Ignoti a Ciampino annunciano: terremoto a Roma l'11 maggio
Con dei volantini a Ciampino tornano a circolare le profezie del sismologo autodidatta Bendandi, secondo cui un
terremoto colpirà Roma l'11 maggio. La Protezione Civile smentisce e sporge denuncia contro ignoti
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Sabato 19 Giugno 2010
Lettera aperta dei sismologi a Napolitano: "Impossibile prevedere un terremoto"
tutti gli articoli » Venerdi 21 Gennaio 2011 - Dal territorio
Nei giorni scorsi a Ciampino sono apparsi dei volantini che annunciavano l'arrivo di un "terremoto di notevoli
proporzioni" a Roma l'11 maggio 2011. Nei volantini, firmati dalla Protezione Civile, si raccomandava alla popolazione
di dormire fuori dalle proprie case da 2 giorni prima fino a 2-3 giorni dopo la data prevista. Firma e notizia erano
ovviamente false: prevedere gli eventi sismici, si sa, non è possibile, (ma dove sta scritto? e con quali prove ed autorità scientifica? quel che si sa lo descriverà questa stessa lettera in modo inequivocabile; se poi non basta, ecco un po' più di luce sull´argomento, grazie ad un documento appena sfornato (segnalaz. di Google, del 21/02/2011 16:48) di Cristiano Fidani, dell´Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Perugia), che conclude così:“Questo particolare può confermare il fatto che lo studioso fosse in possesso di un metodo ben definito per la previsione dei terremoti, collaudato nell'arco di mezzo secolo.”
e allora?) e la Protezione Civile di Ciampino non ha mai diffuso comunicazioni di questo tipo. Anzi, oltre ad aver sporto denuncia contro ignoti,
ha diramato un comunicato stampa per smentire la notizia falsa (è da notare l´ambiguità: la sola che può essere dichiarata falsa è l´intestazione dei volantini, ma non la notizia, prima che il giorno 11 Maggio sia trascorso senza alcun sisma)
ricordando che si tratta di procurato allarme, "pertanto punibile dalla legge italiana".
La notizia del terremoto dell'11 maggio 2011 circola già da un paio di anni sul web e fa riferimento alle teorie di Raffaele
Bendandi, astronomo e sismologo autodidatta nato del 1883 e morto del 1979, che nella sua vita si interessò di terremoti,
arrivando ad elaborare una sua teoria "cosmica" sulle cause degli eventi sismici. Come lui stesso spiegò, secondo i suoi
dati "il sisma avviene quando nel giro mensile di una rivoluzione lunare l'azione del nostro satellite va a sommarsi a
quella degli altri pianeti". La teoria è quindi basata sull'idea che la Luna, i pianeti del sistema solare e lo stesso Sole siano
la causa dei movimenti della crosta terrestre, che si deforma seguendo i ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti
nel sistema solare.
Dopo aver involontariamente predetto il terremoto della Marsica del 1915 (l'anno precedente aveva lasciato un appunto), straordinario! ovvero, come demolire l´opera di un genio. Qualcuno gli ha puntato una pistola alla tempia, costringendolo a buttare giù un appunto, solo per farlo poi bruciare ai posteri… e questa frase assurda, nonostante si ammetta che il terremoto è stato previsto con esito positivo. Chi altri ne è stato capace, prima e dopo di lui?
nel 1923 il sismologo fece registrare da un notaio una sua previsione relativa ad un sisma che si sarebbe verificato il 2
gennaio del 1924 nelle Marche. Anche se con due giorni di ritardo rispetto alla previsione,
La notizia del ritardo è falsa, come si può rilevare presso la sola fonte documentale accreditata nonché aggiornata in proposito, che conferma la data del 2 Gennaio, l´ora esatta, coordinate e caratteristiche tecniche del sisma. In tutta la rete non si trova un solo sito che fornisca gli estremi o che descriva questo terremoto in proprio, benché ve ne siano molti specializzati nelle liste dei terremoti importanti. A dispetto di ciò, almeno 240 tra blog e testate varie si adoperano per ripetere lo stesso ritornello del ritardo di due giorni.
