce le siamo scordate le centinaia di milioni di Euro buttati dallo Stato alla case far­ma­ce­u­ti­che nonché gli allarmi con ogni mezzo per una pandemia inesistente? su quelli però non si discute - indagati e tacitati - ma si mi­nac­cia di procurato allarme e si im­po­ne il silenzio in caso di terremoti!

  1. un facile scaricabarile delle responsabilità
  2. un mantenere la propria poltrona- superiorità di categoria a qualsiasi prezzo (che tanto lo pagano altri)
Qualsiasi ricercatore serio correrebbe per attingere a certe scoperte, e stai pur certo che se avessero reso soldi, anziché essere di tipo distruttivo, Bendandi sarebbe agli onori della scienza.
Si onora invece una comunità scientifica la cui prerogativa è quella di mettere al ban­do l´unico uomo che si è mostrato capace di salvare delle vite umane; e non glie l´han­no con­cesso!
Perché così rischiava per davvero lui di destituire quest´ordine, che da quando si è costituito - con tutti i costosi impianti "all´avanguardia nel mondo" e le poltrone a ca­ri­co dei contribuenti - di contribuenti non ne ha mai salvato uno.
Se ne sta lì, con tutta la sua alterigia e al riparo da qualsiasi ingerenza, solo per di­mo­stra­re che i terremoti non si possono prevedere; e tanto deve bastare a tutti.

Tanto da sentirsi in diritto di mettere avanti il proprio stupore, come di fronte ad un altro fatto illecito, nella specie, costituito dal presentarsi di un terremoto che ha de­va­sta­to il Belice, in un´area data e ritenuta non a rischio di sismi (e siamo nel 1968 e non ad inizio secolo, quando la tradizione sismologica usciva dalle mani di pochi ricercatori privati). Tanto da non dare troppa importanza neppure alla notizia dell'evento (e se non li scuoteva il terremoto stesso, figuriamoci le teorie di un empirico fuori dal giro!),
Solo l´inevitabile, terribile evidenza si impose a tale arroganza; ma ormai la loro l´ave­vano detta.
Basta leggere qualche cronaca del tempo, per rendersi conto della gravità dell´incuria.

“la leggenda metropolitana corre sul web”
Merita un inciso l´articolo, apparso il 12 marzo con questo titolo a ripetizione in vari siti, che però, quasi unici nella specie, hanno accettato la mia iscrizione ma il com­men­to che ho po­sta­to non lo espongono; in compenso il giorno dopo ricevo, per la prima volta da che distribuisco nei blog un mio indirizzo, dei messaggi spam di skype.
Lo trovo sintomatico e ne cito uno:
www.padovanews.it/news/cronaca-nazionale/85851-un-terremoto-a-roma-a-maggio-la-leggenda-metropolitana-corre-su-web
.Anche www.pianetadonna.it/societa/... ha cestinato per ben due volte i miei commenti in pre­ce­den­za, ma forse solo perché ho fatto loro notare un paio di strafalcioni sui quali ba­sa­no la loro immagine (ad es. scam­bia­no le “previsioni” con le “profezie”).
Ora non rammento l´occasione, ma gli spam freeforumzone.leonardo.it non solo ve li man­da, ma impedisce di can­cel­la­re la sottoscrizione…

Qualcuno giustamente auspica una smentita al famigerato terremoto da parte delle “isti­tu­zio­ni” e non si rende ben conto (né ragione) del fatto che le Istituzioni non sono in grado di smentire proprio niente: non se lo possono permettere, da nessun punto di vista! se mai questa “bufala” dovesse sopravvivere agli anticorpi diffusi con al­tret­tan­ta leg­gia­dria - ovvero la previsione si rivelasse fondata storicamente, non solo tec­ni­ca­men­te, poi­ché le verità prima o poi vengono a galla - si troverebbero a dover ri­spon­de­re di accuse piuttosto serie (e già la Protezione Civile è indagata per omicidio colposo per “mancato allarme” alla popolazione - terremoto in Abruzzo il 6.4.2009).
Perciò lo fanno fare a giornalisti (di cui non si vede la firma). Anziché suggerire ca­u­te­la, si cerca di fare in modo che sia il pubblico ad assumersi l´onere del rigetto così, se suc­ce­des­se, nessuno può essere accusato di niente. Non è mia intenzione apri­re un blog; non troverei il tempo di gestirlo a fronte di ricerche più pressanti; per questo partecipo ad altri dedicati, che svolgono correttamente il loro compito.