Si tratta probabilmente di qualche strascico diffamatorio del Bendandi, ordito a posteriori, poiché evidentemente non restava molto spazio per sostenere che sbagliava. La data della previsione infatti figura nella riproduzione autografa soprastante; e sempre più seriamente, lo si continua a scrivere (e a leggere) tra le pagine della "rassegna stampa protezione civile" di Udine, il 10-05-2011! ognuno vive delle proprie risorse. |
il terremoto effettivamente si verificò, facendo guadagnare a Bendandi il titolo di "Colui che prevede i terremoti" sul Corriere della Sera. Bendandi predisse anche il terremoto del Friuli del 1976, ma le autorità non gli credettero, ritenendolo un ciarlatano.
Si tralascia di ammettere che anche questa previsione è andata a segno, lasciando cadere la battuta sul "ciarlatano"! perché mai? Sì questo è l´homo sapiens sapiens…
Oltre a quello dell'11 maggio 2011 a Roma, Bendandi ha predetto anche una serie di terremoti che secondo lui colpiranno tutta la terra nell'aprile del 2012. Finalmente un´ammissione formale sulle previsioni di Bendandi, che tradisce quel che è risaputo, diciamo a porte chiuse. Tra poco si rivolterà la frittata, ma solo in un modo indiretto e con un gioco di parole di mera convenienza. Se occorreva una testimonianza, eccola qua; sperando che la testimonianza ultima non ce la dia qualche vera scossa. Sarebbe una davvero una sfida in tal caso dimostrare che non vi è legame tra le notizie ormai diffuse e l´evento corrispondente; ma dovremmo aspettarci di tutto.
Qualcuno potrebbe anche trovare un collegamento tra questa profezia e le catastrofiche previsioni dei
Maya per il 2012, ma si tratta appunto di profezie.
In realtà si tratta "appunto" di semplice analfabetismo applicato, poiché nulla autorizza chi scrive a definire profezia la previsione di tipo scientifico di Bendandi, aggregandola a viva forza e per iniziativa della scrivente a profezie uniche, divulgate come tali (benché non escludano basi cognitive astronomiche). Inoltre sfugge la ratio di una tale trattazione in questa sede, che nulla dovrebbe avere a che spartire con i Maya, né con eventuali accostamenti di terze parti agli eventi mondiali riguardanti l´anno successivo. La competenza della Protezione Civile in questo contesto è applicabile unicamente ai volantini relativi a Roma, l´11 Maggio 2011 e relativa intestazione. Si cerca forse di influenzare Napolitano (così succintamente ci si rivolge al Presidente della Repubblica?) con questa “Lettera aperta dei sismologi”??
In realtà infatti "nei documenti relativi al 2011 non ci sono riferimenti a luoghi o date precise" - ha spiegato Paola Lagorio, presidente dell'Associazione 'La Bendandiana' dove sono custoditi i manoscritti di 'colui che prevedeva i terremoti' Passiamo ora allo stile giornalistico di convenienza, dove nessuno ha la benché minima responsabilità di quanto afferma o di quanto fa negare ad altri (non avendo modo di rimangiarsi apertamente quel che ha appena asserito). Viene citata un'associazione costituita ad hoc dopo la morte di Bendandi, che si fregia del suo nome, arrogandosi il diritto di rappresentare in toto le sue ricerche e risultanze autentiche pregresse e di negare - guardacaso - quelle a venire; una presa di posizione che potrebbe rivelarsi molto controproducente di qui a pochi mesi: e difatti… - "Le notizie su un presunto terremoto previsto per l'11 maggio 2011 a Roma sono destituite di ogni fondamento.
E poi Bendandi non poteva fare previsioni così a lungo termine".
Si tratta di profezie quindi, siamo alla ciliegina sulla torta! ma di quali profezie parla? e poi al plurale! così si confondono meglio le idee al presidente, che dovrà sorbirsi Bendandi e Maya insieme. E questo sarebbe proteggere la popolazione!
o è semplicemente il tentativo di qualcuno di far uscire tutti di casa per lasciare via libera ai ladri?
Elisabetta Bosi
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