Se ancora non basta, ecco un articolo da non perdere: I terremoti sono un affare negli stati corrotti

Ma in fondo, se non possiamo governare i terremoti, una scampagnata non costa poi tanto! dove sta il problema?

Più di una porta è già stata aperta in materia; ma occorre volerne varcare la soglia… prima che sia la nostra ignoranza a prevalere. Del resto, se è vero che siamo ad una svolta epo­ca­le, i pros­simi due anni basteranno a fornirci risposte esaurienti, nei due soli modi possibili:

  • non succederà niente di niente di tutto quanto è stato accumulato dalla visione di saggi, veg­genti e ri­cer­catori naturalmente tra coloro ai quali riconosciamo il mas­si­mo impegno del­le proprie risorse, umane e sovrumane.
    Non potremo che esserne felici, pur ammettendo in questo evidenti limiti di ca­pa­ci­tà, quali che siano. Se non altro, per un buon milllennio non avremo facili motivi di ricaderci.
(sono naturalmente esclusi dalla lista gli inventori di mercati dell´occulto come del pa­le­se, fino a dove ci è dato distinguerne l´onestà; ma questo è un problema umano, non disci­pli­na­re, che da sempre si riscontra su entrambi i versanti)
  • succederà quanto, o parte consistente di ciò che è stato predetto: nessuno è in­fal­li­bi­le, ma ne avremo abbastanza per appurare chi si è ostinato a disconoscere, o a men­ti­re, se in buo­na o in mala fede e per quali ragioni.
    Saranno dolori, ma che non sorgono dal nulla e per nulla: tutto nel creato è fi­na­liz­za­to al­l´espansione e crescita dell´essere e non si riasssume nei soli danni. La Vita continua.
Cerchiamo fin d´ora di farla continuare nel modo migliore che è in nostro potere.
Ad maiora.
Questo articolo di carattere puramente astrologico non costituisce notizia, ma riporta solo pareri e la disamina sotto una luce occasionale, di eventi già discussi in rete in tutte le lin­gue; tutt´al più è un invito al lettore ad approfondire la materia fino a farsi una propria opi­nio­ne, per poi regolarsi di conseguenza.

sul giorno 5-6 Aprile, 2012
( in preparazione )
una galleria dei principali eventi sismici del secolo
Ho deciso tout court di fornire in anteprima (in attesa di eventuali maggiori com­men­ti) i diagrammi rilevati su alcuni dei principali terremoti che hanno colpito l´Italia nel­l´ul­ti­mo secolo. Si trovano alla pagina intitolata ai  Terremoti in Italia, la quale è stata inglobata in quella che si vede anche nel menu a lato: I Grandi sismi, che dispiega i più terribili eventi della storia, per poterne trarre conferme o smentite ed approfondire quella che si rende una visione necessaria ogni giorno di più.
La casistica è in continua espansione.

il “fattore 11 (undici)”

La domanda se «si pos­sono pre­ve­dere i ter­re­moti»
non ha più luogo a pro­ce­dere, per la sem­plice ragione
che ne sono già stati pre­vi­sti in diverse occa­sioni e senza
nem­meno biso­gno del soste­gno della “comu­nità scien­ti­fica”

La per­so­na­lità di un grande e l´a­na­lisi in chiave astro­lo­gica di due pre­vi­sioni,
che gli ven­gono attribuite da mezzo mondo, ma che l´al­tra metà smen­ti­sce anzi­tempo.



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